La Trappola di Sogni. 2. 13. Cosa dicono le stelle

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”
PARTE 2. La TRAPPOLA di SOGNI

2.13. COSA DICONO le STELLE?

5 aprile 1989, Mosca


Vidi la porta dell’appartamento aprirsi lentamente. Mia madre entro` nel corridoio, poso` la borsa sul tavolo, mi saluto`: “Ciao, Alice!”, si tolse il cappotto, ando` in bagno, apri` il rubinetto, si lavo` le mani. Mi misi dietro a mia madre e mi guardai allo specchio, senza trovare il suo riflesso.

– Mamma, ma sei... morta, vero?

– Si`, – rispose con calma.

– Allora perche` sei venuta qui? Non vivi li`?

Chiuse il rubinetto, si asciugo` le mani con l’asciugamano, si volto` verso di me e disse con un sorriso:

– Sono venuta per te. Devo controllare una cosa qui e poi andiamo.

La mamma entro` silenziosamente nella stanza di mia nonna e torno` subito:
 
– Va bene, ora sono calma! Andiamo, Alice!

Vagavamo in silenzio da qualche parte in lontananza, attraversando le strade familiari, ma solo nella Nebbia. Si stava gradualmente infittendo e non riuscivo piu` a vedere dove fossimo. Non chiesi dove stessimo andando. Non mi importava. Ero contenta che mia madre mi avesse portata via.

Entrammo nel parco. I rami neri e spogli degli alberi apparivano attraverso il velo della Nebbia, ma non mi spaventavano piu` come prima. Mi sedetti sull’altalena, mia madre stava li` vicino a farla dondolare.

– Canti nel coro della chiesa adesso, Alice?

– Si`.

– Come ti trovi li`?

– Mi piace stare qui, non li`. Leggo Alexander Blok la sera, sono io la sua ragazza che cantava nel coro della chiesa. Ha scritto di me, giusto?

La mamma sorrise, che significava “si`”.

– Ho imparato a memoria diverse sue poesie. Eccone una che parla di me, intitolata “Poeta”. Ascolta l’inizio: “Sono seduti alla finestra con papa`. Gli uccelli si svolazzano sulla riva. – Pioggia, pioggia! Gocciola subito! Ho un ombrello sul bastone! – E` primavera li`, e tu sei una prigioniera invernale, una povera ragazza con un cappellino rosa... Vedi il mare che spumeggia fuori dalle finestre? Voliamo oltre il mare? – C’e` la mamma oltre il mare? – No. – Dov’e` la mamma? – E` morta. – Cosa significa? – Significa... ecco sta camminando uno stupido poeta, che piange sempre per qualcosa...” Mamma, come poteva sapere Blok che sarei stata una prigioniera invernale, perche` tu saresti morta a Capodanno e io avrei cantato nel coro della chiesa? Digli che mi piace molto! Ha visitato anche lui il Mondo della Nebbia durante la sua vita sulla Terra. L’hai visto qui, mamma?

– Non ancora, ma lo incontrerai sicuramente, ora ne sono assolutamente certa!

– Ho cominciato a sentire una Voce, mentre dormo.

– Cosa ti dice, Alice?

– La Voce mi racconta, come sono organizzati i mondi. Di persone e fantasmi. Ci incontriamo in un luogo che sembra un planetario, dove ero con te. Tutto e` nero, tranne le stelle e i pianeti. La Voce mi dice qualcosa, e vedo immagini, come su uno schermo cinematografico, ma spettrali, come disegnate dalla Nebbia. La Terra e` sotto, come una palla. Degli enormi monaci le camminano intorno. Sono i suoi custodi. C’e` anche un Grande Libro, che viene scritto costantemente. Alcune persone possono leggerlo. La Voce mi ha detto che posso farlo anch’io. Posso porre al Libro qualsiasi domanda e ottenere una risposta, ma non ci ho ancora provato.

– Ci riuscirai. Cos’altro hai visto?

