Angelo Custode. 1. 15. Caro UCNC

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

1.15. CARO UCNC

25 giugno, martedi` mattina,
Mosca, la stanza di Alice

La citta` soffocava per il caldo da molti giorni. Alice rimase a lungo in piedi davanti all’armadio aperto, esitando. Da un lato, voleva indossare l’abito con papaveri rossi appena acquistato, adatto ad essere mostrato agli altri con quel tempo. Dall’altro, dopo aver riflesso, lo associo` esclusivamente all’Uomo in Bianco, che stava per apparire. Alice aveva l’incontro non con lui. Glamouroso si materializzo` nella stanza, avendo deciso di andare a trovare Bianco per ricordargli dell’incontro, ma non trovo` nessuno tranne Alice.

– Bianco, fratello, dove sei? – Glamouroso lancio` un’occhiata all’impressionante numero di abiti nell’armadio e sorrise: – Alice, davvero, con papaveri o con iris, o anche senza, non importa.

Alice scelse un abito con iris affinche` la speranza dell’apparizione dell’Uomo in Bianco fosse l’ultima a morire. Glamouroso, dopo aver letto i pensieri di Alice, nel salutarla, la elogio`:

–  Brava, brava ragazza! Non fare tardi!


***
giorno, Mosca,
un ristorante glamouroso


Alice scese dalla metropolitana venti minuti prima dell’incontro. Il ristorante era ad una lunga distanza. L’asfalto stava per sciogliersi per il caldo, ed entrambi i lati della lunga strada erano inondati dal Sole. A quanto pare, qualcuno aveva rubato l’ombra salvifica, cosi` come l’aria fresca. Finalmente Alice raggiunse la casa giusta col ristorante, la aggiro` da tutti i lati, ma non trovo` alcun ristorante. Non riuscendo a trovare un’ombra e sopportando a malapena il caldo, batte` furiosamente il piede, perforando l’asfalto sciolto con il tacco, compose il numero dell’Uomo Che Non C’era (UCNC), ma che le aveva fissato l’appuntamento e con voce profonda e calma, inarcando involontariamente un sopracciglio, disse in tono interrogativo:

– Tesoro?

Mentre lui cercava di spiegare quale delle porte chiuse senza segni d’identificazione dovesse essere bussata un certo numero di volte per essere ammessa come ospite, Glamouroso apparve davanti ad Alice. Cerco` di trovare Bianco li` vicino e borbotto` con disappunto:

– Fratello, dove diavolo sei? Sei caduto sotto terra? Alice, dove hai mandato il tuo custode?

Alice continuava la conversazione telefonica. Glamouroso la prese per la mano astrale e la trascino` con tutte le sue forze verso la porta giusta:

– Eccola, quasi proprio davanti a te!

Alice obbedi` e fece un passo verso la porta, che non aveva campanello, nessun pulsante, nessuna insegna, niente di niente. Inoltre, era chiusa dall’interno, e attraverso una piccola finestra di vetro nella porta si poteva vedere un’altra porta dietro la prima!

– E` la porta giusta, Alice! Il mio protetto fara` tardi di mezz’ora, anche se ora ti dice di circa dieci minuti. Beh, lo conosci. Non stare al caldo, non fa bene alla salute! Bussa alla porta!

– Cara, mi dispiace. Arrivo tra 10 minuti, – disse l’Uomo Che Non C’era.

Alice, gia` impazzita per il caldo, comincio` a bussare alla porta, senza contare il numero di colpi concordato. Dopo un po’, noto` dalla finestra di destra che un uomo dall’interno la stava guardando con interesse. Alice ando` alla finestra e, indicando la porta, espresse la sua indignazione. L’uomo annui` e un minuto dopo la porta magica si apri` e Alice fu interrogata con passione.

– Chi sei? – chiese l’uomo.

– Ho un appuntamento qui, – rispose Alice bruscamente e, senza aspettare un invito, si immerse nella penombra salvifica del luogo misterioso.

– Con chi? – continuo` a chiedere l’uomo, seguendola senza sosta.

