Angelo Custode. 1. 9. La corona

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

1.9. La CORONA

12 maggio, sera,
Mosca, la Casa Centrale degli Scrittori


Alice arrivo` alla cerimonia d’annuncio dei risultati della competizione nazionale “Eredita`” e incontro` il vincitore nell’atrio. Non era ancora stato annunciato ufficialmente, ma anche quando la competizione era stata appena pianificata, Alice sapeva gia` chi avrebbe vinto. Il vincitore sorrise timidamente. Alice rise, gli diede una spintarella e disse:

– Dai, dimmelo, sei tu!

– Non lo so...

– Lo so io. Bravo!

Dopo la cerimonia, uno degli organizzatori della competizione fotografo` Alice con Sua Altezza Imperiale. Alice era felice.

La sera, nella sua caffetteria preferita, Alice invio` un messaggio agli amici per una vittoria cosi` piccola, perche` essere tra i finalisti di quella particolare competizione per lei era una vittoria personale. Tutti risposero con le congratulazioni. Lei sorrise. All’improvviso, ricevette un messaggio dall’Uomo Che Non C’era: “Sono orgoglioso di te!”

“Incredibile!” – penso` Alice, e si fece ancora piu` cupa, perche` l’Uomo in Bianco non aveva reagito in alcun modo.

– Studia i Transiti, pecora! – disse Bianco stancamente.


***
13 maggio, la sera, Mosca, la stanza di Alice


Svetlana venne a trovare Alice. Alice le racconto` gli eventi di Londra, poi la meditazione.

– A quanto pare, per raggiungere il livello successivo, hai bisogno di due uomini contemporaneamente, che ti conducano di sopra.

– Ma nessuno di loro e` presente nelle vicinanze nella mia realta` terrestre. E` impossibile per me farli apparire entrambi. A quanto pare, e` solo una questione di fortuna, ovvero se gli eventi in quel calderone astrale sono stati mescolati abbastanza bene.

– Apparira`, non preoccuparti.

– Il VIP?

– L’Uomo in Bianco. E poi, il VIP.

– Lucido, come amico, posso chiederti un favore? – Bianco si rivolse al custode di Svetlana, poiche` l’immagine dell’Uomo in Bianco gli era chiaramente sgradevole.

– Chiedi, Bianco, chiedimelo.

– Fai la tua Svetlana ricordare alla mia pecora di andare dal dottore. Ad aprile, il dottore era fuori al seminario.

Svetlana prese la bacchetta magica di Alice, girandola e rigirandola, e poi guardo` Giratempo.

– Senti, non sei ancora andata dal dottore? Ha sempre clienti per diversi mesi.

– C’e` ancora un sacco di tempo fino a settembre!

Bianco esclamo` con rabbia:

– Non c’e` mai! Nessuno ha un sacco di tempo! Sembra che dovro` ricorrere a misure preventive.

– Bianco, non agitarti!

– Che ne dici del tuo lavoro? – chiese Svetlana con interesse.

– Il progetto e` quasi completato. Sara` lanciato all’inizio di giugno. Il sito web e` pronto. Devo solo correggere i testi. Tutti i partner stranieri sono stati identificati, i percorsi coordinati e calcolati, i programmi di viaggi a lungo e a breve termine descritti... Per maggio, devo compilare un elenco di aziende nella nostra citta`, che siano in qualche modo legate alla mistica e all’esoterismo. E da giugno, posso gia` incontrarle per pubblicizzare i nostri viaggi e cosi` via.

– Allora, dove andresti?

– Beh, ci sono tanti Luoghi di Potere! – esclamo` Alice con gioia. – Per esempio, i monasteri del Bhutan. L’Isola di Pasqua, la Sardegna, intendo il mare.

– Andrai in Sardegna con l’Uomo in Bianco! – disse Svetlana con un sorriso. – Comprati l’abito con papaveri rossi!

Improvvisamente, apparve il custode della Donna della Casa del Servizio alla Creativita`.

– Bianco, ti ricordo il nostro accordo. Alice e` stata a Londra, ora abbiamo bisogno di lei. Stasera, la mia protetta fara` un’offerta di lavoro ad Alice. Tutto e` stato concordato con i superiori, sono contenti di rivederla li`. Alice ha due settimane fino alla fine di maggio. La scadenza e` il 9 giugno, solo una settimana prima dell’inizio del suo periodo di Saturno.

