Sette secondi. 3. 6. Il covo del Mago

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

PARTE 3. SETTE SECONDI

3.6. Il COVO del MAGO

19:32:06
il 53° chilometro della Tangenziale di Mosca

L’auto, che stava danzando il suo primo e, ovviamente, l’ultimo ballo con la Morte, si ritrovo` nella stessa terza corsia, esattamente nella posizione in cui si era trovata all’inizio, e si mosse in avanti per inerzia. Si udirono rumori sgradevoli di brusche frenate, e si fermo`. Per sempre.


***
Biblioteca dell’Universo


Stavo alla Finestra sul Mondo. Il mio corpo mentale si stava gradualmente schiarendo e il corpo astrale non provava alcun dolore. Mi ridipinsi l’abito: le macchie di sangue su quello che indossavo li`, in macchina, mi rendevano nervosa.

– Dove sono sparite le altre macchine? – chiesi, ricordandomi di aver guidato nel traffico intenso.

La Suora seduta sul davanzale sorrise:

– Macchine? Non possono sparire da sole! Possono essere trasferite nello Spazio di Opzioni, in cui non ci sei tu, per esempio. Oppure, al contrario, puoi essere trasferita tu nell’Opzione, in cui non c’e` nessun altro. Quest’ultimo consuma meno energia. Ma in un secondo, sia tu che la tua macchina sarete di nuovo nel flusso. O non tu, ma il tuo corpo terrestre.

– Alice, non hai il diritto di rimanere qui, – disse la Donna dagli Occhi Verdi.
 
– Perche`? E` una delle opzioni, – le risposi con calma, venuta a patti, come tutti i miei corpi, tranne quello fisico, col pensiero che il filo d’argento, completamente annerito in quel momento, si sarebbe dissolto in un secondo.

– L’uomo che non riesci a perdonare deve pagarti i suoi debiti prima della rottura del suo filo.

– Non mi deve niente, – dissi categoricamente e mi allontanai dalla Finestra.

– Vi dovete entrambi. Se rimani qui ora, non sara` in grado di ripagarti nella vita attuale. Sai quanto e` difficile trovare debitori nella prossima? Non rovinare ne` il tuo karma ne` il suo.

Ridacchiai, ma ricordandomi qualcosa, mi diressi allo scaffale con i miei libri. La Donna dagli Occhi Verdimi mi segui` sorpresa. Scrutai i dorsi dei miei libri futuri, appena visibili persino all’occhio astrale, e chiesi:

– Due libri, “Angelo Custode” e “La Trappola di Sogni”, dovrebbero essere qui, voglio leggerli entrambi ora.

– Non lo farai in tempo, – affermo` la Donna dagli Occhi Verdi.

– E` cosi` che mi sento. Ci sono degli indizzi dal mio Angelo nel “Custode”, ma non sono riuscita a decifrarli.

– Hai visto il tuo custode? Non e` in arresto?

– L’ho incontrato nella Casa della Vita, nel Futuro, a Londra. Stava chiaramente alludendo a qualcosa e mi ha parlato anche del karma. Voglio sapere cosa succedera` se torno oggi.

– Non puoi tornare indietro, se non perdoni l’Uomo che...

– L’Uomo Che Non C’era... Forse, dopo aver letto il mio Futuro nel “Custode” e nella “Trappola di Sogni”, sapro` che sto per incontrare un altro uomo che mi rendera` felice. Allora questa consapevolezza...

Non ebbi il tempo di finire la frase. Uno dei libri spettrali volo` via dallo scaffale e si aggrappo` alle mie mani altrettanto spettrali. Lo presi delicatamente e lessi le lettere che apparivano sulla copertina una dopo l'altra: “Angelo Custode”. Si`, alcune pagine erano bianche vuote, ma alcune righe erano chiaramente visibili. Tuttavia, sfogliando il libro, mi resi conto che l’estate successiva non sarebbe stata piu` divertente di quella attuale. Avrei dovuto ballare ancora una volta con la Morte, ma l’attesa dell’apparizione dell’Uomo in Bianco, l’aiuto del custode e il viaggio a Elabuga da Marina Tsvetaeva per il mio compleanno avrebbero allontanato la Morte da me. L’Uomo in Bianco non sarebbe mai apparso li`, ma al suo posto...

– Esatto, Alice! – esclamo` la Donna dagli Occhi Verdi, lanciando un’occhiata all’orologio sopra il portale. – A Londra, il tuo custode fara` incrociarti coll’Uomo Che Non C’era tre volte in un giorno! Perche` dovete trovare un accordo! Cio` che hai visto nelle Tavole Astrali diventera` realta`. Salirai le scale, diventerai la vincitrice del concorso “Il Re dei Poeti” e del premio nazionale “Eredita`”, e l’Uomo Che Non C’era...

– E` irreale, – sospirai, alzandomi dalla sedia e avvicinandomi allo scaffale per rimettere a posto il mio “Custode”, mentre la spettrale “Trappola di Sogni” mi volo` in mano dallo stesso scaffale.

– Lascia stare, Alice! Non perdere tempo prezioso!

