Angelo Custode. 1. 14. Un saluto dalla nonna
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”
1.14. Un SALUTO dalla NONNA
22 giugno, sabato, Mosca,
una clinica alla metro Belorusskaya
Alice correva tra i dottori e dono` il suo sangue per ottenere i permessi necessari per l’intervento di venerdi`. A mezzogiorno fu chiamata da U.
– Bene, come stai, Pimpi? Cosa ti ha detto la Dottoressa?
– Due interventi chirurgici.
– Non sei un Pimpi normale, ma quello chiaroveggente! – cerco` di scherzare U. – Quando?
– Questo venerdi` 28 e il 17 luglio. Poi la Chirurga va in vacanza fino a meta` settembre.
– Senti, non esser triste, vedi, sta andando tutto bene! Altrimenti, raggiungeresti la Dottoressa solo il 28. Quindi lo farai in tempo! Non hai mosso le stelle per niente. Le Forze Superiori ti stanno guidando!
– Guidando da qualche parte, si`, – concordo` Alice e sospiro`. – Non so dove trovare i soldi, tutto il mio capitale sono i miei libri.
– Non e` gratis l’intervento chirurgico?
– E` possibile gratis nello stesso ospedale, dalla stessa Chirurga per quelli chi lavora in quel Ministero. Altrimenti, bisogna pagare. Ho paura degli altri ospedali e dei chirurghi sconosciuti. Non e` uguale a cambiare un’otturazione ad un dente!
– Beh, allora dovresti urgentemente renderti conto del tuo enorme e, per giunta, unico capitale! Ascolta, Pimpi, non discutere, bene? Hai un sacco di conoscenti. Se chiedi loro aiuto...
– Oh, non so come finira` questa storia. Non voglio chiedere soldi in prestito. Le parole di Nona sull’operazione mi risuonano ancora nelle orecchie, posso...
– Dimentica! Non lo puoi! A cosa diavolo stai pensando? Scrivi alla gente cosi` com’e`. Vedrai, ce ne saranno un sacco pronti ad aiutarti. Sono il primo nella fila. Verro` a trovarti uno di questi giorni, d’accordo?
***
23 giugno, domenica, mezzanotte,
Mosca, la cucina di Alice
Alice apri` la sua pagina web di poesie e si senti` scoccata. A mezzanotte, sotto i suoi versi, era apparsa una recensione, scritta e firmata da una donna sconosciuta con il nome e il cognome della nonna di Alice, con cui aveva vissuto durante l’infanzia. Un saluto dall'Aldila`! Entrambe le sue nonne, sopravvissute per molti anni dopo gli interventi chirurgici, avevano festeggiato con successo il loro ottantesimo compleanno. Ma la madre di Alice e la sorella di sua madre erano morte sei mesi dopo lo stesso intervento, quasi all’eta` di Alice. Tuttavia, era un saluto dalla nonna, madre della madre di Alice, che aveva sopravvissuto a tutti.
“Devo andare in chiesa, ad ordinare una preghiera commemorativa!”
Dopo molta esitazione, la stessa notte, Alice invio` un messaggio ai suoi conoscenti, dicendo che se qualcuno avesse potuto acquistare almeno uno dei suoi libri, gliene sarebbe stata molto grata, perche` avrebbe usato i loro soldi per... Senza aspettare una reazione e senza pensare piu` ai soldi, Alice si sedette sulla sua sedia in cucina, spense la luce, accese una candela e tiro` fuori dalla borsa... la foto dell’Uomo in Bianco.
“Come stai? – gli chiese mentalmente e, senza aspettare una risposta, aggiunse: – Che tutto vada bene per te!”
Alice prese le carte e cerco` di disporre la catena d’eventi di cui aveva bisogno per il periodo di Saturno secondo le regole del Solitario Medici. Verso la fine mise una carta che indicava l’incontro con l’Uomo in Bianco.
***
24 giugno, lunedi` mattina, Mosca,
la chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Al mattino, Alice si reco` in chiesa per ordinare preghiere: una per il venerdi`, per la sua salute, l’altra – commemorativa per tutti i suoi cari in Paradiso. All’ingresso della chiesa, Alice inciampo` nel coperchio di una bara, un brutto segno! C’era una liturgia funebre in chiesa, quindi il bancone che accettava gli ordini dei parrocchiani era chiuso.
