La guerra e i grilli
un fucile, che ha sparato finch; sono esplose le teste.
Il casco, in cui ho sia mangiato sia contato i buchi...
Ma io piango non per ci;... ho perso la foto del ritorno.
La tenera fanciulla con il violino fra le soffici mani...
Mi ricordo quell'attimo, mentre il cielo era limpido...
e le mitragliatrici sembravano appassire e scomparire.
Quando cantavano i grilli dietro la finestra...
mentre il mio cuore si stringeva e urlava: «Resta! Resta!»
Ma era il destino, oppure la solita leva militare...
che mi ha costretto a lasciarti da sola, in lacrime.
Ed ora mi sono perso... Dove sono i miei nemici?
Siamo soltanto bestiame senza pastore,
condotto a riempire tavoli esausti.
Delle nostre vite... chi avr; divorato l'udito?
Quando un proiettile mi sconvolse la fronte...
E tutti noi morti... avremmo venduto l'anima
pur di ritornare da te, o cara mia... perplessa...
Свидетельство о публикации №126071907189