Angelo Custode. 1. 10. Abito con papaveri rossi

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

1.10. L’ABITO con PAPAVERI ROSSI

1 giugno, sabato mattina,
Mosca, la stanza di Alice

Alice stava sistemando i suoi vestiti dalla poltrona nell’armadio. Il suo custode sussurro`, seguendola:

– L’abito con papaveri rossi e` cio` che ti manca in questo momento. E, bada bene, tutti ti hanno detto nella tua lingua terrena: “Comprati l’abito!” E tu non vuoi andare a prenderlo, perche` ogni tanto smetti di credere nei miracoli. Sono gia` stanco di allontanare chi vuole comprarselo!

Alice si fermo` davanti all’armadio, guardando numerosi abiti, e decise di visitare un enorme negozio, che sembrava piuttosto una citta` intera, dove una volta aveva incontrato l’abito bianco con papaveri rossi, anche se le probabilita` che fosse ancora appeso alla gruccia e non indossato da qualcuno, erano praticamente pari a zero, considerando il costo modesto dell'esemplare unico e ultimo, nonche` il numero di clienti.

***
un enorme centro commerciale di Mosca

Alice arrivo` alla citta`-negozio, vago` per gli ampi corridoi del labirinto e finalmente trovo` il posto dove aveva visto l’abito con papaveri rossi. Coll’anima tremante, entro` e si diresse verso le grucce sul lato sinistro. Ma li` c’erano dei pantaloni appesi, che al momento non erano del suo interesse affatto. Stava per uscire dal negozio, quando Bianco esclamo`:

– Impara a guardare a destra!

Alice si volto` a destra obbedientemente e si diresse verso l’angolo piu` lontano. C’erano molti abiti li`. Vide un pezzo bianco appena visibile, schiacciato in profondita` da altri tessuti dai colori vivaci. Alice lo tiro` fuori. Era lo stesso abito, in un unico esemplare, con lo stesso prezzo, e lei non credeva ai suoi occhi. Si diresse verso il camerino. Il custode ridacchio`:

– Che pecora! E` la tua taglia, la tua!

L’abito le andava a pennello. Alice ando` alla cassiera e le porse i soldi. La cassiera scannerizzo` il codice a barre, infilo` i papaveri e diede ad Alice il pacchetto, lo scontrino e il resto. Alice guardo` la cassiera sorpresa, che le rispose con un sorriso:

– Oggi abbiamo uno sconto del 50% su questo abito. Divertiti!


***
Una casa a Polyanka, sera


Alice ando` dal Maestro. Lui la saluto` con gioia. Non si vedevano da circa due anni. Alice entro` nella stanza e il Maestro fece un’occhiata allegra a Bianco e disse ad Alice:

– Il tuo abito e` fantastico. Dove l’hai preso?

– L'ho tirato fuori dalla meditazione!

Mentre Alice condivideva le sue novita` terrestre col Maestro cosi` come le vedeva lei, il suo custode racconto` al Maestro le stessa novita`, ma da un punto di vista diverso – celeste. Il Maestro parlo` con Bianco mentalmente e con Alice ad alta voce.

– Tutti intorno a me si ammalano di cancro, – lei gli disse pensierosa. – E mia madre aveva un Plutone malvagio in VI in opposizione al Sole in XII. Fu mandata all’intervento chirurgico, ma era troppo tardi, la ricucirono e la lasciarono morire.

– Convincila a fare come dice il medico, – chiese Bianco al Maestro. – Le piace mostrare le sue ostinate corna da Ariete!

– Hai un destino tuo diverso dagli altri, – disse il Maestro. – Vivrai. Di’ ora: “Non aspettatemi morta!”

– Non aspettate, – ripete` Alice.

– No, non funzionera` cosi`! Arrabbiati e dillo con quanta piu` energia possibile!

– NON ASPETTATEMI MORTA! – grido` Alice nel vuoto e mostro` la lingua, guardando dritto verso il suo custode.

– Brava! – il Maestro elogio` Alice, liberandola allo stesso tempo dall’energia negativa accumulata. – Vai dalla tua dottoressa medica e fai quello che ti dice. Hai un ottimo dottore. Devi obbedirle, e poi, quando attraverserai un altro tunnel nero...

