lettere a s 8
Le cose che non ti dico stella mia.
Le “vattene della mia testa” che non pronuncio ma mastico.
Vorrei rientrare a casa e trovarti spettinata a dipingere, e
non dire niente, stampandoti un bacio dove capita mettermi
a dipingere anche io. Anche io spettinata nel mio ogni
pigiama macchiato dai colori e sapere che non t’imporr;.
Perch; anche il tuo ; cos;. Vedere strana la tua bocca a
muoversi, le pupille giganti tue, chiss; cosa pensi quando
mi guardi e chiudi un occhio, le tue smorfie… ne ho pieni i
taccuini! I ritratti i piccoli, stupid;, non instagramabili, perch;
devi essere un mio segreto tu. Mia qualunque cosa.
Come far; ad uscirne fuori, stella mia, quando mi passa?
Raccolgo nei piccoli sacchetti d’organza i “bella e brava”
dagli sconosciuti, li metto accanto a quelli con tua
indifferenza. Sconosciuti che guardano le mie opere solo
perch; vorrebbero vedere le mie mutande, e tu che
neanche mai visto i miei ciechi, neanche me m’hai vista, io
da incoerente solo te dipingo con gli occhi.
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