Angelo Custode. 1. 18. La morte era domani

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

1.18. La MORTE era DOMANI

15 luglio, lunedi` mattina, Mosca, ospedale,
alla vigilia del ricovero


Alice arrivo` nell’ospedale per prendere i risultati del primo intervento, ando` allo sportello della reception, disse il suo cognome. Le fu consegnato un foglio. Le mani di Alice tremavano involontariamente, aveva paura di girarlo, perche` il risultato era scritto sul retro. Alice lascio` l’ospedale, camminando lentamente verso la fermata dell’autobus. Finalmente, volto` il foglio. Lesse quattro righe di termini medici, ma non capi` nulla. Alice chiamo` sua cugina, che non era mai diventata chirurga ma aveva lavorato con i cosiddetti “pazzi”.
La cugina saluto` allegramente Alice, ascolto` quelle quattro righe e con gioia espresse il suo verdetto:

– Beh, rilassati! E come dormi la notte?

– Sul lato destro, – espiro` Alice.

– Espira subito! Ti manca solo un pochino!

“Solo un pochino, questo e` certo,” – baleno` nella mente di Alice.


***
l’Unione degli Scrittori


Alice arrivo` alla Casa del Servizio alla Creativita`. La Donna le corse incontro ed esclamo` gioiosamente:

– La Bulgaria ha approvato il nostro progetto di festival! Partiremo il 1° agosto, la mattina!

– Senza di me, – sospiro` Alice.

– Alice! Non c’e` tempo per ammalarsi! Chi organizzera` il festival? Non si torna indietro! E che mare, che Sole c’e` li`!

– Non posso andare ne` al mare ne` al Sole!

– Beh, allora starai all’ombra, come un’organizzatrice segreta! Respirerai l’aria di mare. Anche questo fa bene alla salute! Questo viaggio mobilitera` le tue forze. I medici possono dire cosa vogliono, ma per te andra` tutto bene! Se l’intervento sara` fissato per il 23, arriverai un po’ piu` tardi, per esempio, il 5 agosto. Ora richiediamo urgentemente il visto! Sto andando a prenotare i biglietti e a fare l’assicurazione medica per noi!

“Un banchetto durante la peste,” – penso` Alice tristemente.


***
il Centro d’Ematologia su Dynamo


Nel pomeriggio, Alice si reco` al Centro d’Ematologia e ricevette i risultati del test biochimico epatico. Tutto era normale. Trovo` il Professore V. e gli consegno` con gioia i risultati dell’ecografia e del test di sangue.

– Ottimo, eccellente, meraviglioso, – mormoro` il Professore sorridendo, – A proposito, anch’io sono un poeta!

– Professore, – sospiro` Alice con sollievo, – Le ricordo che ho bisogno del Suo permesso per l’operazione!

– Permesso? No, non posso dartelo! Sei una poetessa. Io sono un poeta. I poeti e le poetesse devono vivere a lungo!

– Cosa intende dire?! Domani parto per l’ospedale!

– No. Vedi, pensavo tu avessi problemi al fegato, ma in realta`... l’indice di protrombina e` a zero, mentre il tuo fegato e` a posto. Quindi risulta che almeno uno dei 13 fattori di coagulazione del sangue e` chiaramente al di sotto della norma. Questo significa che il tuo sangue non si fermera` durante l’intervento, e ci sara` una poetessa in meno sulla Terra!


***
una serata letteraria al club-caffetteria “Alibi”


Alice arrivo` alla serata letteraria. Il suo umore non era affatto migliorato. L’intervento era sempre fissato per il giorno dopo. U la chiamo`, ma Alice non rispose, poiche` nulla era cambiato. Sali` sul palco, riferi` le ultime notizie, invito` i presenti all’XI Falo` di Marina Tsvetaeva a Elabuga e annuncio` il concorso per il “Microfono Aperto”. I poeti cominciarono a recitare a turno, uno dopo l'altro. Alcune persone si avvicinavano costantemente al tavolo di Alice, chiedendo qualcosa. Lei rispondeva automaticamente. Il suo corpo astrale, l’anima, si stava precipitando dentro la gabbia chiusa del suo corpo fisico. Succede quando sai qualcosa che non puoi cambiare.

D’improvviso, un’uomo "oscuro", evidentemente raffreddato, si avvicino` al tavolo di Alice e sfogo` la sua negativita`, intervallando un discorso ardente su un’altra teoria del complotto mondiale con parole oscene e forti starnuti. Alice fece del suo meglio per porre fine alla conversazione, ma invano. I poeti finirono di recitare. Alice annuncio` i risultati del voto popolare, consegno` i diplomi ai vincitori e concluse la serata con la sua poesia d’addio.


E` l’anima mia che piange – Coraggio! –
l’attende dolore:
“Se devo tornare da li` sulla Terra,
ma dove allora?”

Lo sguardo distrugge il mio Passato,
strappando il filo:
“Se devo tornare da Dio, allora
da chi qui tornare?”

La stella amata gia` sta sussurrando
al mondo terrestre:
“Se devo tornare per qualche ragione,
allora – diversa...”


I poeti se ne stavano andando. Le luci della caffetteria erano spente.

Alice usci`, accese il telefono e si diresse lentamente verso la metropolitana. Improvvisamente, senti` il suono di un messaggio. Qualcuno l’aveva chiamata da un numero sconosciuto. Alice richiamo` con riluttanza, sentendo che stava per ammalarsi, la gola le solleticava gia`. Tuttavia, senti` una voce gioiosa al telefono:

– Alice! Sono riuscita a spostarti al 23! Allora, verrai?


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