– Ci provero`, fratello, – disse Bianco tristemente. – Ultimamente riesce a malapena a sentirmi.

– Se non ti sente, dovremo usare quelli Oscuri. A proposito, ho guardato le Opzioni piu` vicine nello Spazio per giugno e luglio di Alice. Prendile una cannuccia, fratello!

– Studia i Transiti! TRAN-SI-TI! – grido` Bianco dritto nell’orecchio di Alice.

Svetlana si fermo` improvvisamente e chiese:

– Alice, cosa sono i Transiti?


***
16 maggio, Mosca, l’edificio RUSNANO


Alice entro` in ufficio, come al solito, di buon umore, ma all’improvviso, quasi sulla soglia, le fu data una strana notizia: l’amministratore delegato era stato licenziato. Alice lo aveva conosciuto tramite sua madre, scrittrice. Era stato l’amministratore delegato ad offrire ad Alice il lavoro li`. “Sembravano vivere anima e corpo, l’amministratore delegato e la proprietaria dell’azienda! Che strana coincidenza: l’amministratore delegato e` stato licenziato non appena sono stata invitata alla Casa del Servizio alla Creativita`.”

Mezz’ora dopo, Alice ricevette una chiamata dalla giuria del concorso “Il Re dei Poeti” e le fu chiesto di presentarsi la sera per discutere della finale con tutti i partecipanti. Alice accetto` con riluttanza, sebbene non avesse intenzione di andare alla finale. Inoltre, in qualche modo si sentiva strana. Non cosi` male, ma non come al solito. Non riusciva nemmeno a capire cosa le succedesse esattamente, ma ammise tra se` e se` che sarebbe stato meglio andare dal dottore prima di settembre. Alice chiamo` la clinica e senti` dire:

– La dottoressa N. e` in vacanza fino al 10 giugno. Ma il giorno piu` vicino, libero per l’appuntamento, e` solo il 28, il resto e` gia` occupato. Fissiamolo?

Alice sospiro` profondamente, ma acconsenti`, rendendosi conto che il 28 sarebbe gia` caduto nel suo periodo di Saturno, il piu` difficile dell’anno.


***
Mosca, sera, la Casa Centrale degli Scrittori


Alice arrivo` alla Casa Centrale degli Scrittori, dove si erano riuniti i semi-re e semi-regine, cioe` i finalisti. Alice ne conosceva la maggior parte e ne considerava molti degni della corona. Noto` Pagliaccio U, anche lui finalista, perche` non era solo uno scrittore, ma anche un poeta. U saluto` allegramente Alice con la mano e lei si sedette accanto a lui. L’organizzatore del concorso spiego` ai presenti come si sarebbe svolta la finale. U commentava costantemente ad alta voce e allegramente cio` che era stato detto, anche Alice faceva commenti caustici, ma piu` a bassa voce e meno spesso. Quando la parte ufficiale fu finita, ad Alice fu chiaro: sarebbe stato irrealistico vincere.

– Tranquilla, veniamo a recitare sul palco. Hai mai recitato le tue poesie nella Sala Grande della Casa Centrale degli Scrittori? – cerco` di rassicurarla U.

– No.

– Ecco, gia` un vantaggio indiscutibile!

– Senti, ma perche` venire? Hai sentito cosa hanno appena detto? Ci saranno due voti, per il pubblico e per la giuria. Tu sai, perche` la giuria non mi scegliera`. Come posso ottenere il pubblico se il biglietto d’ingresso sara` venduto ad un prezzo cosi` alto? Posso solo sponsorizzare mio figlio. Tutti i miei risparmi sono stati spesi per la pubblicazione dei miei ultimi libri.

– Oh, Alice, non dire mai “ultimi”! Scriverai ancora molti altri libri! Ma credimi, neanch’io ho i soldi per invitare qualcuno come spettatore a votare per me. Quindi io e te verremo a recitare a vicenda, d’accordo?

– Abbiamo gia` recitato a vicenda, – sospiro` Alice cupamente. – Abbiamo recitato e continueremo a recitare. E` assolutamente inutile per questo scopo salire su questo palco per perdere con zero voti.

Glamouroso e Cupo apparvero in sala, salutarono Bianco e Pagliaccio.