– Con un uomo, – rispose Alice ed entro` nella seconda sala, ovviamente piu` silenziosa e fresca.

– Mi scusi, ma con quale?

– Con un vostro cliente abituale. Sara` qui tra dieci minuti.

Glamouroso apparve nella sala, osservo` cosa stava succedendo, corse da Alice e, allineando contemporaneamente il suo corpo astrale, disse:

– Cara, non essere nervosa, per favore! Siediti a quel tavolo laggiu`, e` il piu` glamouroso! Glielo chiedo subito e ti porteranno il menu. Ordina qualcosa d’esclusivo! L’autista non ha ancora preso il mio peccatore. Aspetta, per favore, carissima! Ehi, presto! Menu` per la nostra ospite, presto! E smettila di farle domande stupide! E` nostra. Ha un appuntamento col mio protetto qui.

Alice si sedette su una delle quattro sedie del tavolo che le era stato indicato. Glamouroso aveva scelto quel tavolo in modo che si sedessero di traverso: Glamouroso di fronte a Bianco, e Alice di fronte all’UCNC. Alice poso` sul tavolo i suoi libri appena pubblicati, portati in regalo. Il cameriere corse verso di lei e le porse il menu:

– Lei vuole ordinare qualcosa subito?

Alice non avrebbe mai osato ordinare qualcosa senza l’UCNC quando si erano incontrati per la prima volta. Quel giorno ordino` del succo di frutta fresco e continuo` a studiare il menu.

“Tanti anni sono passati come un istante!” – penso` Alice con un po’ di rammarico, ricordando come, dopo certi eventi, si fosse rivolta al Maestro chiedendogli di cancellare l’UCNC dalla sua memoria. Il Maestro le aveva suggerito un viaggio virtuale al cinema. Alice aveva riguardato la pellicola della sua vita, riflettendo da dove cancellarla, e aveva deciso di conservare al sicuro il primo frammento di quando si erano incontrati, a giugno, molti anni prima. Era stata seduta in un bellissimo abito davanti all’UCNC. Lui le aveva chiesto: “Cosa significa questo per te?” e gli aveva risposto: “Un gioco”.

Ad Alice fu portato il succo. Aveva gia` studiato il menu e sapeva che quando sarebbe apparso l’UCNC, avrebbe ordinato del pesce. Lo stesso che lui le aveva ordinato una volta per cena, non in quel ristorante, ma lei non aveva toccato quel pesce. Alice non riusciva a mangiare quando era nervosa. Quel giorno, avrebbe gustato il pesce con grande piacere.

Qualcuno entro` nella prima stanza dalla porta segreta. Alice capi` subito che si trattava dell’UCNC. Glamouroso corse al tavolo, si sedette accanto ad Alice, sulla destra, brontolando:
 
– Bianco! Dove sei? Completamente insolente! Eravamo d’accordo di stare qui insieme! Come gestirli entrambi da solo?

L’UCNC si avvicino` ad Alice dal lato del suo custode. Allora, molti anni prima, lei sarebbe balzata in piedi. Quel giorno volto` a malapena la testa. Dopo un “Ciao!” glamouroso, la bacio` sulla guancia altrettanto glamourosamente e scosto` la sedia alla destra di Alice da dietro il tavolo.

– Fermati, caro mio! Siediti di fronte ad Alice, di fronte! – esclamo` Glamouroso, sopra di cui l’UCNC stava per sedersi. L’UCNC spinse indietro la sedia e si sedette di fronte su un’altra.

– Questo e` per te, – disse Alice, porgendogli i suoi libri, che gli avrebbe gia` autografato in quella vita precedente, ma lasciati senza firma quel giorno.
 
– Grazie! – l’UCNC li sfoglio`, fermandosi alle ultime pagine, dove era indicata la tiratura.

– Il libro intitolato “Le mie poesie preferite” contiene davvero le tue poesie preferite?

Alice annui`.

– Firmameli, – chiese lui, tirando fuori una penna glamourosa da chissa` dove.

