Angelo Custode. 1. 13. Arrestato!

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”


1.13. ARRESTATO!

16 giugno, domenica, la regione di Mosca,
la Collina di S. Nicola


Alice era sdraiata sull’erba sulla riva del fiume, dove i suoi genitori avevano cercato di insegnarle a nuotare durante l’infanzia, quando il fiume era ancora profondo. Poi l’acqua scende quasi ovunque al livello di ginocchia. Li` era piu` profonda che sulla vecchia spiaggia, ma Alice temeva che un giorno sarebbe arrivata e avrebbe trovato un piccolo ruscello invece di un fiume.

La Collina di S. Nicola era uno dei suoi Luoghi di Potere, ed era il primo giorno del suo tunnel di Saturno. Quell’anno la Pasqua era tardiva, quindi quasi nessuno si stava ancora bagnando, l’acqua era fredda. Ma Alice, testarda – se avesse deciso qualcosa, l’avrebbe sicuramente fatta – entro` in acqua e, come al solito, nuoto` controcorrente, cosi` che almeno per i primi minuti nuoto` via, e non indietro, perche` la corrente portava tutti immediatamente lontano da dove volevano arrivare.

Alice lancio` incantesimi che nessuno le aveva insegnato. Si rivolse all’acqua, all’aria, al Sole e alla terra proprio in quel luogo, affinche` le dessero forza e l’aiutassero a superare il successivo tunnel nero.

Alice torno` alla riva e prese il libro “I sogni di Anna Achmatova a San Pietroburgo”. Il giorno dopo, nella caffetteria letteraria, Alice avrebbe organizzato una serata commemorativa di Achmatova.

Bianco stava chiacchierando con le farfalle.

“E` interessante, – riflette` Alice. – Quasi un anno fa, il giorno del compleanno di Achmatova, un paio d’ore prima dell’incidente d’auto, leggevo le poesie di Blok qui, ed entrambi mi hanno salvata. Ora sto leggendo Achmatova e organizzo la sua festa.”

Alice distolse lo sguardo dal libro e noto` molte farfalle che le volavano intorno, posandosi sulle sue mani e sulle pagine del libro aperto, senza paura di nulla. “Mi chiedo perche` le farfalle siano attratte da me, mentre quelle con tante zampe, di cui ho paura, non mi attaccano affatto?”

Bianco sorrise. Dopo aver letto il libro fino a meta`, Alice senti` le parole della sua (o non sua?) futura poesia, mise da parte il libro e la scrisse.

Glamouroso apparve sorridente:

– Un fine settimana glamouroso, Bianco?

– No, e` il Luogo del Potere. Sono concetti diversi.

– Ti propongo di far incontrare i nostri protetti la prossima settimana!

– La prossima settimana Alice non avra` tempo per quello.

– Saturno?

– Si`.

Glamouroso sfoglio` il Libro della Vita del suo protetto:

– Allora c’e` la possibilita` di farlo il 25 giugno. Che ne pensi?

– Va bene. Preparalo a non essere troppo glamouroso.

– Bianco, da quando Alice gli ha inviato il link della radio, lo sto preparando giorno e notte! A proposito, le piace il cibo vegetariano?

– E` onnivora, ma, essendo una pecora, non mangia agnello.

– Va bene, fratello. Allora, il mio pranzera` con lei in un posto privato ed esclusivo.

Glamouroso scomparve.

Verso sera, Alice, come di solito, ando` al ristorante tra i pini, ordino` lo stesso cibo che aveva mangiato li` un anno prima, un’ora prima dell’incidente d’auto, e si diresse a casa. Era lo stesso giorno e la stessa ora. Era importante per lei ricreare una situazione simile e fare lo stesso percorso, ma con un lieto fine, per rimuovere l’ancora della paura subconscia. Alice torno` a casa e tiro` un sospiro di sollievo.


***
20 giugno, giovedi` mattina,
Mosca, l’Unione degli Scrittori


Alice ricevette i suoi libri dalla tipografia. Quelli per cui aveva speso tutti i suoi risparmi. Alice gioi`. Li prese uno per uno, li sfoglio`, rilesse qualcosa, ne mise da parte una copia di ciascuno per la vetrina nella Casa del Servizio alla Creativita`.

Alice ricevette una chiamata. Un cliente della Dottoressa le chiese di spostare l’appuntamento, cosi` ad Alice fu offerto di venire fra un’ora. Lei prese con se` una copia di ogni libro come regalo per la Dottoressa e si diresse felicemente alla clinica. Alice conosceva la Dottoressa da anni. Avendo visitato alcuni dottori che facevano esperimenti sui pazienti, prescrivendo loro qualcosa a caso, Alice era stata molto felice di aver finalmente trovato il Dottore.


***
20 giugno, giovedi`, Mosca, una clinica

Alice entro` nella stanza della Dottoressa. Saggio e Bianco si salutarono.

– Ciao, Poeta, – la Dottoressa saluto` Alice. – Perche` all’improvviso?

– Non lo so, – ammise Alice. – Ma c’e` qualcosa che non va.

– Fa male?

– No.

– Febbre?

– No.

– E allora?

Alice alzo` le spalle, porgendo i risultati dei marcatori tumorali d’aprile e il referto dell’ecografia. La Dottoressa esamino` Alice con un’ecografia sua, prese i referti d’aprile e diede un’altra occhiata allo schermo.

– Non capisco niente! Com’e` possibile? Sono passati solo due mesi.

Saggio diede una pacca sull’ala di Bianco:

– Bravo, fratello! Stai lavorando velocemente!

