Sette secondi. 3. 2. Dove sono?

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

PARTE 3. SETTE SECONDI

3.2. DOVE SONO?

***
19:32:02
il 53° chilometro della Tangenziale di Mosca


BOOM!!!

***
Biblioteca dell’Universo


La Suora apparve silenziosamente nella Biblioteca, alla Finestra. La Donna dagli Occhi Verdi si volto` interrogativamente nella sua direzione, mentre l’Uomo cercava di riempire d’energia cosmica il fantasma di Alice quasi senza vita, disteso inerme in un angolo della sala.

– Il secondo colpo alla testa... forte quanto il primo, questa volta al viso, sul lato destro. Le ho spostato un po’ la testa in modo che il naso rimanesse intatto, ma il nervo ottico era danneggiato. Non vedra` piu` adeguatamente, l’immagine della realta` si distorcera` attraverso continui zigzag, come su quei fogli che la gente chiama “ECG”, cosi` sgradevole per me. Il secondo successivo e` pericoloso. L’auto e` ad un metro dal divisorio di cemento. Mentre siete qui con Alice, devo tornare indietro e riportare il suo corpo nella posizione iniziale in modo che, quando si svegliera`, possa immediatamente girare l’auto almeno un po’ a destra, altrimenti...

“.. girare l’auto almeno un po’ a destra, altrimenti...” – una voce femminile mi giunse da lontano, e, dopo aver aperto gli occhi, vidi il volto concentrato dell’Uomo in nero con colletto bianco, chinato su di me, e pronunciai a bassa voce:

– Ray... Perche` sei vestito in modo cosi` strano? Cosa c’e` che non va in me?

– Alice, – disse l’Uomo con simpatia, – non sono Ray, ma uno a cui assomiglia. Per favore, aiutaci ad aiutarti.

– Aiutarmi? – chiesi, senza capire nulla, ma notando la macchia di sangue sul mio abito che stava allargandosi sempre di piu` e la Suora spettrale che stava dissolvendosi misteriosamente nella Finestra.

– Ascolta, e` difficile per te in questo momento sulla Terra, ma tutto e` nelle tue mani. Nulla accade nella vita per caso, e quello che ti sta succedendo ora e` solo la conseguenza di una ragione nascosta nel Passato.

– Quale ragione?

– Non abbiamo il diritto di esprimertela, – disse la Donna dagli Occhi Verdi. – Devi trovarla nella memoria ed eliminarla. E` nel tuo Subconscio, ma hai accesso alle Tavole Astrali qui. Puoi muoverti nello Spazio alla velocita` della luce, connettendoti a qualsiasi evento del Passato e alle opzioni per il tuo Futuro... Alzati, andiamo! Il tempo sta per scadere! Cerca di capire, perche` ora ti trovi tra due Mondi. Vuoi tornare sulla Terra? A casa?

Non capivo nulla, ma sapevo che il mio corpo terreno stava soffrendo tanto. L’Uomo mi sollevo` dal pavimento e mi mise in piedi:

– Alice, e` difficile per te ricordare la ragione, perche` e` legata al dolore. Tutto cio` che ci causa dolore si trova nel profondo del Subconscio. Cerchiamo con tutte le nostre forze di evitare questi ricordi, ma devi sforzarti di trovarne la ragione, ad ogni costo.

Annuii con difficolta`.

– Andiamo, sbrigati! Non perdere tempo prezioso! – si affretto` la Donna dagli Occhi Verdi, afferrandomi bruscamente la mano, e d'istante ci ritrovammo nell’Universo.


***
in Passato, in India

Un astrologo chiromante mi parlo` in inglese, abbastanza lentamente da farmi capire ogni parola, anzi, cosa si celava dietro le sue parole.

– Il tuo futuro e` fantastico se...

– Se? – chiesi ansiosamente.

– Se un giorno riuscissi a cambiare radicalmente lo Spazio delle Opzioni della tua vita.

– Cosa esattamente?

– Sta a te decidere: lavoro, famiglia, casa, paese di residenza... Non solo le stelle parlano di questo. Hai tre linee del destino sul palmo della mano. Le vedi? Due linee corte partono dallo stesso punto del momento della tua nascita sulla Terra. La terza, che significa una vita lunga e conduce al segno di stella, inizia al centro del palmo, tra due linee corte, e non le tocca. O ci salti sopra o muori.