In ogni caso, stavo gia` sfogliando le pagine del mio “Sogno”. Conteneva la strana storia dell’Uomo in Bianco e del misterioso Uomo in Nero che mi avrebbe seppellito a Venezia, raccontando a qualcuno della mia morte nel sonno.

– Alice, non hai tempo di pensare all’Uomo in Nero! Pensa all’Uomo Che Non C’era! Devi tornare! Dagli una possibilita`!

– Ma nella “Trappola di Sogni”, scritta dopo il “Custode”, non c’e` nessun Uomo Che Non C’era! E` l’Uomo in Nero che mi seppellisce! – iniziai a perdere la pazienza per l’evidente confusione.

– Alice! Devi ascoltare quello che ti sto dicendo io! E` quello che direbbe il tuo custode se fosse qui ora!

– Hai letto l’ultimo capitolo della “Trappola di Sogni”? Descrive frammenti della meditazione, incluso il mio matrimonio con l’Uomo in Nero. E durante il matrimonio tu sei venuta da me e mi hai detto: “Hai bisogno di lui!” O non eri tu? – esclamai sconcertata.

– Sono stata io, – la Donna dagli Occhi Verdi sospiro` profondamente e si rabbuio`.

– Cosa succedera` a Venezia? Lo sai! Qualcosa di brutto, vero? – chiesi gia` prevedendo una tragedia, ma la Donna si allontano` silenziosamente da me verso la Finestra sul Mondo.

Corsi da lei, assordando il silenzio oltretombale della Biblioteca col grido del mio pensiero:

– COSA MI ACCADRA` A VENEZIA?

La Donna dagli Occhi Verdi rimase in silenzio. Allora feci un passo verso la Finestra e scomparve.


***
il covo del mago, la Vecchia Arbat


Volai nell’appartamento di Ray, dove, a giudicare da cio` che avevo visto, avrei potuto effettivamente ritrovarmi per la prima volta solo una settimana dopo, se... Lui era seduto su una sedia a dondolo, immerso in uno stato di trance. I suoi occhi vitrei erano spalancati, ma il suo sguardo era rivolto alle profondita` di un’Altra Realta`.

– Ray! – gridai mentalmente, e lui mi guardo` subito.

– Alice... Come stai?

– Sto morendo, Ray. Un incidente d’auto al 53° chilometro della Tangenziale di Mosca. Per favore, aiutami!!! Non ho molto tempo!

– Sei bloccata li` e non puoi tornare indietro?

– Si`, e probabilmente non tornero`. Devo sapere la verita`!

– Sempre a tua disposizione, Alice.

– Ho sfogliato due dei miei libri futuri, “Angelo Custode” e “La Trappola di Sogni”.

– Sul tuo sogno veneziano?

– Si`. Nell’ultimo capitolo della “Trappola” ci sono frammenti del mio futuro remoto, incluso quello, in cui l’Uomo in Nero che mi seppellisce a Venezia, ma non riesco a vedere la sua faccia e non capisco come ci sono finita, perche` sono morta. A giudicare da cio` che lui dice alle persone che mi chiamano il giorno del mio funerale, sono arrivata a Venezia per un breve periodo e sono morta d’improvviso nel sonno. Li` viene descritto anche un frammento del mio matrimonio con l’Uomo in Nero, ma ci sono presenti solo fantasmi, i miei genitori e gli abitanti della Biblioteca dell’Universo, tra cui Marina, che mi dice: “Hai bisogno di lui!” Dopo il matrimonio io cammino in abito nero lungo il bordo dell’abisso finche` Marina e Plutone, il Signore del Regno dei Morti, non mi portano all’Eternita`. Nell’ultimo capitolo, estraggo tre carte dei tarocchi, “La Morte”, “Il Sole” e “L’Amore”, ma non so come interpretarle. Logicamente, la carta della “Morte”, secondo la catena d’eventi, dovrebbe essere l’ultima. Oggi nella Biblioteca dell’Universo, ho chiesto cosa mi sarebbe successo a Venezia, ma Marina ha smesso di parlare. Inoltre, e` diventata nera, dicendomi di pensare non all’Uomo in Nero, ma all’Uomo Che Non C’era. E qui, Ray, nascono le cose piu` strane. Non c’e` nessun l’UCNC nella “Trappola di Sogni”. E` menzionato nel “Custode”, scritto prima. Il mio angelo custode mi fa incontrare coll’UCNC a Londra e mi dice di considerare l’Uomo in Nero come la personificazione della mia paura della vita e degli uomini in generale. Come Marina, il custode mi ha detto di pensare all’UCNC. Ma sono molto piu` preoccupata per la mia morte a Venezia! Li` succedera` qualcosa di terribile! Ecco perche` mi nascondono la verita`, e ho paura dell’Uomo in Nero per il modo in cui morirei.

– Quindi ora non riesci a decidere: vale la pena tornare? A quanto pare, il custode ha ragione. Hai paura del Futuro, della vita e degli uomini in generale. Anzi, non sei semplicemente impaurita, sei ossessionata dalla paura.