– Bianco, andra` tutto bene! – esclamo` Glamouroso. – Assicuratevi solo che venga, bene?

– Ispiratela voi stessi con questa idea, – rispose Bianco, stanco di quella seccatura. – Non ho intenzione di fare “la frode” nel campo letterario. Ho da fare negli altri in vista.

– Fratello, stiamo davvero evidenziando l’opzione giusta per Alice con tutte le nostre forze, pompandola energicamente. Dai un’occhiata allo Spazio delle Opzioni per il 23 maggio, quando si terra` il finale. Vedi? La nostra opzione e` gia` rientrata nella categoria delle altamente probabili, – disse Cupo.

– Bianco, – Glamouroso non si arrese. – Beh, falle piacere, ad Alice, perche` sei testardo come una pecora? Immagina, noi organizzeremo lo Spazio delle Opzioni di cui ha bisogno e lei non verra`. Allora perche` tutti i nostri sforzi?

Improvvisamente, Pagliaccio si uni` alla conversazione:

– Fratelli, non litigate per niente! Organizzero` io l’arrivo di Alice il 23. Non e` un grosso problema. Ho affrontato anche agnellini piu` ricci!

U invito` Alice ad andare con lui ad un salotto letterario cittadino tenuto da una loro amica. Ma Alice non voleva vedere nessuno e torno` a casa. La sera, ricevette l'e-mail da U: “Ho parlato nel retropalco e, sai, cosa c’e` d’interessante? Anche i tuoi concorrenti pensano che vincerai tu. Ho chiesto perche`? E hanno detto che le tue poesie sono belle. Quindi, non importa nemmeno se vinci o perdi, hai gia` vinto dietro le quinte!”

Alice era nervosa, ma non per la concorrenza. Apri` il programma astrologico su Internet, inseri` i suoi dati e clicco` sui Transiti. Alice sapeva solo una cosa sui Transiti – cosi` si chiamava la posizione dei pianeti al momento attuale. I pianeti presero i loro posti nel quadrante Zodiacale. Alice lesse: “Il Sole in XII, la Luna in VIII, Saturno in V, Plutone in VI...” Alice con l’Astrologa avevano spostato il Sole da XII a XI per il suo compleanno, nello scenario dell’anno Solare in generale, ma fino al 4 luglio il Sole girava nelle Segrete della cupa 12-a Sfera, come si vedeva nei Transiti. “Bene, ora almeno e` chiaro perche` all’improvviso mi sentivo cosi` attratta dal pubblicare l’inedito.”

I libri di Alice, per i quali aveva speso tutti i suoi risparmi, sarebbero usciti durante la prima settimana del periodo di Saturno.

Bianco sedeva su una sedia di fronte a lei, scuotendo stancamente la testa:

– Ti consiglio di studiare i Transiti piu` dettagliatamente! Se non li impari prima della fine di giugno, rischierai di incontrare l’Uomo in Bianco molto presto. Ma non quello che hai aspettato cosi` a lungo. Saro` io, Alice!

Alice non senti` il suo custode. Chiuse il programma astrologico, spense il portatile e ando` a dormire. Come al solito, addormentandosi, disegno` il fantasma dell’Uomo in Bianco.


***
22 maggio, sera,
alla vigilia del concorso “Il Re dei Poeti”,
Mosca, la cucina di Alice


Alice stava leggendo il futuro via i Tarocchi. Squillo` il telefono.

– Allora, dolce semi-regina, – disse U con un sorriso. – Cosa reciterai domani sul grande palcoscenico?

– Non verro`, – rispose Alice cupamente.

– No, non ti chiedo se verrai o no, ti chiedo: cosa reciterai domani?

– Oh, smettila. Non ho voglia di scherzare. Non ci sara` nessuno dei miei tra il pubblico. Svetlana e` in Spagna per cambiare le sue stele, e mio figlio domani deve prendere dei documenti per gli studi.

– Bene, Alice, ti arrabbierai molto, e quando ti arrabbi, reciti cosi` bene che mi viene la pelle d’oca e mi corre da una parte all’altra per passare al vicino!

– Non ci voglio andare!

– E io? Non vuoi ascoltarmi, un semi-re, che recito li`? Voglio proprio ascoltarti! A proposito, non ho spettatori in sala. Ti invito a diventare il mio pubblico! D’accordo?

