Angelo Custode. 1. 19. Sul tetto

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”


1.19. SUL TETTO

La mezzanotte tra il 23 e il 24 luglio,
Mosca, sul tetto dell’ospedale


Due angeli in abiti bianchi erano seduti sul tetto, con le gambe penzoloni e chiacchieravano a bassa voce.

– Come sta lei, Bianco?

– Bene. Tornera` presto!

– Grazie per aver salvato la mamma del mio protetto.

– Di niente! E poi lui e` gia` un bambinone!

– Certo, e` vero, Bianco, ma gli esseri umani hanno sempre bisogno delle loro madri, non importa quanti anni abbiano, 5 o 105. E sai, fratello, guardandoti correre e contorcerti intorno alla tua Alice, penso con orrore a cosa dovro` passare con suo figlio. Alice e` una poetessa e lui vuole diventare Presidente!

Pagliaccio apparve sul tetto:

– Saluti, fratelli! Bianco, bentornato!

– Grazie, Pagliaccio, per il tuo aiuto!

– Dai, Alice ce l’ha cavata da sola. Ben fatto! Solo che l’indovinello di sua nonna non e` stato svelato.

– Qual’e` l’indovinello, Bianco? Non me l’hai detto! – chiese Presidente.

– Quando Alice era bambina, sua madre, sua zia ed entrambe le nonne hanno avuto gli stessi problemi nella Sfera VI contemporaneamente. Le nonne sono sopravvissute, ma sua madre e sua zia sono partite per il Nostro Mondo. Quindi Alice ha una paura inconscia: se tutti intorno a lei avessero il cancro, non potrebbe evitarlo. Ma ha dimenticato un dettaglio importante. La nonna, un saluto dalla quale ho inviato ad Alice, non aveva fatto la chemioterapia dopo l’intervento ed e` morta di vecchiaia per un motivo diverso. Domani Alice tirera` fuori il frammento dimenticato dalla sua memoria e...

– E? – chiese Pagliaccio con impazienza.

– Ricomincera` a sognare di andare al mare.

– In Bulgaria? – ipotizzo` Presidente.

– Indovinato male! In Sardegna... con quello con le corna e gli zoccoli!

Pagliaccio scoppio` a ridere:

– Con l’Uomo in Bianco! Wow! Che bellezza la nostra Alice!

– Ciao, Bianco! – esclamo` Glamouroso gioiosamente, avvicinandosi al tetto. – Sei furbo! Dove sei stato tutto questo tempo?! Sai che i nostri protetti si sono incontrati?!

– Congratulazioni! – Bianco diede una pacca sull’ala a Glamouroso.

– Beh, Bianco, devi ammettere il mio contributo alla salvezza di Alice! Sono stato io a suggerirti Elabuga!

– D’accordo, sei tu, Glamouroso, che l’hai salvata! – ridacchio` Bianco.

– No, fratelli! – esclamo` Presidente. – E` Marina Tsvetaeva che ha salvato Alice! Lei e` l’angelo custode di Alice!

Il custode della Donna apparve sul tetto.

– Ciao, Bianco! Bentornato! Beh, non e` invano che ho attutito il colpo sulla Sfera VI, trasferendo Alice nella nostra Casa del Servizio alla Creativita`. Ti e` stato d’aiuto?

– Certo che si`! Grazie! E grazie per il viaggio al mare!

– Quando lascerai tornare Alice a casa?

– Domani si alza. Tra 5 giorni sara` a casa. Quindi, volera` in Bulgaria il 5 agosto.

– Saluti, fratelli! Buona fortuna ai vostri protetti! – esclamo` il custode dell’Astrologa, apparendo sul tetto. – Bianco! Come sta la tua? La mia Osservatrice delle Stelle e` preoccupata per Alice.

– Grazie! Se tu non avessi ispirato la tua Osservatrice delle Stelle a guardare la Luna di Transito per il 17 luglio, non sarei qui a parlare con te oggi, – disse Bianco pensierosamente.

Lucido, il custode di Svetlana, atterro` sul tetto ed esclamo`:

– Dai, Bianco, non sottovalutare i tuoi meriti! Non c’era modo nello Spazio delle Opzioni farti mancare qui oggi. Te lo assicuro! Bentornato!

– Grazie, Lucido! Anche tu hai contribuito alla salvezza di Alice. La tua Svetlana e` sempre vicina e aiuta Alice, concentrandola esclusivamente sulla Luce!

– Saluti, fratello, dal mio scrittore! – disse Cupo. – Allora, Bianco, la loro visita a Greenwich ci promette un felice autunno?

– Certo che si`, fratello! Grazie!

– Perdonami, Bianco, per un equivoco, – sorrise Cupo. – Ho deciso di andare sul sicuro. Allora, nel fine settimana del 13 e 14 luglio, ho costretto Alice ad accendere l’aria condizionata al massimo in modo che si prendesse un raffreddore e l’intervento non si svolgesse il 17. Ma ho scoperto che a maggio ti eri messo d'accordo con un tipo oscuro per starnutire su di lei il 15!

Gli angeli risero e salutarono il custode dell’Anziano, che disse con un sorriso:

– Come ha giustamente osservato il Professore V., i poeti e le poetesse devono vivere a lungo!

Il custode della Chirurga apparve sul tetto:

– Bianco, ciao! Grazie per avermi informato sul 23 e sui Transiti!

– Grazie a te, fratello!

