in mixology veritas
(Io ti ci vedo
tutto tatuato
a miscelare in un postaccio
hipster-chic,
da qualche parte sulla Tuscolana
o al Pigneto)
Con qualche amico di fiducia mio o non mio
o non amico, una sera entro
per un post cena esagerato
Stai fine turno Te, stai uno straccio
“E oggi, cori, che ve faccio?”
“Io voglio che m’inventi un drink…
una cosa fresca, digestiva, umana,
un po’ di menta, boh, le cose
Dio, fai te!
Mi vedi qui che morta che in riposo
a fette qui , spremuta qui e l; qualunque,
da incosciente, disperata e spettinata,
In discorsi che non arrivano al dunque
Sai che mi bevo sempre ogni cosa
E ti lascio mancia
Dio, fai te, che oggi
Non mi fa scifo la mia stessa faccia
Non mi fa male manco la pancia
Come se fossi quasi immortale
Basta che te non metti il sale
Sul bordo del bicchiere
(Che il sale, come ben sappiamo
Fa male alle ossa)
Oggi fai te
Oggi di te mi fido, caro
Oggi posso
Che poi a parte scherzi
Mi hai fatto un fegato di bronzo
e cuore di verza?!
A che pensavi?!
Che poi a fine festa io sempre piango
E a fine pianto sempre rido
Oggi fai te
Che stai da Dio con questa nuova parananza!
Fai quello che ti pare
Che ; solo mezzanotte
e noi abbiamo prenotato per domani a pranzo”
E se ti fossi il mio Barista di fiducia, Dio
Di certo non avrei mai chiesto una drink list.
Febbraio 2024
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