– Immaginami da qualche parte li`, in sala, virtualmente.

– Alice, se non vieni, allora non sei una semi-regina. Ma lo sei! Inoltre, non vengono scelti solo la regina e il re, ma anche cinque cavalieri di poesia.

– Sembro un cavaliere? – sorrise Alice.

– No. Ma ci sono possibilita` di entrare tra i primi sette. Quindi, ho deciso, reciterai il tuo “1 metro e 58 cm” e qualcosa di simile alla tua “Danza”.

– Tutti conoscono gia` a memoria i miei metri.

– Ecco! Giusto! Se dimentichi le parole, te le diranno dal pubblico! Questo si chiama “riconoscimento”. Un verso molto bello! E il secondo...

– Beh, se non vinco comunque, allora posso recitare qualsiasi verso.

– Qualsiasi non e` la parola giusta. Quello che vuoi!

– Allora recitero` “Spara!”

– Non quello, ti spareranno davvero, – rise U. – Non dire loro cosa fare con te. E` meglio recitare qualcosa di gentile. Se entrambe le poesie sono come grida, non rifletteranno la tua natura delicata.

– Allora “La Strada”.

– Va bene. La composizione appare! Nella prima poesia gridi: “Porta con te i miei 158 cm!”, e nella seconda dici con calma: “Ci pensero` su, prenderti con me o no”. Ora domanda numero due: cosa ci mostrerai li` dentro?

– Cosa intendi?

– Beh, hai un sacco di vestiti. A proposito, l’abito con papaveri rossi, visto in meditazione, non l’hai ancora acquistato?

– No. Probabilmente non e` piu` in quel negozio. Quanto tempo e` passato dall’ultima volta che l’ho visto li`?

– Allora ti serve un abito rosso, uno molto vivace. E ce l’hai! Ed eccoti salire sul grande palco della Casa Centrale degli Scrittori in un abito rosso acceso, che meraviglia, e recitare quello che il tuo cuore desidera, cosi` che tutti sappiano chi e` chi! E la pelle d’oca correra`, correra` tra le file!

Alice rise.

– Non dovresti ridere! Ecco come andra`. Dovresti appenderti al collo il tuo San Giorgio il Vittorioso. Lui ti aiuta.

– A volte, le Forze Superiori non possono aiutarci.

– Esattamente a volte. Bene, vado a dormire. Salta-salta nel sonno anche tu! Ci vediamo domani!

Il custode di U fece l’occhiolino a Bianco, Glamouroso e Cupo, che erano riuniti nella cucina di Alice.

– Bianco, allora, – disse Glamouroso, – al momento, ci sono solo due opzioni nello Spazio per gli esiti di domani. Ci siamo accordati con diversi custodi di coloro che Alice aveva aiutato ai suoi tempi. Hanno promesso di portare i loro protetti. Se vengono tutti, Alice vince. Se qualcuno non viene, Alice entrera` tra i primi sette, e d’accordo, non e` poi cosi` male.

Bianco, emerso nei pensieri, chiese a Cupo:

– Fratello, il tuo Scrittore sara` a Mosca il 15 luglio?

– Perche` all’improvviso? Non guardo cosi` lontano!

Bianco non rispose nulla. Gli angeli si salutarono fino all’evento e scomparvero.


***
23 maggio, sera, Mosca,
la Casa Centrale degli Scrittori,
il concorso “Il Re dei Poeti”


Alice stava per andare alla finale dal suo ufficio. I colleghi le augurarono la vittoria. Lei rispose scettica: “Grazie!” e, gia` sul punto di spegnere il computer, si fermo` davanti al file aperto sullo schermo. Di recente, arrivata in ufficio la mattina, Alice apriva la foto dell’Uomo in Bianco: “Ciao! Ti auguro tutto il meglio!” Durante il giorno, mentre compilava la basa dei dati, cercava informazioni su Internet, saltando tra le finestre dei file aperti per aggiungere informazioni, e ogni tanto si imbatteva nella sua foto e sorrideva, e la sera chiudeva il file con la sua foto dicendo: “A domani!”

Alice stava guardando l’Uomo in Bianco. Lui rideva come sempre. “Augurami buona fortuna nella battaglia, augurami buona fortuna!” – lei canticchio` mentalmente e spense il computer.