– Quando accadra`?

– Tra 6-8 anni. In totale, avrai un periodo di 3 anni per tale transizione. Il tuo Giove raggiungera` il suo Zenit tra 9 anni, sulla lunga linea. A quel punto, o sarai gia` morta, o ti troverai in uno Spazio radicalmente diverso.

– Come moriro`?

– Improvvisamente.

– Verro` uccisa o...?

– Hai un pesante passaporto Celeste. Ci sono indicatori di una partenza anticipata, ma nessuno puo` dire col 100% di precisione come si muore. Tutto e` esclusivamente nelle tue mani, e puoi negoziare con le stelle! Certo, la piu` probabile e` una morte violenta legata all’acqua e ad una caduta, forse coll’invasione di metallo nel corpo, in un paese straniero, in uno spazio ristretto, ma...

– Un colpo dovuto ad una caduta, o una caduta dovuta ad un colpo? Una finestra?

– Non necessario. Un terremoto-tsunami, una valanga in montagna, la morte in una grotta con un lago, un’esplosione causata da un attacco terroristico ad un grattacielo, o semplicemente il crollo di un ascensore. Un incidente d’auto sotto una pioggia battente. Un aereo crollato in mare o nell’oceano. Se fosse l’acqua col metallo senza una caduta, allora potrebbe essere una lama in bagno.

– Grazie a Dio, – espirai felice, – non e` il mio caso, la lama, almeno, essendo sana di mente.

– Comunque, morirai all’istante, non preoccuparti! Un’ottima opzione per tali passaporti e` un arresto cardiaco improvviso. Meglio nel sonno, ma piu` probabile, in bagno. In questo caso abbiamo uno spazio chiuso, acqua e una caduta, tutto insieme. Puoi pensare mentalmente a questa opzione per distrarre gli altri da te. Il luogo della tua morte non e` nella tua Madrepatria. Potresti emigrare o morire in viaggio. La tua morte sara` legata ad un uomo e addolcita da Venere, cioe` amore o qualcosa di piacevole.

– Ad un uomo?

– In un modo o nell’altro, si`... Questo non significa che ti uccidera` o causera` la tua morte, per esempio, provocandoti ad un’uscita anticipata. Forse, al contrario, avrete le chiavi della morte l’uno dell’altra, salvandovi a vicenda, come gli angeli custodi salvano i loro protetti.

– Ma io non ho un uomo...

– Ogni cosa ha il suo tempo! – l’astrologo sorrise enigmaticamente.

– Come posso conoscerlo?

– Le persone destinate dall’Alto sono registrate nei passaporti Celesti. Non si lasciano passare, una volta incontrati sulla Terra! Non dimenticare solo di saltare nello Spazio giusto al momento giusto!


***
in Futuro, Venezia


Aprii gli occhi. La nebbia si dissipo`. Mi aspettavo di vedere delle librerie davanti a me, ma invece di esse vidi il mare... “Dove sono?” All’istante, come dal nulla, si materializzo` la Donna dagli Occhi Verdi:

– Alice, non abbiamo tempo! Non e` questo che ti serve! Andiamocene!

Ma per qualche ragione il mio corpo spettrale non le obbedi` affatto. Vidi un’Uomo in Nero accanto alla barca. Attraverso la foschia, i contorni di un’isola familiare apparvero in lontananza. Ero a Venezia. Ma cosa ci facevo li`? L’Uomo in Nero e il barcaiolo stavano parlando a bassa voce di qualcosa, poi salirono sulla barca e si allontanarono dalla riva.

– Alice! Fermati! – grido` la Donna. – Non ha senso! E` il frammento sbagliato!

Ma seguii la barca con due sconosciuti sull’acqua. Per una curiosita` puramente femminile? L’Uomo in Nero mi ricordava qualcuno, ma avevo paura di guardarlo in faccia. Tuttavia, con mia sorpresa, trovai una bara nera nella barca e improvvisamente mi resi conto che conteneva il mio corpo! Mi stavano portando a seppellire? Ero morta a Venezia? Wow! Ma cos’era successo?

– Alice, non dovresti essere qui adesso! Andiamocene! – grido` la Donna dagli Occhi Verdi, cercando di tirarmi fuori da quello spazio misterioso.

