Angelo Custode. 1. 8. Un viaggio astrale
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”
1.8. UN VIAGGIO ASTALE
5 maggio, Mosca,
la stanza di Alice
Alice stava sistemando l’armadio. Finalmente, era ora di prendere i vestiti estivi e mettere via quelli invernali. Il custode sedeva su una sedia di fronte a lei.
– Appena finisci, occupati dei Transiti! Questa conoscenza ti sara` utile molto presto.
Alice non lo senti`. O meglio, dopo aver finito di sistemare i suoi vestiti, si avvicino` alla libreria. A volte Alice ne sistemava il contenuto. C’erano molti libri: scritti da Alice stessa, regalati dai colleghi scrittori, acquistati, ma non ancora letti, album fotografici con presentazioni letterarie, giornali e riviste con le sue pubblicazioni, e... Alice trovo` le sue poesie sui fogli di carta e quaderni con le sue storie scritte tanto tempo prima, ma mai pubblicati per la mancanza del tempo. Alcuni dei suoi racconti e poesie erano persi, altri buttati via con le proprie mani. Nella libreria c’era la terza parte, quella sopravvissuta. “Dovrei pubblicare quelle poesie e decidere cosa fare con i racconti...”
Il custode ridacchio`:
– Beh, ti dico, studia i Transiti! Quando il Sole e` nella Prigione, una persona riassume i risultati.
Alice rilesse i suoi racconti polverosi scritti nell’eta` di 13-17 anni e chiamo` Pagliaccio U per organizzare un incontro in un posto tranquillo. Pagliaccio U era un suo amico e scrittore, che guadagnava con le opere letterarie, quindi poteva esprimere un giudizio adeguato sulla letteratura di Alice-bambina, se pubblicarla o buttarla via.
***
Un’accogliente caffetteria
Alice e Pagliaccio U si incontrarono in un posto tranquillo. Lei gli porse silenziosamente una stampa dei suoi racconti “infantili” sui fantasmi, a suo parere in qualche modo digeribili per la lettura da parte di terzi.
– Oh, cos’e` questo?! – esclamo` U allegramente.
– Questa sono io da bambina. Beh, voglio dire, ero giovane allora.
– Capisco, ora sei vecchia! – rise U.
– Leggiamole ad alta voce a vicenda.
– Per cosa?
– Per farti dirmi qualcosa.
– E cosa dirti? – chiese U ad Alice con voce cospiratrice.
– La verita`.
– Va bene, Pimpi(il nome del piccolo maialino, amico di Winnie the Pooh, protagonista del libro di A. Miln)! Fino a venerdi` sono completamente libero!
U si mise comodo sulla sedia, prese il primo racconto e comincio` a leggerlo ad alta voce. Fu molto fortunato, perche` tutte le storie erano brevi. Di tanto in tanto, accentuava le frasi storte. Alice le sottolineava con una penna rossa per correggerle in seguito. Durante la lettura, U borbotto`: “Hmmm...”, “Wow!”, “A-ha!”, “Oh-ho!”, “Ugh!” e improvvisamente esclamo`:
– Edgar Poe in persona!
Bianco scambio` le ultime notizie coll’angelo custode di U, che, annuendo ad Alice, chiese:
– Il Sole di transito e` nella Sfera XII, o cosa?
– Si`, Pagliaccio, hai indovinato. Durante le vacanze di maggio, Alice inviera` all’editore per pubblicare 9 volumi delle sue poesie sopravvissute, un romanzo gia` corretto sulla nostra realta` e una raccolta dei racconti, che stanno leggendo ora.
– Bianco, la tua Alice e` un mostro! Come fai a cavartela con lei? Il mio U scrivera` solo un racconto per l’edizione di maggio di una rivista, e solo perche` lo stanno pressando, in attesa da un mese.
– No, Pagliaccio, e` una pecora, non un mostro.
– Perche` sei cosi` arrabbiato allora? Una pecora e` una buona cosa! Puoi tagliare un po’ di lana! – rise Pagliaccio.
– Posso. C’e` un altro problema. Spendera` tutti i suoi risparmi per il riassunto dei suoi risultati. Sai, fratello, i prezzi nel loro mondo letterario? E non appena avra` pagato per la tiratura dei libri, avra` urgente bisogno di soldi! Non ho la minima idea di dove trovarli allora!
– E perche` hai bisogno della minima? Trovati la massima! A proposito, che tipo d’idea puoi trovare in mente? – rise il custode di U scherzosamente. – Sai, quando i soldi sono davvero necessari, arrivano sempre da soli. Almeno, succede sempre cosi` con U. Io modifico solo un po’ il flusso.
Il telefono di Alice inizio` a squillare con un trillo melodico.
– Chi e`?! – chiese U, mentre Alice tirava fuori il telefono dalla borsa.
