lettere a s 9

8 dicembre 23:55 2025
; bello che tu sia ignara del mio struggimento per te,
cos; non potrai vedere come passo. Passo passo a passo
andando avanti e oltre, non voltandomi mai indietro, per
vedere se mi guardi andar via; e mi ripeto e ribadisco, e mio
ragionamento pallido inciampa.
Nessuno vuole che io ti parli, Stella, n; con te, n; di te.
Nessuno vuole che io ti veda, nessuno vuole che io ti cerca,
ma io volevo solo guardarti. Volevo solo guardarti Stella,
cos; come le stelle se guardino, senza fantasticare
l’impossibilit; di raggiungerti.
Stella, guardarti! Non farti mia, sono lontana dal desiderio di
possedere… io godo nell’osservare nell’aver piacere di
essere testimone! Mi dicono che devo tenermi alla larga da
quelli come te, cos; io dormo, Stella, dormo 16 ore a notte,
dormo e cerco di non pensare. Non ti annego nell’alcol ma
ci mangio sopra. Mangio per avere da correre nei prossimi
cinque anni, cos; nel caso dovrei fuggire da te non mi
trover; impreparata.
Se verrai a tormentarmi nella tua presunta mai comprovata
innocenza cos; che io abbia le notti insonni da lamentare.
Vieni a vedere come la follia non osa pi; nella tua assenza
a bussare nelle mie abitazioni, sta l; al freddo sola soletta e
guarda nelle mie finestre come un orfanello;
ora la quiete abita queste pareti, una quiete secca e torbida
nel deserto della mia memoria si osservano di rado solo
rotolacampi fatti di stracci della tua presenza fredda e
indifferente, una volta viscosa e tiepida ora solo il cespuglio
che staccandosi dalla mia pelle rotola per chilometri,
trasportati dal vento.


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