L orgoglio
Ci; nonostante stringo i denti e pur derido l'estremo.
Non ; una tortura, ma un soccorso della mia anima.
E sono onorato di riceverla, colmando il mio sangue.
Non sono gocce verdognole, la scia della natura...
E una foglia, a malapena aggrappata all'albero...
prende le sembianze di un Atlante dei miti antichi.
Non riesco neanche a credere che esista... fuori dalla portata...
della finestra alla quale sono legato, immobile, e non piango.
Eppure ridono intanto i miei tormentatori; sono grato.
Alla mia sorte di essere spinto fuori, messaggio in una botte.
Chiss; quante stelle riesca ad accarezzare...
con il palpito delle pupille, che vanno al di l;, oltre il mare.
Un grido di dolore? Mi astengo, e mai avverr;...
Nella premura del viavai ; gi; da s; che esso sia sufficiente.
Non odio la speranza. Non sogno la libert; nel grembo...
Soltanto che, pian piano, appassisco, ma non il mio fuoco.
E non verr; nessuno a sciogliermi da queste catene ottuse...
Io rimarr; in vita, affinch; riesca a canticchiare una melodia.
«Pazzo! ; pazzo!», pur dicono i benestanti boia sconvolti.
Non importa se la vita va in frantumi o se ti chini d'indole...
Parte la mia scossa... ed io l'accetto palesemente con orgoglio.
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