Alice compro` delle candele dal negozio esterno della chiesa, dove era impossibile ordinare preghiere, e torno` in chiesa. Si avvicino` a turno alle icone di San Nicola, di San Giorgio il Vittorioso e all’icona greca della Madre di Dio chiamata Pantanassa. Alice si ricordo` di aver comprato la Pantanassa sul Monte Athos in Grecia un anno prima per un’amica. Quell’icona, che aiutava le persone affette da oncologia, era stata venduta in un unico esemplare e l’amica di Alice ne aveva urgente bisogno. Quindi Alice non aveva piu` Pantanassa per se`. Uscendo dalla chiesa tra i pianti e i lamenti strazianti dei parenti del defunto, Alice penso`: “Perche` piangono cosi` forte? Probabilmente la sua anima ora e` calma e serena!” E improvvisamente inciampo`, volando giu` per i gradini, atterrando su entrambi i palmi e cancellandoli sull’asfalto esattamente nel punto in cui termina la linea della Vita secondo la chiromanzia. Alice si alzo` e osservo` i disegni sui suoi palmi, forse durante l’atterraggio alcune linee erano state allungate, ridisegnate o aggiunte? Senza notare cambiamenti evidenti, si reco` al lavoro, rendendosi conto che la mattina dopo avrebbe dovuto tornare in chiesa per ordinare le preghiere.
***
giorno, Mosca, l’Unione degli Scrittori
Alice ando` al lavoro e accese il telefono, accendendo il PC. D’improvviso, si udirono diversi trilli di messaggi in arrivo. Alice non si rese ancora conto di cosa fosse successo. Ma dopo un paio di minuti, coloro a cui aveva scritto il giorno prima cominciarono a chiamarla. Nona pubblico` un messaggio sul suo blog, gli scrittori le chiesero fino a che ora sarebbe rimasta alla Casa del Servizio alla Creativit; per venire a comprare i suoi libri.
“Wow, – penso` Alice, – non sapevo di aver tanti amici!”
A mezzogiorno arrivo` Irina, una poetessa satirica. Compro` i libri di Alice e le diede l’olio santo di Santa Matrona e l’icona di Pantanassa.
– Dove l’hai preso? – Alice fu sorpresa e disse di essersi ricordata di quell’icona quella mattina.
– Ho pregato a questa icona per mia madre ed e` guarita. Ho deciso di portartela. Ordinero` anche una preghiera di 40 giorni per la tua salute nella chiesa di San Giorgio il Vittorioso, lui ti aiutera`!
L’ultimo ad entrare nell’ufficio di Alice quel giorno fu l’Acqua Profonda, un poeta.
– Ehi, occhi castani! Come stai? – la saluto`, non sapendo nulla del suo tunnel nero. Si avvicino`, si inginocchio` e porse un fiore ad Alice, baciandole delicatamente il collo.
– Grazie, – rispose Alice tristemente.
L’Acqua Profonda si sedette sulla sedia accanto alla scrivania di Alice, le prese la mano e la tiro` verso di se`.
– Perche` sei cosi` triste?
– Saturno, signore della mia Morte, ora e` in Scorpione.
– Allora cosa significa?
– Restrizioni nella comunicazione con gli uomini, – sorrise Alice e si sedette sulle sue ginocchia.
– Sei bellissima, e il tuo abito e` splendido, – L’Acqua Profonda abbraccio` Alice, cullandola come una bambina addormentata.
– Due interventi chirurgici...
– Dai! – lui si fermo` per un attimo, poi strinse Alice fortemente. – Per qualche ragione, mi sono ricordato di mia madre. Andra` tutto bene! Sopravviverai! Sei la nostra Regina, almeno la mia.
Si alzo` con Alice tra le braccia e comincio` a farla volteggiare per la stanza. Esteriormente, l’Acqua Profonda ricordo` ad Alice l’uomo che aveva chiamato "Fratello", lo stesso viso alto, maestoso, persino simile.
– Sai dove sono stato oggi? Dal Ministro!
– Tu stesso diventerai ministro, – disse Alice per qualche ragione, – o il suo vice.
– Forse! – l’Acqua Profonda sorrise. – E poi saro` il tuo re!
Alice rise. L’Acqua Profonda fece atterrare dolcemente Alice sulla sedia vicino alla scrivania:
– Hai bisogno di un altro uomo, ma finche` non sara` ancora con te, posso stare accanto. Se vuoi. Quando Saturno se ne andra`. Li`, nel corridoio, la tua foto e` stata messa sulla parete d’onore. E ho letto di recente la tua poesia “Un Ritratto”. L’hai scritta per questa Casa? Visito la tua pagina web e ti leggo.
Alice comincio` a recitare versi sulla Casa del Servizio alla Creativita`. L’Acqua Profonda non ascolto` Alice, la baciava, le accarezzava la schiena, i capelli, ma Alice sembro` non accorgersene e continuo` a recitare sempre di piu`.
– Qualcuno ti ha detto che sei testarda come una pecora? – lui le chiese dolcemente. – Parto presto. Appena torno, ti chiamero`. Probabilmente soffrirai molto, ma passera` tutto, davvero! Ricorda solo che abbiamo tutti bisogno di te. Inclusi questa Casa e me, e chiunque non sia ancora con te.
…A tarda sera, Alice ricevette un messaggio dall’Uomo Che Non C’era, ma il quale lei aveva incontrato tre volte a Londra. Le scrisse l’indirizzo del ristorante in cui cenare insieme il giorno dopo. “Ve be”, – rispose Alice e apri` il file con la foto dell’Uomo in Bianco.
Свидетельство о публикации №126070404644