Alice arrivo` alla Casa Centrale degli Scrittori, dove si erano gia` riuniti quasi tutti i semi-re e semi-regine. Una ragazza si avvicino` ad Alice:
 
– Ti ricordi di me? Sono Natalia, del canale televisivo, sei stata l'ospite del mio programma qualche anno fa. Ho deciso di sostenerti, il tuo libro e` il mio preferito!

Alice sorrise e la ringrazio`. Periodicamente, Alice veniva avvicinata dalle persone che aveva incrociato da qualche parte. Aveva organizzato la loro presentazione, partecipato con loro ai vari concorsi e fatto conoscenza al di fuori degli ambienti letterari. L’Acqua Profonda, un poeta, entro` fluttuando nella sala con la sua famiglia. Fu seguito silenziosamente al piano di sopra dallo Scrittore, con cui Alice aveva passeggiato per Londra.

U suggeri` di andare nella Sala Grande. Si sedettero in prima fila accanto a Tatiana e Georgy, che Alice conosceva da molto tempo, rispettava come poeti e li considerava i candidati piu` probabili alla vittoria.

Alice fu la seconda a recitare ed era bene, perche` non le piaceva recitare alla fine. U le scattai delle foto, ma le foto vennero sfocate, e lui rise:

– Sul palco, sei sfuggente, sempre in movimento! Ti sei esibita molto bene. Brava! E l’abito rosso e` una garanzia di vittoria!

Cupo, Pagliaccio e Glamouroso si avvicinarono a Bianco e le fecero segno della recitazione perfetta.

– Lasciatemi in pace, non disturbatemi mentre penso, – Bianco rispose stancamente. Era evidentemente impegnato in qualcos’altro rispetto a cio` che stava accadendo in sala.

Negli intervalli tra i poeti, alcuni degli invitati cantavano, altri suonavano la chitarra, in generale, stavano prolungando il piu` possibile la votazione fino a notte. Infine, gli spettatori consegnarono le loro schede elettorali e la commissione comincio` a contare i voti. Bianco si diresse giu` alla caffetteria al piano semiterrato e si avvicino` ad un uomo circondato da ombre oscure.

– Bianco, di cosa hai bisogno nelle nostre truppe? – esclamo` un’ombra sorpresa.

– A te piacciono i posti letterari “oscuri”, vero?

– Verrebbe qui altrimenti il mio? A proposito, i re sono stati gia` annunciati lassu`?

– Stanno contando i voti, – rispose Bianco, pensando contemporaneamente a qualcosa.

– Bianco, dimmi velocemente, perche` sei qui? Ho cominciato a tremare alla sola tua presenza! Fai un passo indietro, per favore?

Bianco fece un passo indietro e chiese:

– Porterai il tuo peccatore in una caffetteria letteraria la sera del 15 luglio?

– Si puo` bere e fumare li`?

– Si puo`. Alice organizzera` un’altro concorso. Il tuo poeta potra` parteciparvi.

– C’e` troppa luce da Alice! Sbrigati, parla piu` veloce, la mia coda sta diventando bianca! – l’ombra sollevo` la coda e colpi` Bianco allo stomaco con il pennello illuminato. – Vattene! Non faccio cose luminose. E non ti e` permesso chiedere di quelle oscure!

– Ho una piccola faccenda oscura per te, – disse Bianco a bassa voce, guardandosi intorno nervosamente.

L’ombra rimase sorpresa e comincio` a battere impazientemente gli zoccoli, dalla curiosita`:

– Cosa?!

– Il 15 luglio alle 19:00 porta il tuo uomo in quella caffetteria, fallo sedere al tavolo con Alice. Si trova a...

– Alla colonna, lo so... E?

– E lo fai starnutire addosso a lei, in faccia.

– Caspita!!! E` la prima volta che sento una richiesta del genere da parte degli angeli della Luce! –  l’ombra era sbalordita. – Vuoi che il mio ragazzo starnutisca proprio in faccia ad Alice?

– Esatto! E non solo una volta! E dolcemente!

– Beh, non e` un problema, d’accordo. Per starnutire addosso, sei sempre benvenuto. Ma perche` ne hai bisogno?