– Ray, voglio solo sapere la verita`! Perche` continuano a parlarmi dell’Uomo Che Non C’era? Che devo perdonarlo, altrimenti non tornero`! Quante persone sulla Terra vivono senza perdonare qualcuno per qualcosa? O tutti intorno, tranne me, sono diventati dei santi? Quei fantasmi nella Biblioteca sembrano essere in combutta per tenermi lontana da cio` che conta davvero per me! Non voglio tornare senza la verita` sulla mia morte veneziana!

– Sono sicuro che la tua morte a Venezia sia solo un’opzione per il tuo Futuro! Ma se entrambi i libri sono basati su eventi reali della vita della stessa persona, cioe` della tua vita, allora sono in qualche modo interconnessi.

– Ray, ma come collegare due catene parallele in un unico insieme? Nel “Custode” c’e` l’Uomo Che Non C’era, mentre l’Uomo in Bianco, che c’e` davvero, sembra un Uomo in Nero virtuale, ed e` presente nella “Trappola di Sogni”. Queste catene non si intersecano nemmeno! Perche` collegarle?

– Per sapere la verita`, Alice. Se vuoi saperla davvero. Le risposte di solito sono nascoste in cio` che non ti viene mostrato, nei presunti anelli mancanti, nei punti in cui diversi frammenti si uniscono in un’unica immagine. Perche` ti rifiuti categoricamente di pensare all’Uomo Che Non C’era, ma che ovviamente apparira` nella tua vita, e non per caso, piu` di una volta?

– Ho paura di lui.

– Hai paura di essere ferita da lui di nuovo?

– Si`, – sospirai profondamente.

– A quanto pare, hai paura dell’Uomo in Nero, dell’Uomo Che Non C’era e dell’Uomo in Bianco. Almeno, hai un collegamento in quei frammenti non correlati. Cos’altro hai visto oggi?

– E` tutto confuso nella mia mente. Ricordo l’astrologo in India. Stavamo discutendo le opzioni per la mia morte, un sacco di opzioni. Una lama in bagno, ma e` impossibile, Ray, il massimo che oserei e` la finestra. Una morte violenta. L’invasione di un oggetto metallico nel mio corpo. Un aereo crollato in mare. Un incidente d’auto, che mi sta succedendo ora. La morte durante un intervento chirurgico. Un arresto cardiaco improvviso nel sonno...

– L’astrologo ha detto che la tua morte e` collegata ad un uomo?

– Oh, si`, esatto! Come ho potuto dimenticarlo! Puo` essere vicino o uccidermi. Puo` spingermi indirettamente contro la finestra, per esempio. Puo` fare accidentalmente qualcosa che mi faccia morire, oppure possiamo avere le chiavi delle nostre morti, l’uno dell’altra. A dire il vero, non ho capito cosa significasse.

– Tu sarai il suo custode e lui sara` il tuo. Entrambe le morti sono interconnesse. Raramente, ma succede.

– La mia morte e` collegata anche all’acqua o ad un liquido, la morte sull’acqua, per esempio. Avverra` in circostanze mistiche, in isolamento, in emigrazione, all’estero... Oh, Ray! Mi sono vista dal mio Maestro cancellare un frammento di ricordo riguardo all’UCNC. Il Maestro ha detto che sarei morta se fossi stata coll’Uomo Che Non C’era, visto che la parola “morte” gli e` venuta in mente. E` una sciocchezza! Comunque, c’era solo l’Uomo in Nero al mio funerale a Venezia, e l’Uomo Che Non C’era in realta`, non c’era, non c’e` e non ci sara` mai!

– Beh, cos’altro hai visto, oltre a Venezia?

– La Scala, ma riguarda la mia letteratura. Anzi, ne ho viste due! Come mi hanno spiegato i fantasmi nella Biblioteca, la prima riguarda il concorso “Il Re dei Poeti”. La seconda riguarda il premio nazionale “Eredita`”, organizzato dalla Casa Imperiale dei Romanov. E` irrealistico vincerne una, Ray, ma mi sono vista sul palco con l’Imperatrice Alessandra, che un tempo si chiamava Alice, come me. Mi ha baciato tre volte. E dopo sia la prima che la seconda scala, appariva il fantasma dell’Uomo in Bianco.

– Male, – disse Ray pensieroso.

– Male che fosse l’Uomo in Bianco?

– No. Che fosse solo un fantasma. Non e` chiaro se si tratta di due uomini diversi o di uno solo. Lasciamolo stare. Ma cosa c’e` stato dopo con il fantasma dell’Uomo in Bianco?

– Mi ha portato via su una barca verso le montagne. E poi appare Venezia... Ray, tu vedi e sai sempre piu` di me! Sei un mago cosi` forte! Voglio sapere la verita` qui e ora! Dimentichero` tutto se torno! Cosa mi e` successo a Venezia?

Cominciai a piangere per la mia impotenza, sprofondando sul pavimento a scacchiera dell’appartamento nero, il covo di un vero mago. Ray si sedette accanto a me. Non poteva abbracciarmi per calmarmi, perche` era nel suo corpo terrestre, mentre io ero fuori dal mio, ma sospiro` e disse:

– Alice, sarai la sposa piu` bella! Questa e` la verita`, che ti garantisco...


Ðåöåíçèè