All’improvviso, apparve l’Uomo della Biblioteca. Senza compromessi, mi prese la mano e gli obbedii. Assomigliava troppo a Ray, e noi...


***
da qualche parte nell’Universo


…ci ritrovammo all’istante nell’Universo blu-nero. La Donna dagli Occhi Verdi sussurro` qualcosa al suo amico, ma mi sentii male, perdendo i sensi, comunque, una parte della loro conversazione mi raggiunse:

– Non so come controllarla! Si connette a caso!

– Forse il suo Subconscio ne sa di piu`, e in un modo a noi sconosciuto, conduce Alice alla giusta meta.

– Tra pochi istanti, tornera` sulla Terra! Guarda! Non e` rimasto quasi nulla del suo Futuro! Sta svanendo piu` velocemente di quanto abbiamo il tempo di alimentarlo con energia!

– Mostra ad Alice l’opzione piu` probabile, se lei trova la forza di arrivare in fondo alla verita`.

La Donna si volto` verso di me e severamente, non senza rimprovero, disse:

– Alice! Devi obbedirci!

Tutto stava annebbiandosi ai miei occhi. Apparvero linee a zigzag, pulsanti con i colori dell’arcobaleno, simili ai grafici di un elettrocardiogramma. Dietro quelle linee, vidi un Libro appena visibile, ma i fantasmi mi sollevarono e mi gettarono dentro.


***
La cucina di Alice


Aprii gli occhi e non ci credetti! Che felicita`! Ero a casa! Seduta sulla mia poltrona di vimini, nella mia cucina preferita. Sul tavolo c’erano la solita candela bianca accesa e il mio portatile acceso. La testa mi si stava spaccando per lo sforzo, ma era stato solo un sogno! Cercai di ricordarlo dall’inizio alla fine, ma i frammenti erano confusi. Da dove era iniziato tutto? Era un bene che tutti gli incubi finissero prima o poi! Espirai l’incubo e sorrisi. Era una notte buia fuori dalla finestra. Mi sorpresi a pensare di non riuscire a ricordare cosa fosse successo prima di addormentarmi, ma lanciai un’occhiata al davanzale e notai una cosa insolita – una scatola regalo oblunga aperta. La guardai con interesse. Dentro c’era qualcosa di simile ad un puntatore e un’etichetta che diceva in inglese: “Il Negozzio d’Articoli Magici. Londra. Binario 9 e 3/4. Una bacchetta magica”. Ci pensai sopra. Accidenti! Da dove l’avevo presa? Chi me l’aveva dato?

Udii dei passi dietro di me. Qualcuno entro` in cucina. Mi girai e – NO!!! MIO DIO! – vidi me stessa! Si`!!! Un’altra Me si sedette sulla mia sedia, mise le cuffie collegate al portatile con la musica per la meditazione! Corsi allo specchio in bagno e, non trovando il mio riflesso, crollai al pavimento. Avevo perso la testa!

La Donna dagli Occhi Verdi apparve in un istante. Mi prese in braccio e mi trascino` in cucina:

– Non sei pazza! Ma se vuoi che il tuo incubo finisca, devi fonderti con te stessa nel Futuro per un po’!

Allora chiudendo gli occhi per la disperazione e la mia impotenza a svelare cosa stesse succedendo, mi fusi in un’altra Me e vidi cosa stava vedendo lei: l’Universo blu-nero, i monaci che stavano purificando il suo (il mio?) corpo astrale sotto il Flusso d’Argento, le scale, in cima alle quali lei fu incoronata, pubblicazioni sui mass media e presentazioni televisive, un VIP e l’Uomo in Bianco, o qualcuno come lui. L’Uomo in Bianco mi prese per mano e mi condusse alla barca spettrale, come per chiedere “Andiamocene?” Annuii in risposta, salimmo sulla barca e navigammo attraverso il mare verso le montagne.


Presagio per Dio non e` un motivo
per credere cieco a separazioni.
Al tatto, torniamo al caro terreno,
in cui le canzoni si canta all’acqua.

Ridendo sui soldi squillanti, danziamo
tra volti e maschere sotto il Sole!
Splendiamo con ponti, essendo ben pari
ai lucidi spiriti, come uccelli!

Cambiamo l’immagine fissa nell’album!
San Marco e due leoni al molo
si ricorderanno di noi, – i petardi
disegnano gia` scintillanti nel cielo
il titolo forte del sogno felice.


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