Alice riflette` per un attimo. Ricordava di avergli firmato il suo primo libro con una timida dedica tipo “Ad un Grande Signore da una poetessa insignificante”, e quel ricordo la fece ridere. Alice prese la penna e scrisse: “All’uomo che non c’era dalla Regina dei Poeti”.

Lui lo lesse senza mostrare alcuna emozione e chiese:

– Ti hanno davvero nominata la Regina?

– Sono stato io a nominare Alice la Regina! – chiari` Glamouroso offeso.

– Non hai ascoltato la mia esibizione alla radio? – chiese Alice.

– E` gia` molto vicino ad un monumento, – disse l’UCNC senza scherzare.
 
Alice ricordo` una festa glamourosa molti anni prima, nel corso della quale lei aveva recitato le sue poesie. Lui aveva parlato a tutti della sua fama mondiale. Alice aveva timidamente corretto: “Secondo le mie stelle, avro` solo la fama postuma”. L’UCNC aveva riso: “Non preoccuparti, aspetteremo di vederla!”

– Non aspettarmi morta! – disse Alice categoricamente.

L’UCNC apri` il suo libro di poesie a caso e lesse ad alta voce un verso:

– “Le persone non muoiono mai...”

– Fermati! – lo interruppe Alice, pensando che non avrebbe mai osato parlargli in quel modo prima.

Glamouroso si spavento`. Afferro` la mano del suo protetto e gli disse:

– Ha un Plutone malvagio in VI! Non parlarle della Morte!!!

– Bene, va bene, – disse l’UCNC con calma, chiudendo il libro. – Resta da pubblicare una raccolta completa delle tue opere.

– Gia` fatto, – disse Alice.

Il cameriere si avvicino` e loro ordinarono del cibo, dopo di cio` Alice racconto` all’UCNC del suo ritorno alla Casa del Servizio alla Creativita`.

– Non vuoi rimetterti nel mondo d’affari? – chiese l’UCNC.

– Per quale motivo? E` la mia vita passata. Una vita felice, si`, ma ci ho fatto tutto il possibile.

– Non hai ancora fatto tutto nella tua vita creativa?

Glamouroso era nervoso. Tiro` la mano dell’UCNC:
 
– Dille, infine, perche` l’hai chiamata qui! Perche` diavolo la porti a pensare alla Morte?

– Beh, per quanto riguarda la mia creativita`, ho fatto anche tutto il possibile. Fatto da sola. Da sola, senza soldi, senza contatti. Sai che non avevo e non ho ancora nessuno alle spalle.

– Lo so. Meriti ogni tipo di rispetto.

Una volta l’UCNC le aveva promesso di farla diventare la Regina dei Poeti, di organizzare tutto qua e la`, il quinto, il decimo, ma aveva cambiato idea, dicendo: “Sei troppo costosa!” Qualche anno dopo, fu annunciato un grande concorso nazionale. Alice non voleva parteciparvi, poiche` era impossibile vincere onestamente. Ma l’UCNC la chiamo` e la esorto` a venire a recitare, solo a recitare, dicendo che lei avrebbe sicuramente vinto. Due mesi prima dell’annuncio dei risultati, l’UCNC la chiamo` di nuovo e, ridendo glamourosamente al telefono, disse:

– Guarda, una ragazza minorenne con rime terribili si e` innamorata di un membro della giuria. Quindi, prendera` il tuo posto.

Alice si presento` alla cerimonia dell’annuncio dei vincitori per guardare quella ragazza negli occhi, ma non vi vide nulla di poetico.

Glamouroso leggeva i pensieri di Alice, cercando periodicamente Bianco, ma lui non si vedeva da nessun parte.

– Alice, perdonalo! Ti prego, perdonalo! Bianco, dove diavolo sei? Che furbo! Mi hai lasciato qui tutto solo!

– Supponiamo cosa succedera` avanti, – disse l’UCNC. – Qual’e` il tuo rapporto con...? Puoi diventare...? Cosa vuoi tu stessa?