Alice ascolto` l'informazione e alzo` un sopracciglio sorpreso. U la guardo` attentamente e imito` i movimenti di Alice, incluso il sopracciglio alzato, finche` Alice non saluto` lo sconosciuto.
– Non ci crederai! Sono entrata nella lista dei finalisti della competizione nazionale “Eredita`”! Boris vincera`, lo so, ma se lo merita.
– Ti hanno fatto entrare in finale? Davvero?! E` fantastico! Come ci sei riuscita? In una competizione del genere... Questa e` davvero una vittoria! Non grazie a, ma nonostante tutto! Ma non rilassarti, l’anno prossimo diventerai sicuramente tu la nostra “Eredita`”, non Boris! Dammi la zampa, te la stringo!
Alice tese il palmo, dicendo:
– Incredibile, ma vero.
U scoteva il palmo a lungo, e Alice gli diede un pizzicotto sul fianco e lo costrinse a tornare a leggere le sue storie.
Si materializzo` Glamouroso, diffondendo un sorriso da Stregatto nello spazio:
– Ciao, fratelli! Allora, Bianco? Ho mantenuto la promessa?! – e, senza aspettare elogi, scomparve all’istante.
Dopo aver letto tutte le storie di fantasmi, U e Alice andarono a fare una passeggiata per la citta`. Era facile per loro comunicare anche senza parlare di creativita`. U conosceva un’Altra Realta`. Aveva anche scritto una fiaba a riguardo. Ma U indossava quasi sempre una maschera da Pagliaccio, quello era il suo ruolo. Inoltre, lavorava coi bambini, organizzava feste, scriveva sceneggiature per feste di Natale per bambini. Alice si sentiva ancora una bambina che non aveva mai avuto feste durante l’infanzia, ma preferiva non indossare maschere. U ascolto` la storia di Alice su Londra e, fermandosi in mezzo alla strada, batte` il piede con aria di sfida:
– E` un segno! Il tuo Uomo Che Non C’era ti si e` fatto vedere tre volte di fila!
– Giratempo ha funzionato, – sospiro` Alice. – Ho girato troppo il Tempo! Non avevo bisogno di tornare indietro di cosi` tanti anni.
– Non hai ragione! Non sta a te decidere cosa, dove e quando! Sfrutta il cervello, pensa a cosa serve?
– Forse e` il primo pensiero, che mi e` venuto in mente, quando ci siamo incontrati, che conta.
– Allora ricordati tre pensieri!
– Eccoli. “E` tutto nel passato”, “Sono sulla strada giusta”, “Come posso raggiungere un altro livello nella letteratura?”
– Quindi, all’inizio pensavi che fosse un uomo della tua vita passata, ma quando l’hai incontrato dagli agenti letterari, ti sei considerata sulla strada giusta... che ti portasse dove?
– Ho pensato, agli agenti letterari.
– E` piu` ragionevole supporre il contrario: non agli agenti letterari, ma a lui. E in libreria?
– Stavo guardando gli scaffali con dei libri di scrittori famosi e ho pensato: “Vorrei che i miei libri fossero li`, a Londra! Ma e` un altro livello.”
– L’Uomo Che Non C’era ti aiutera` a passare ad un altro livello?
– Mi ha gia` aiutato, s;! Te l’ho raccontato come.
U e Alice si avvicinarono alla metropolitana. Bianco si rivolse a Pagliaccio:
– Fallo chiedere alla mia protetta di meditare. Ho molto da mostrarle!
U si fermo` all’ingresso della metropolitana:
– Sai, Pimpi, che pensiero mi e` appena venuto in mente?
– Come faccio a saperlo?
– Risposta sbagliata! Sai come connetterti al Campo Informativo Astrale! Fai un viaggio nell’Astrale e poi ci penseremo di nuovo, bene?
***
La notte alla vigilia del 6 maggio,
il giorno di San Giorgio il Vittorioso,
la stanza di Alice
Alice accese la musica da meditazione e... entro` immediatamente nell’Universo blu scuro. I monaci iniziarono a lavorare con il suo corpo astrale, sciacquandolo in un fiume virtuale e ripulendolo da ogni traccia di sporco. Poi Alice si fermo` sotto il Flusso d’Argento, indossava un abito d’argento tessuto dal Flusso, e una corona d’argento le apparve addosso. Si rivolse ad uno dei monaci con la domanda che le era venuta in mente a Londra: “Come raggiungere il livello successivo?”
Una scala astrale apparve davanti ad Alice, lungo la quale, sotto lo stesso Flusso d’Argento, sali` fino alla poltrona in cima. Alice vi si sedette e penso`: “Ho le scarpe? Sono d’argento anche quelle?”