– Non ho avuto davvero tanto da fare, solo trovare un accordo con i custodi del terapista e del Professore V. Ho pensato che se Alice non avesse pensato di chiamare l’Astrologa e di approfondirsi nei Transiti, o se la mia Chirurga non l’avesse spostata al 23, non le avremmo dato il permesso per l’intervento!

– Stai dicendo che sei stato tu, Chirurgo, a salvare Alice? – esclamo` Glamouroso, fingendosi offeso.

– No, e` stato Astonomo! – rise Pagliaccio.

– No, sono stati Pagliaccio, Lucido e Cupo, perche` sono amici di Alice!

– Glamouroso, di sicuro! – esclamo` Astonomo con gioia.

– Marina Tsvetaeva! – continuo` a insistere Presidente.

– In effetti, tutti voi, e Marina Tsvetaeva, e quelle persone che hanno risposto alla lettera di Alice, – disse Bianco. – Per esempio, una poetessa le ha consegnato l’icona di Pantanassa. Anche l’icona e` stata d’aiuto.

Gli angeli sorrisero e concordarono con Bianco.

Saggio atterro` sul tetto. Guardando i presenti, si rivolse a Bianco con un sorriso:

– Di cosa state parlando cosi` forte, fratello?

– Stiamo discutendo di chi ha salvato Alice. Cosa ne pensi?

– Cosa c’e` da discutere? – Saggio ridacchio`. – E` l’Uomo in Bianco!

Bianco sospiro` profondamente. Pagliaccio rise. Gli altri angeli sorridevano.

– Non dovresti sospirare cosi` forte, Bianco! Faresti meglio a rallegrarti! Se ogni essere umano ad un passo dall’abisso avesse un Uomo in Bianco, o una Donna in Bianco, noi angeli avremmo molte meno preoccupazioni per le ali!

– Sai, Bianco, Saggio ha ragione, come sempre! – disse Astonomo pensierosamente.

Il custode della Chirurga concordo`:

– Si`, per quanto strano possa sembrare, fratelli, ma l’Uomo in Bianco e` diventato inconsapevolmente il custode di Alice.

In quel momento, un altro angelo arrivo` sul tetto, che sembrava una luce accecante, abbagliante! I presenti cercavano invano di capire chi fosse.

– Saluti, fratelli! – esclamo` gioiosamente il custode splendente e abbraccio` freneticamente Bianco. – Ciao, mio caro amico!

Gli angeli osservavano con curiosita` cosa stesse succedendo, poiche` nessuno di loro riconosceva l’amico di Bianco. Dopo aver abbracciato tutti, Accecante fece un piccolo passo indietro e illumino` i presenti con la sua Luce abbagliante.

– Fratello, mi dispiace, ma chi sei? – si scuso` sinceramente Bianco, senza ancora capire nulla.

– Io?! Sono Debole, fratello! Beh, non ti ricordi di me?

Bianco si copri` la bocca con l’ala per la sorpresa:

– Sei Debole? Davvero? E` incredibile! Stai emettendo Luce oltre la nostra dimensione! Accidenti! Fratelli, fate la conoscenza del custode dell’Uomo in Bianco! Allora dimmi, cos’e` successo? Il tuo, con corna e zoccoli, e` stato illuminato?

– Si`, Bianco! Si`! Non ci crederai!

– Si e` ritirato in un monastero?

– No! Magari! – rise Accecante. – E` merito della tua Alice, fratello! Si`! Riesci a immaginarlo?!

– Cosa c’entra la mia Alice con lui? – chiese Bianco, senza ancora capire nulla.

– Lei pensava costantemente a lui, mentre io pregavo li` nell’angolo piu` lontano. Pensava con Amore, sai! Gli dirigeva un tale flusso d’Amore, e non solo una volta, ma ogni giorno! Giorno e notte! Notte e giorno! Amore Divino, fratello! Celeste! Nostro! Cosi`, diventando piu` forte ogni istante, sempre piu` luminoso, un giorno ho cacciato via quel branco di Ombre Oscure in un colpo solo! Per tutto quel tempo, fratello, la tua Alice e` stata la sua vera custode! Non puoi immaginare da cosa il suo Amore l'ha salvato! Se ogni umano avesse una simile Alice vicino, diventeremmo tutti cosi` luminosi!

Gli angeli sorrisero, esclamando a turno: “Wow!”, “Incredibile!”, “Fantastico!”, “Che storia istruttiva!”.

– La tua Alice si e` svegliata, Bianco! – informo` allegramente il custode della Chirurga.

Bianco e i presenti sul tetto scesero alla finestra del suo reparto e guardarono dentro.

Alice apri` gli occhi. Era buio nella corsia.

“Mamma mia, e` gia` notte! Ho dormito cosi` a lungo!” – penso` Alice e giro` lentamente la testa verso la finestra, che per qualche motivo non aveva tende.

Alice noto` una figura trasparente, che le sembro` l’Uomo in Bianco. Sorrise, poi chiuse gli occhi e li riapri`. No, certo, era stato solo frutto della sua immaginazione. C’era solo la curiosa Luna dal viso rotondo che guardava nella corsia attraverso la finestra, e Alice rise:

– Ciao, cara Luna! Come stai? Beh, sembri ancora piena, ma so che eri piena la notte scorsa, e adesso stai gia` calando, quindi andra` tutto bene!

4 agosto 2013


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