– Sono stata pubblicata sui giornali, – affermo` Alice, – sono apparsa alla radio e in TV diverse volte. Hanno filmato un’intera serie di programmi per la TV, di cui sono stata la presentatrice. Organizzo serate letterarie in club e caffetterie. Organizzo concorsi. Recito qua e la`. Ho presentato con successo la letteratura russa anche all’estero.

– Hai bisogno di un ragazzo, – affermo` l’UCNC.

– Non ho bisogno dei ragazzi. Ho bisogno di un Uomo, – lo corresse. – Io sono la Luna. Lui dovrebbe essere il Sole.

L’UCNC annui` e improvvisamente disse con aria affascinante:

– Vado a Santorini ad agosto. In vacanza. L’isola della tua Atlantide sommersa. Che ne pensi?

Una volta, l’UCNC aveva chiesto al suo astrologo di osservare le loro stelle per verificare la compatibilita`. Poi aveva interrogato Alice, verificando la correttezza delle parole dell’astrologo, poiche` senza conoscere l’ora esatta della sua nascita, l’immagine era risultata troppo sfocata.

– Capito, Santorini, ma perche`? Cosa c’e` da fare li`, soprattutto ad agosto? Non c’e` niente da respirare li`, ad agosto. Innanzitutto, sono stata a Santorini, e proprio ad agosto. Il secondo, quest’anno non ho vacanze ad agosto, ma un festival in Bulgaria. In terzo luogo, non posso pensare alle vacanze ora. Ho due interventi chirurgici in vista.

– Quando? – chiese, e Alice capi` che il loro conoscente comune, un poeta, avesse gia` riferito tutto all’UCNC.

– Il primo e` venerdi`. Il secondo e` il 17 luglio. Ricordi le parole di Nona: “Un intervento chirurgico! Fai attenzione! Puoi morire!” A quanto pare, si riferisce al secondo intervento.

– Dannazione, dille perche` l’hai invitata qui! – grido` Glamouroso.

– Voglio farti un regalo, – disse l’UCNC.

Alice ridacchio`. Quante volte nel corso degli anni aveva sentito quella frase da lui? Stava per farle un regalo, le aveva gia` comprato un regalo e tutto il resto. Vero, dopo di cio` l’UCNC era sempre scomparso insieme ai regali.

– Deja vu, – disse Alice con indifferenza.

Glamouroso sussulto` sulla sedia:

– Alice! Smettila! Beh, dagli un’altra possibilita`!

– No, ti piacera` davvero, – disse l’UCNC a bassa voce. – Voglio farti...

– Va beh, fammelo!

Glamouroso sospiro` di sollievo. Parlarono a lungo del piu` e del meno, come se nulla di cio`, che Alice cercava di non ricordare, fosse accaduto nella loro vita precedente, dato che lui era stato l’Uomo Che Non C’era.

Fu portato loro il conto. L’UCNC pago`, uscirono dal ristorante al caldo infernale. Lui chiamo` l’autista. Alice, come sempre, doveva andare a piedi alla metropolitana.

– Il tuo abito e` molto glamouroso! – disse l’UCNC, salutandola alla partenza. – E` costoso?

– Non ti importa di me, tesoro? – rise Alice.

L’UCNC la abbraccio` e la baci; con fascino:

– Cara, ti chiamero`!


***
sera, Mosca, la cucina di Alice


Alice accese le candele, tiro` fuori una foto dell’Uomo in Bianco e, guardandolo con amore, gli auguro` felicita`. Lui aveva la sua vita, e lei aveva la sua. Non voleva ricordargli di se`. Alice apri` il programma astrologico su Internet per vedere i Transiti attuali dei pianeti. Senza entrare nei dettagli, comincio` a seguirli giorno per giorno per qualche motivo. Nessun pianeta stava per entrare nella Sfera VIII, quella della Morte? Ma tutto era calmo li` e perfino la Luna il giorno dell’intervento chirurgico sarebbe dovuta spostarsi da VIII a IX, quindi Alice sembrava non avere nulla di cui preoccuparsi.


Ðåöåíçèè