– Figure geometriche, le ho prese in mano e ci ho giocato, come coi cubi. Formule matematiche, ma troppo complesse, non riesco a ricordarle ne` a scriverle su carta, quando mi sveglio. Ieri mi e` stato mostrato uno strano fiore fatto di cerchi intersecati, si moltiplicavano costantemente, e il fiore cresceva, cresceva, cresceva ed era diventato gigantesco! La Voce lo chiamava il Fiore della Vita e diceva che un giorno ne avrei letto in un libro terreno... La Voce mi ha anche portato alle piramidi. Mi sono sdraiata in una bara di pietra al centro di una stanza vuota, e poi ho volato attraverso la cima della piramide verso il cielo. Ho visto persone che erano vissute molto, molto tempo fa. Ero stata in un antico tempio, il sacerdote mi ha riconosciuto, e mi sono spaventata e svegliata. Vedo spesso l’acqua nei miei sogni. Non riesco a nuotare, soffocando e affogando ogni volta. La Voce dice che l’acqua puo` essere viva e morta, proprio come in una fiaba! Porta informazioni, ma mi sembra che l’acqua mi uccidera` un giorno, mamma.

– Impara a cambiare il Futuro attraverso il sonno, e l’acqua smettera` di spaventarti!

– Conosci l’Uomo in Nero? Di solito sta alla finestra nella mia stanza, guardandomi. Ho paura di lui. Non lo conosco. Chi e`?

– L’Uomo in Nero e` solo la tua paura. Dovresti imparare a sconfiggere la tua paura. Altrimenti, un giorno ti sconfiggera`. La prossima volta che l’Uomo in Nero appare, avvicinati a lui. E non aver paura di niente. Lo vedrai scomparire di sicuro!

– Ho visto anche un Orologio insolito. Ha le stesse 12 divisioni, ma al posto dei numeri ci sono i simboli delle Costellazioni, e al posto delle lancette ci sono pianeti e stelle che ruotano. La Voce mi ha parlato sia di essi che del meccanismo dell’Orologio, ma non ricordo molto. Ricordo che Plutone e` il capo del Mondo della Nebbia. Le persone vengono mandate sulla Terra ad una certa ora, ma si puo` cambiare l’ora del ritorno o sceglierla personalmente. Ho detto alla Voce che volevo sceglierla io e tornare subito. Quindi sei venuta oggi e mi hai portata qui!

– No, Alice. Sono venuta per stare con te stanotte perche` domani e` il tuo compleanno. Devi vivere! Ti compierai solo 13 anni!

– Quindi, domattina, mi lascerai di nuovo, vero?

– Sono sempre qui vicino, anche quando sei sveglia! Ma devi tornare domattina. E` pericoloso rimanere qui a lungo. Potresti perderti o semplicemente indugiare e non avere il tempo di tornare in tempo. Il Mondo della Nebbia richiede molta energia. Chi sta qui a lungo potrebbe non avere abbastanza forza per tornare nel corpo.

– Non voglio tornare nel mio corpo!

– Alice, ricordatelo. Se vieni da noi senza aver completato qualcosa che devi fare sulla Terra, verrai rispedita sulla Terra. E tutto cio` che hai gia` vissuto, dovrai riviverlo. Continuera` a ripetersi, finche` un giorno non percorrerai il tuo Cammino dall’inizio alla fine. E` meglio provare dolore una volta sola che costantemente, come in un incubo senza fine! Ogni volta che la vita ti mette in una situazione di stallo, e sembra insopportabile e inutile andare avanti, devi ricordare cio` che ti ho detto ora. Questa e` una delle leggi di questo mondo.

Mi rattristai molto. Immaginai di rinascere sulla Terra e ripercorsi la mia vita dalla nascita a quel momento.

– Intendi dire che se torno qui ora, verro` rispedita sulla Terra e quello che e` gia` successo accadra` di nuovo? Papa` morira` di nuovo? Morirai di nuovo anche tu?

– Si`, Alice. Devi accettare quello che e` successo. Non puoi cambiare nulla. Il Passato non deve esser cambiato. Devi imparare a conviverci. Ma puoi cambiare il Futuro. Sia nella realta` che nel sonno. Avrai quasi sempre una scelta. E adesso e` ora di tornare a casa! Soprattutto perche` il mio regalo ti aspetta li`.

– Il tuo regalo? – chiesi sorpresa.

– Andiamo, ti accompagno a casa.

Mi svegliai la mattina singhiozzando piano. La sveglia stava suonando. La nonna entro` nella mia stanza e si sedette accanto a me.

– Ho fatto una torta e tua madre mi ha chiesto di darti il suo regalo.

– Mia madre?! – saltai giu` dal letto.

– L’ha comprato lo scorso autunno prima di morire. Mi ha detto che aveva nascosto il regalo nell’armadio e che avrei dovuto trovarlo e dartelo oggi. Quando abbiamo tirato fuori le sue cose dall’armadio e le abbiamo messe in sacchetti per buttarle via dopo 40 giorni, non ho trovato il suo regalo. Allora lei e` tornata di notte e ha cercato il regalo tra i suoi vestiti nei sacchetti. E quella notte, mentre raccoglievo i suoi vestiti, sparpagliati per la stanza...