Bianco non rispose e si diresse verso la Sala Grande, dove Alice era di nuovo sul palco, completamente confusa e non ancora a suo agio nel ruolo della Regina. Poi annunciarono il Re. Ottenuto la meta` dei voti rispetto alla Regina, sali` sul palco e bacio` galantemente la mano di Alice. Glamouroso, Cupo e Pagliaccio corsero da Bianco e gli accarezzarono le ali:
 
– Ecco fatto, fratello, ora sei il custode della Regina! Il secondo dopo quello del poeta Igor Severyanin dell’Epoca d’Argento! – esclamo` Glamouroso. – Che Alice non dimentichi di dirlo al mio protetto. E poi a giugno...

Bianco annui`, completamente perso nei suoi pensieri.

– Ingrato! – Glamouroso si offese. – Dovresti almeno dirci “grazie”!

Bianco emise un sospiro di “grazie”. Glamouroso e Cupo scomparvero, mentre Pagliaccio e Bianco seguirono i loro protetti in una piccola caffetteria.

– Ehi, cos’era quello? – chiese Alice pensierosa.

– Beh, quella e` la prima scala che hai salito tu stessa in meditazione. Non ci hai nemmeno fatto caso, perche` sei interessata soprattutto all’Uomo in Bianco. Ma non importa molto. Ora ricorda, cosa ti hanno mostrato dopo?

– L’Uomo in Bianco.

– No, Alice. Risposta sbagliata. Poi c’era l’abito, con papaveri rossi, – disse U con voce misteriosa.

– E` cosi` perspicace! Per quanto tempo l’hai addestrato cosi`? – chiese Bianco sorpreso, e Pagliaccio scoppio` a ridere.

– Comunque, Alice, comprati l’abito, d’accordo? – U sorrise.

Tuttavia, ad Alice non importava molto dell’abito e disse:

– Mi sento un po’ strana.

– Ti e` stretta la corona?

– Non e` per la corona. Il periodo di Saturno iniziera` presto. Ti ricordi, ho cambiato le stelle a Elabuga, ma ora tutti i pianeti sono nella posizione peggiore possibile e il Sole uscira` dalla Prigione solo il 4 luglio. Mi sento in qualche modo diversa da me stessa.

– Ti fa male qualcosa?

– No... Ma so che...

– Hmm... Che ne dici di una visita dal tuo medico?

– Ho un appuntamento, ma il 28 giugno. Ora e` in vacanza. E sara` gia` il periodo di Saturno.

– E un altro dottore?

– Non andrpo` da altri.

– Hai paura degli altri?

– Ho paura di Plutone in VI, quella Sfera riguarda la salute e il lavoro. Plutone distrugge tutto nella Sfera in cui si trova.

– Beh, Alice, Plutone puo` riguardare il tuo lavoro. A proposito, che ne dici del tuo lavoro?

– La Donna insiste sul mio ritorno alla Casa del Servizio alla Creativita`.

– Quindi Plutone ti fara` cambiare lavoro e basta!

– No, U, sento che non sara` abbastanza per Plutone! – le lacrime apparvero negli occhi di Alice. – Ricordi le parole di Nona?

– Non piangere, tesoro! – disse U, come un gentile cantastorie che si rivolge ai bambini. – Andra` tutto bene! Hai fatto un patto con le stelle a Elabuga, cosi` puoi influenzare la situazione!

– Vedo un intervento chirurgico. No, addirittura due!

– Due?! – U era sorpreso.

Il custode di U sorrise a Bianco:

– La tua Alice non e` perspicace?

– Pagliaccio, chiedile di andare dal Maestro.

– Che ne dici di una visita al tuo Maestro? – chiese U all’improvviso.

Alice annui` in segno d’assenso.

– D’accordo allora! E ora hai bisogno di un buon mangiare, Sua Maesta`... o Altezza? Hmm... –  U si sedette accanto ad Alice, prese le posate e le diede il cibo portato dal cameriere, dicendo: –  Facciamo conoscenza! Questo e` il Signor Pomodoro. Il Signor Pomodoro, e questa e` Alice!

Alice stava gia` ridendo.

Tornando a casa, lei invio` un messaggio sull’incredibile evento ai suoi amici, tranne... all’Uomo Che Non C’era. Tutti la congratularono in risposta, tranne... l’Uomo in Bianco.


Ðåöåíçèè