Notte polare
Chiudo le tende,
Per nascondere il gelo.
I lampioni accecano,
La neve non ha piet;.
Mi siedo nella poltrona,
Il silenzio mi preme le spalle,
Dietro il muro ulula il vento —
Porta voci di un mondo straniero.
Si dice, il tempo cura,
Congela le ferite aperte...
Ma perch; scaldo allora
L'espresso per due al mattino presto?
Che ricordo strano,
; questa mezzanotte bianca...
Ehm... gi;...
Sei cos; distante.
Hai le tue mura,
Forse il tuo ordine...
O forse ; solo
Che a me da sola manca troppa luce.
(Ritornello / Coro)
E qui scende l'oscurit;,
Sono ancora qua, in attesa alla vetrata.
Questa citt; ; ghiacciata tutta,
Finch; i pensieri miei — sono di te.
Guardo il fuoco che stringo in palma,
E mi sussurra:
«Presto...»
Guardo l'aorta del viale,
Ma dei tuoi passi non sento l'eco,
Non l'eco,
Non l'eecooo...
Mmmhh...
Sei sotto questo stesso cielo.
(Strofa 2)
Su ogni pagina — il tuo carattere,
In ogni respiro — spezia di cardamomo.
I cristalli delle finestre tacciono,
Ma custodiscono lo specchio del balcone.
Le portano orologi d'acciaio,
Crede che il metallo sia pi; eterno.
Ma il mio ascensore si blocca al terzo piano,
Rifiuta di salire ancora pi; su.
Il cuore batte con ritmo irregolare,
Infrangendo le regole della quiete.
Questo ingresso nel grattacielo
Aspetta l'inquilino come aspetta l'anima viva.
(Bridge)
Se un giorno varcherai
Di questa soglia consumata,
Scricchioler; parquet con cautela,
Attraverserai il nostro Rubicone.
Perch; ci; che ; riscaldato
Dalle mani, e non dalle frasi,
Non scompare con la tormenta,
Anche se si frappone tra noi.
Rimane dentro al cemento,
Nella fondamenta di questa casa.
(Ritornello finale / Coro finale)
E qui scende l'oscurit;,
Sono ancora qua, in attesa alla vetrata.
Guardo quella scintilla nel camino,
Che non si spegne nei gelidi freddi.
Finch; batte il mio cuore,
Finch; questo sangue ribolle...
La mia citt; conserva
Quello che saremo un giorno.
Eppure il calendario azzera gli anni,
Io... rimango fedele.
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