Ricordai quella notte. Mia nonna mi porse qualcosa di molto piccolo:

– Questo e` il testamento di tua madre. Le sue ultime parole per te. Prendilo, Alice!

E mi ritrovai in mano... una penna, una stilografica con una piuma d’oro. Scoppiai a piangere e sentii le parole di un verso. Qualcuno me le sussurrava. Qualcuno dentro di me. E andai alla scrivania vicino alla finestra, presi il mio quaderno e le scrissi.


***
13 ottobre 2013, Mosca


Andai con il mio amico Vadim, o Pagliaccio U, in una caffetteria. Sul menu c’era il mio sogno veneziano.

– Mi sta torturando, Vadim. L’ho visto solo una volta in vita mia, ma...

– Ma pensi che si avverera`, vero? Per cominciare, mi assicurerei che il sogno del tuo funerale a Venezia abbia le basi per diventare realta`!

– Sono d’accordo, zero terreno. Almeno per ora. Ma dopo aver approfondito l’astrologia, sono giunta alla conclusione che i pianeti sono davvero collegati agli eventi della nostra vita. Tutte le opzioni per la propria morte sono scritte nel passaporto celeste.

– Interessante! Cosa hai li`?

– Una morte improvvisa, non per malattia. In 8 casi su 10, tali persone se ne vanno per colpa o negligenza propria.

– Ti auguro di essere la nona o la decima!

– Grazie. Ma ci sono alcuni dettagli. Primo, in uno spazio chiuso o confinato. Secondo, la Pars Mortis, il punto di morte, si trova nella Sfera di qualcosa di estraneo o distante, incluso un viaggio extracorporeo, ad esempio durante la meditazione o il sonno. La morte sara` legata ad un socio d’affari o al marito. C’e` un legame col mistero, l’isolamento o l’emigrazione. Allo stesso tempo, Venere, il pianeta dell’amore, del piacere, di tutto cio` che e` bello e piacevole, dovrebbe in qualche modo rendere piu` facile la mia separazione dal corpo.

– Morte fuori dalla tua Patria, avvolta nel mistero e nell’amore!

– Aggiungendo un Segno Zodiacale d’Acqua...

– Morte sull’acqua!

– Sull’acqua, dall’acqua o connessa all’acqua. Potrebbe essere annegamento. Se consideriamo Marte, il pianeta dell’aggressivita`, della chirurgia e del metallo, potrebbe trattarsi di morte durante un intervento chirurgico, per una ferita da coltello, per un colpo di pistola o, in alternativa, per autoaggressione, poiche` l’energia del mio Marte e` diretta verso l’interno, non verso l’esterno.

– Morte misteriosa sull’acqua, in isolamento, da...

– Stop! Isolamento, Vadim! Mio Dio! Perche` non me ne sono accorta! In italiano, “isolamento” proviene da “isola”, e Venezia e` la citta` sull’acqua!

– Allora, Alice, Venezia e` sicuramente controindicata per te! Soprattutto con soci e marito! Indovina allora, sei partita per l’Aldila` da sola o sei stata accoltellata da qualcuno? Comunque, non solo Venezia, ma qualsiasi isola! Wow! Mi ha fatto rabbrividire! Bene, diciamo che il tuo funerale a Venezia e` una delle tue opzioni di morte. Ce ne sono diverse, vero?

– Beh, dipende dal percorso che si compie attraverso il Labirinto del Destino. Ma torniamo a questa opzione. Ho fatto quel sogno a febbraio, tre anni e mezzo fa. Nel mio sogno, l’Uomo in Nero mi stava seppellendo. Non vedevo ne` il suo volto ne` il mio corpo nella barca. Ma sapevo che mi avrebbero portato prima sull’isola di fronte, e poi da qualche parte a sinistra. A giugno, al seminario in montagna di Mansurova, uno dei seminaristi, Sasha, mi fece pronunciare ad alta voce l’immagine dell’uomo che volevo incontrare. Alla fine d’agosto, ho sognato una certa essenza, uno spirito, che mi diceva che avevo bisogno dell’uomo che sarebbe apparso. Il giorno dopo, l’Uomo in Bianco si e` materializzato.

– Corrispondeva all’uomo immaginato?