– Andro` al mare, – sorrise Alice.

– Quale? – chiese il Maestro.

– A quello Nero! – esclamo` il custode della Donna, apparendo nella stanza.

Alice colse d'improvviso una strana risposta nella sua mente: “Al Mar Nero”, quindi rispose incerta:

– Beh, voglio andare in Sardegna.

Il Maestro saluto` il custode della Donna con un cenno della testa. Bianco rimase sbalordito:

– Fratello, sei pazzo? Che Mar Nero?!

– Ho affermato il fatto dallo Spazio delle Opzioni. E` diventato evidente solo oggi, quindi mi affretto a riferirtelo. E tu, Maestro, assicurati di far Alice concordare questa gita al mare!

Il Maestro annui` e disse ad Alice:
 
– Andrai sicuramente al mare, ma forse prima non in Sardegna...

Bianco rimase in piedi con le mani sui fianchi in attesa di una spiegazione dal custode della Donna.

– Bianco, non hai ancora organizzato il trasferimento di Alice alla Casa del Servizio alla Creativita`. E mancano solo due settimane al periodo di Saturno. Pertanto, lunedi` 3 giugno, un CEO nero, seguace di una grande setta, si presentera` nel loro ufficio. E il 7 giugno, Alice sara` costretta a dimettersi.

Il Maestro non riusci` a trattenerlo ed esclamo` ad alta voce:

– Wow!

– Hai appena visto qualcosa? – Alice era sorpresa.

– Ho sentito... Ma tutti i cambiamenti sono in meglio! A proposito, che ne dici del tuo lavoro?

Mentre Alice condivideva allegramente col Maestro la mole di lavoro svolta per creare un nuovo programma di viaggi, che, in effetti, era pronto per essere lanciato lunedi`, il custode della Donna continuava a parlare con Bianco:
 
– Per quanto riguarda il Mar Nero, oggi la mia protetta annuncera` ad Alice l’idea di organizzare un grandioso festival letterario “Russia-Bulgaria”. Alice scrivera` una bozza del festival e gli inventera` un nome fantastico: “Amo questo mondo!” La parte bulgara approvera` il progetto e Alice andra` col capo della Casa del Servizio alla Creativita` per tutto agosto al sanatorio “Kamchia”, che si trova proprio sul Mar Nero. E` un posto fantastico, Bianco!

– Fratello, ti rendi conto di quello che stai dicendo? Come andra`? – esclamo` Bianco.

– Beh, scusa! Non andra`, volera`. In aereo!

– Dopo l’intervento chirurgico? Al mare? Per un festival?!

– Ho appena prenotato un biglietto gratuito per il resort lussuoso per Alice, perche` rimproverarmi? –  esclamo` il custode della Donna offeso. – Questo viaggio, anche se solo programmato e sospeso nell’aria, aiutera` Alice a riprendersi piu` velocemente! Inoltre, ha appena sognato il mare.

– Senza dubbio, il mare! –  Bianco era indignato. – Sogna l’Uomo in Bianco, non il mare! Non le importa dove lo incontra, in mare o in una palude. Maledetto lui, Dio mi perdoni!

Il Maestro, assistendo al divertente dialogo degli angeli, scosse la testa con un sorriso e chiese ad Alice:

– Hai visto un Uomo in Bianco durante la tua meditazione. Chi e`?

Alice frugo` silenziosamente nella borsa, tiro` fuori una foto dell’Uomo in Bianco stampata in bianco e nero, la diede al Maestro, aggiungendo:

– Ma forse, mi avevano mostrato qualcuno energeticamente simile a lui. Ecco perche`...

Il Maestro osservo` attentamente la foto:

– E` un personaggio del tuo romanzo su un’Altra Realta`? L’hai chiamato Woland?*

Bianco si copri` le orecchie con le ali. Alice annui`. Il custode della Donna, scomparendo dalla stanza, riempi` lo spazio di una risata bonaria:

– Accidenti!!! L’Uomo in Bianco si rivela essere il capo delle Forze Oscure! Vai al Mar Nero, Alice, al Mar Nero! Sicuramente!

*Il nome del Diavolo nel romanzo «Il Maestro e Margherita» di M. Bulgakov.


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