lettere a s. parte 2 frammento 1
ne «ritorno al futuro». L’hai fatto. Avevo 10 anni. Il tempo non ce, non c’; mai stato.
E non cascarci su quei racconti sul mio autolesionismo adolescenziale perch; era tutto una cazzo di messa in scena sempre rigorosamente allineato con ritorno dal Italia del amore di tua vita, che vita ti ; costato. Si lo so dovrei chiamarla «mamma» ma quando penso a te mi viene un trombo al cervello. Tutti quei taglietti o meglio graffi (il gatto fa di peggio) di quali era pieno il mio braccio a 16 anni era per dirle «guarda, brutta stronza, ora vedi cosa hai fatto? Tu ammazzi le persone, puttana»
Io non le serbo piu rancore pap;, lo sai bene, l’ho accudita come un beb; , le ho cambiato le garze e pannolini, ero accanto al suo letto nelle ultime 48 ore. Ha sofferto come un cane e forse li nell infinito loop temporale tra puzza di carne che marcisce, morfina e le sue urla infernali apprezzai la tua scelta. Corda e sgabello sono alla lunga pi; attraenti del cancro.
Ovidio disse che devo sputare tutto, che scrittura ; questo, che vada bene cos;, cruda. Io figurati manco un uovo so bollire immagina a parlare pulito. Ovidio lo disse due ore prima che ci siamo mandati a fanculo. Io per; ora sono freccia argento senza freni e non riesco pi; a starmene zitta.
Questo capitolo non avr; la stessa forma del diario, tu non avrai pi; nomi immaginari pap;, non ha un cazzo di senso di appiccicare la foto della tua faccia a chiunque abbia una simile corporatura, baffo o outfit. Tanto alla fine nessuno di loro aveva a casa neanche metta della tua attrezzatura per fare le copie pirate di bobine e casette. Ora ci siamo io e te. Siamo quasi coetanei cazzo, ; il momento di parlare come due adulti.
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