– Si`. Vero, me ne sono resa conto molto piu` tardi. Inoltre, io e Sasha stavamo scherzando, descrivendo un’opzione che a quel tempo sembrava irreale! Per esempio, lui disse: “Alice, hai un sacco di fan. Ti fanno vedere in TV. Vai all’estero a esibirti!” Sembrava inverosimile e divertente! Ma tutto cio` che abbiamo dipinto allora e` l’immagine della mia realta` odierna! Manca solo l’Uomo in Bianco. Appare e scompare, perche` ho una paura terribile di lui. Tanto che...

– …fai sempre un passo indietro invece di chiudere gli occhi e avvicinarti a lui?

– Giusto. La domanda numero 1, perche` ho paura?

– Lui ti ha spaventato per caso? Ragni? Cadaveri? Fantasmi? Di cos’altro hai paura?

– Vadim! Non e` divertente! Mi fa paura davvero! Questa paura mi distrugge dall’interno. La paura ha sempre una vera ragione. Il Subconscio conosce la ragione e, proteggendomi, mi tiene comunque lontano da quest’uomo.

– Quindi non e` l’uomo giusto.

– Ecco la domanda numero 2. Perche` allora sono inspiegabilmente attratta da lui? Sono ipnotizzata dal suo potere d’attrazione.

– E` chimica.

– Al-chimica! Mi viene in mente solo un pensiero. Ci deve essere una certa situazione nella mia vita che devo attraversare, coll’Uomo in Bianco coinvolto.

– O lui assomiglia all’uomo coinvolto.

– D’accordo. La situazione ha a che fare con qualcosa di difficile, di cui ho una paura terribile a livello subconscio. Piu` evito l’inevitabile, piu` mi deprime. Ma prima o poi, accadra` comunque!

– E` logico. E allora?

– Quindi voglio capire tutto qui e ora, finche e` ancora possibile cambiare qualcosa, correggerlo. Innanzitutto, se l’Uomo in Bianco ha davvero a che fare col mio sogno veneziano. Se si`, e` semplice. Ho paura, perche` ogni sua apparizione mi avvicina automaticamente alla morte.

– Ma per scoprire se l’Uomo in Bianco e` il tuo Uomo in Nero o no, non devi far altro che aspettare il tuo funerale! – Vadim sorrise.

– O entrare in quel sogno e guardare l’Uomo in Nero in faccia.

– Beh, supponiamo che non sia lui. E allora?

– Allora e` piu` complicato. Non e` affatto chiaro, cosa aspettarmi dall’Uomo in Bianco e chi sia l’Uomo in Nero.

– Quindi cosa devi sapere?

– Primo, l’Uomo in Bianco e` il mio Uomo in Nero o no? Secondo, come, in quali circostanze e quando moriro` a Venezia? Il Passato non puo` essere cambiato perche` non si deve. Ma e` possibile cambiare il Futuro. Non credo che il mio sogno veneziano non abbia alcun significato. Se riesco ad entrarci di nuovo ed a scoprire le circostanze della mia morte...

– Forse ti hanno mostrato quel sogno solo per farti superare il potere d’attrazione per l’Uomo in Bianco e stargli lontana. Altrimenti, il sogno si avverera` e l’Uomo in Bianco si trasformera` inevitabilmente nell’Uomo in Nero.

– Un’opzione, si`. Ma cosa succederebbe se...? Devo rientrare in quel sogno, ma entro solo in altri.

– Sai, ho appena pensato… E se l’identita` dell’Uomo in Nero non fosse stata determinata al momento? O forse non ti e` stato mostrato il suo volto, perche` non e` la sua personalita` che conta per te, ma cio` che ti accade prima di incontrarlo. O forse ti e` stata mostrata la tua morte, ma l’hai dimenticata, perche` e` troppo traumatica per la tua psiche. E se ti avesse ucciso lui? Non hai visto il tuo corpo li`, dentro la barca, vero?

– Vadim, stai dicendo che l’Uomo in Bianco e` un assassino?!

– Forse, non l’Uomo in Bianco, ma l’Uomo in Nero. Non credi che abbia senso, se hai tanta paura di lui?!

D’improvviso mi ricordai della frase che mi aveva risuonato nella mente come un ritornello ogni nostro incontro: “Mi uccidera`. Mi uccidera` lui…”

– No, Vadim, non puo` essere cosi`. Sono una degli 8 su 10 che se ne vanno da soli.