Alice si sedette di fronte alla Dottoressa. Ricordava bene le parole dell’Astrologa e del Maestro, doveva fare quello che le avrebbe detto la Dottoressa. Alice era assolutamente calma.

La Dottoressa scrisse qualcosa a lungo, poi porse un foglio coll’indirizzo dell’ospedale e il numero di telefono della Chirurga che aveva gia` operato Alice una volta.

– La chiami domattina, – disse la Dottoressa con calma. – E` problematico trovarla, sta sempre in sala operatoria, ma devi farlo. Vieni da lei, mostrale i tuoi marcatori e le due ecografie d’aprile e di giugno. La Chirurga e` umanista. Se e` contraria all’operazione, dille che insisto.

– Va bene. Quanto costa questo intervento?

La Dottoressa annuncio` il prezzo. Alice cerco` di non esprimere l’improvviso orrore al pensiero che i suoi risparmi erano stati spesi per i libri, che aveva appena ricevuto la mattina, ma gli occhi di Alice si spalancarono e un sopracciglio si alzo` involontariamente.

– Avro` i soldi solo a settembre.

La Dottoressa, guardando Alice dritto negli occhi, con voce assolutamente calma, ma senza ammettere obiezioni, disse:

– Prendi un prestito.

Alice annui`, prese i documenti, diede i suoi libri alla Dottoressa e, salutandola gia` alla porta, disse:

– Ho paura.

La Dottoressa riflette` per un minuto e rispose:

– Tutti hanno paura. Ma credo che non ci sia nulla di criminale. Solo, non tirare la coda al gatto!

Alla porta, Saggio diede una pacca sulla spalla ad Alice coll’ala e sussurro` con tenerezza paterna:

– L’Uomo in Bianco, Alice! Devi incontrarlo dopo il tunnel.

Bianco guardo` Saggio con aria di rimprovero, prese Alice per mano e se ne andarono.


***
21 giugno, venerdi` mattina, Mosca, l’ospedale


Esattamente alle 10:00, mentre usciva di casa per recarsi in ufficio, Alice chiamo` la Chirurga e, stranamente, riusci` a trovarla al primo tentativo. La Chirurga le offri` di venire proprio nel pomeriggio. Alice arrivo` al lavoro incapace di pensare ad altro che al futuro. Alle 14:00 era gia` in ospedale, sali` al piano familiare ed entro` nell’ufficio della Chirurga. Non era cambiata molto. Alice era calma per qualche motivo. Forse perche` aveva avuto una premonizione di tali eventi; forse perche` era la stessa Chirurga che l’aveva operata una volta. La Chirurga lesse i documenti, riflette` a lungo e disse con voce calma:

– Alice, data la tua ereditarieta`, ti rendi conto che la situazione e`... mmm... grave?

– Si`.

– Hai bisogno di due interventi. Uno semplice, poi aspetteremo i risultati, poi il secondo.

– Perche` non solo il secondo?

– Perche` il volume del secondo intervento dipende dai risultati del primo. Non ti faccio niente alla cieca. Se i risultati del primo sono cattivi, allora... beh, sai...

Alice sospiro` e annui` obbediente:

– Va bene. Ma se i risultati del primo intervento sono buoni, saranno buoni anche i risultati del secondo?

– 50 a 50, – all'improvviso la Chirurga guardo` Alice in modo strano e chiese: – Ma perche`? Perche` sei andata d’improvviso alla Dottoressa? Hai sentito qualcosa?

Alice annui`. La Chirurga apri` il suo diario.

– Il piu` vicino che posso offrirti, visto che non possiamo rimandare... Il primo intervento il 28 giugno, tra una settimana... e il secondo, visto che i risultati arriveranno non prima di due settimane... Mi restano solo due date disponibili prima delle mie vacanze: il 17 o il 18 luglio. Quale data preferisci? – la Chirurga chiese d’improvviso, come se credesse in ogni sorta di numerologia o in qualcosa di extranaturale che potesse aiutare Alice.

– Il 17, – rispose Alice automaticamente con una sorta di sventura senza speranza.

Bianco scioccato guardo` il custode della Chirurga:

– Fratello, ma perche` non il 23?!

Il custode della Chirurga non ebbe il tempo di rispondere, poiche` le Guardie Celesti apparvero nell’ufficio della Chirurga. Uno di loro, aprendo la pergamena astrale, annuncio` ad alta voce:

– Bianco... in Nome della Legge, siamo qui per annunciarti la decisione della Corte Celeste. “A causa della scoperta di una violazione della decisione del Capo del Consiglio per la Vita e la Morte, datata 6 aprile dell’anno in corso secondo la cronologia terrestre, riguardante il rilascio di un permesso per una falsificazione nel laboratorio medico, il Custode di Alice viene rimosso dalla sua protetta ed e` soggetto a reclusione nelle Segrete della Sfera XII fino al 21 luglio incluso. Senza possibilita` d’appello”.

Bianco si rabbuio`. Si`, aveva previsto una situazione del genere, ma sperava che la giustizia lo avrebbe raggiunto un po’ piu` tardi. Il custode della Chirurga diede una pacca sulla spalla a Bianco:

– Vai, fratello. Ti ho capito. Cerchero` di aiutarti!

– Bianco, – disse tristemente il secondo delle Guardie, – non dimenticare, che hai il diritto di dire la tua ultima parola d’addio alla tua protetta.

Bianco si rivolse ad Alice e grido` con tutta la sua energia:

– TRANSITI!!!


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