Alice scese dai monaci. Invece del solito cerchio, formarono un sentiero. Alice passo` tra loro in lontananza, e l’Uomo in Bianco emerse dal vuoto dell’Eternita` e si diresse verso di lei. Alice gioi`, ma si fermo` immediatamente. Le immagini li` erano ingannevoli. Forse era un altro uomo, ma con un’energia simile a quella dell’Uomo in Bianco. L’Uomo prese Alice per mano e la condusse lontano.
Apparve una casa astrale. O meglio, i suoi contorni chiari e spettrali, cosi` che Alice capi` con la sua mente terrestre che si trattava di una casa. Entrarono dentro, discutendo di qualcosa mentre mangiavano, e poi l’Uomo la condusse al piano superiore. Fu una strana sensazione d’amore astrale, ma Alice era felice.
Tornarono all’Eternita` e percorsero un’ampia strada, e frammenti del Futuro apparvero a lampi nell’Universo blu scuro: Alice alla radio, un articolo su di lei in un giornale, Alice in TV, ma non in quelle gia` visitate. Alice era felice di tutto cio` che le veniva mostrato, ma la cosa principale era che l’Uomo amato da lei fosse accanto.
L’unica cosa che spaventava Alice era il suo abito bianco con papaveri rossi, che non aveva nella realta` terrestre. Una volta lo aveva visto in un negozio, mentre cercava un vestito arancione come quello buttato via dopo il suo incidente d’auto. Alice cerco` di ridisegnare l’abito, poiche` comprarne uno con papaveri rossi era troppo, ne aveva gia` molti. Ma l’abito, per sfortuna, non cambio` il suo disegno.
Nel frammento successivo della meditazione, apparvero altri monaci. Erano molto alti, in vesti nere con cappuccio, senza volto. Di solito, caricavano la Terra con l’energia dell’amore, tenendo le mani su di essa come le persone, mentre si scaldavano al fuoco. Alice li chiamava guardiani o custodi. I monaci circondarono Alice. Sembravano cuocere qualcosa in un calderone, e lei vi fu messa dentro. Cambiavano il corso degli eventi, organizzando gli incontri giusti, le persone giuste, l’intera catena – nell’ordine giusto per Alice.
Poi Alice noto` un VIP, forse non lo stesso della fiera turistica, ma qualcuno che avrebbe avuto un ruolo importante nel suo destino. Le tese la mano e insieme uscirono dal calderone degli eventi. Alice indossava ancora lo stesso abito con papaveri rossi! La Persona Molto Importante la condusse alle scale, l’Uomo in Bianco si uni` a loro e tutti e tre salirono al piano di sopra. Alice si sedette sulla poltrona in cima alla scala, e gli uomini rimasero in piedi ai lati. Alice noto` volti familiari laggiu`, ma la loro reazione alla sua salita fu diversa.
Poi tutto scomparve. L’Uomo in Bianco prese Alice per mano e la condusse alla barca spettrale: “Andiamocene?” Lei annui` e sali` sulla barca. La notte stava arrivando. Le montagne erano visibili in lontananza. La barca salpo` e si diresse verso di loro.
Nel frammento successivo, Alice si ritrovo` in un monastero di montagna, che aveva visitato spesso durante le meditazioni ai seminari di RAM (Raisa Akhmetovna Mansurova, una famosa dottoressa delle scienze). Alice si sedette sull’orlo dell’abisso accanto al monaco. RAM si uni` a loro. Dissero che cio` che Alice aveva appena visto era la risposta alla sua domanda. I genitori di Alice apparvero e confermarono le parole di RAM e del monaco. Poi arrivarono gli abitanti della Biblioteca dell’Universo, i fantasmi dei poeti dell’Epoca d’Argento. Uno di loro si avvicino` ad Alice e disse chiaramente con voce calma:
– Provaci!
Alice torno` nell’Universo blu scuro. I monaci lavoravano con il corpo astrale di Alice, mentre lei si dondolava su un’altalena visualizzata. Poi udi` la sua canzone preferita, alla quale i monaci di solito allineavano il suo corpo astrale e, torcendolo in un bozzolo, riportavano Alice sulla Terra. In precedenza, il vortice era stato piccolo. I monaci avevano circondato Alice, che girava come un fuso, creando un potente turbine d’energia. Ma quella volta, Alice si trovava all’interno di un enorme cerchio formato non solo dai monaci, ma da tutti coloro che aveva visto li` quella notte. Danzando nel cerchio, Alice dovette toccare ognuno di loro energeticamente. Il bozzolo del suo corpo astrale divenne gigantesco, e ad esso si aggiunsero i bozzoli dell’Uomo in Bianco e della Persona Molto Importante. Alice guardo` se stessa e loro di lato. Sembrava un bocciolo di loto a tre petali, aperto. E gia` in quella forma, Alice fu rimandata sulla Terra.
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