– Allontanandoti dalla finestra, sei la nona o la decima, che non lo fara`. Tuttavia, questo non ti impedisce di essere pugnalata a morte da un assassino su un’isola di Venezia. In questo caso, si ottiene la coincidenza di diverse interpretazioni in una. Inoltre, gli opposti si attraggono sempre. La vittima non vuole vivere e il boia e` ansioso di mandare la prossima pecora nell’Aldila`. La vittima vaghera` inconsciamente alla ricerca del boia finche` non lo incontrera`, indovinando inequivocabilmente la persona giusta tra centinaia di sconosciuti incontrati casualmente lungo il cammino, e non lascera` in pace il boia finche` non avra` adempiuto al ruolo assegnatogli dall’Alto.

– No, – dissi, detestando crederci.

– Perche` no? Sembra un’opzione... Puoi annullarla di sicuro solo se l’Uomo in Nero non e` un assassino secondo il suo passaporto celeste. A proposito, l’Uomo in Bianco ti ha sempre offerto lo stesso posto vacante. E ogni volta prima, aveva un volo da qualche parte. Forse e` un maniaco seriale. Assume una ragazza al lavoro, vola con lei a Venezia, la uccide li`, la seppellisce, torna, prende la successiva. Infine, si e` trasferito in un’altra citta` per nascondere le sue tracce. Non ti sembra strano, Alice?

– Vadim, sei geloso di me!

– No, penso solo che l’Uomo in Bianco non sia degno di te. Non ti ama, e` ovvio. Gli hai dedicato poesie e un romanzo, e lui non ti ha offerto nemmeno una tazza di caffe`! Sei degna d’amore, anche se non gli abbia scritto una sola riga! A proposito, non mi hai dedicato niente, ma continuo ad invitarti a cena. Beh, scusa, sto quasi scherzando! Ma perche` non leggi l’Uomo in Bianco via le stelle?

– Non conosco l’ora esatta della sua nascita.

– Fai dall’opposto. Hai gia` scansionato quell’uomo da cima a fondo da tanti incontri! Conoscendo le interpretazioni dei pianeti in specifiche sfere della vita, indovina la loro posizione nel suo passaporto celeste. Anche se ci sono diverse opzioni. Per esempio, se sta bene con le finanze, i viaggi all’estero, gli affari, gli amici e le conoscenze, i partner, l’amore, il potere, la carriera e, a quanto pare, la salute, allora Saturno, il pianeta delle restrizioni, non puo` trovarsi nei settori corrispondenti a queste sfere della vita!

– D’accordo, diciamolo cosi`. E allora?

– Digita la presunta ora della sua nascita nel programma astrologico e scegli l’intervallo il piu` vicino possibile al suo ritratto. Sono sicuro che svelerai rapidamente il suo passaporto celeste. Poi confrontalo con i passaporti degli assassini. La polizia pratica questo tipo d’analisi da molto tempo. Dovresti davvero avere paura dell’Uomo in Bianco? Forse la tua paura non ha fondamento.

Tornai a casa e feci il calcolo. Oh, Woland, il capo delle Forze Oscure! Odiavo crederci! L’Uomo in Bianco non poteva essere un assassino, non mi avrebbe ucciso! Il Settore della Morte era accentuato non solo nei passaporti celesti degli assassini, ma anche di mafiosi, oligarchi, coloro che gestivano grandi capitali altrui e... Ma cosa era meglio: un finale orribile o un orrore senza fine?

Sapendo che odiava i miei messaggi, scrissi a forza le parole che desideravo dirgli da tempo e premetti il pulsante “Invia”, provocandolo ad uccidermi.

Accesi la musica dai seminari di Mansurova. Non riuscivo a penetrare nel mio sogno veneziano per scoprire la verita`, ma in uno stato simile al sonno, mi sarei connessa al Campo Informativo. Ero spaventata, ma chiusi gli occhi e mi avvicinai alla mia paura...


Dai, dipingi a me, per favore:
 
la citta` della sposa sognata,
e` l’apocrifo d’ogni poeta,
un cattivo presagio – in essa
gli amanti non vanno insieme;

un caffe` e la vecchia lanterna,
scintillante di poche speranze,
che l’amore ci tocchi, ma prima
che il cuore anneghi nel buio;

e la trappola dei labirinti,
che ci portano sotto le acque,
dove anche nel caso maltempo
l’alveare ai moli non tace;

il corriere di tragiche note –
nella gondola, sempre ballante
con i ponti antichi – che presto
mi velena coll’ultimo bacio;

e il tolto vestito terrestre
nell’epilogo, dove in nebbia
un fantasma in tremito spegne
la lanterna di zero speranze.


Ðåöåíçèè