Angelo Custode. 1. 3. Bagnato

“ANGELO CUSTODE”
un romanzo di Alessandra Kriuchkova
della serie “Il Gioco in un’Altra Realta`”

1.3. BAGNATO

10 marzo, sera, Mosca

Alice scese dalla metropolitana. Improvvisamente, la Donna della Casa del Servizio alla Creativita` la chiam; per informarla che un incidente era accaduto al protagonista dell’evento da loro programmato, quindi la fine di marzo fu spostata al 6 aprile. Alice sospiro`, preoccupata per l’Anziano e gli augurava sinceramente ogni bene. Si erano conosciuti a Milano, e in seguito lui l’aveva aiutata lungo il suo Cammino. A volte cenavano insieme alla Casa Centrale degli Scrittori, parlando dei poeti dell’Epoca d’Argento che lui conosceva bene.
Bianco mise la sua ala intorno alle spalle di Alice. Camminarono in silenzio per un po’, ma improvvisamente il custode si ricordo` di qualcosa e si diresse verso l’appartamento dell’Astrologa.

– Che succede, Bianco? Hai cambiato idea sulla rotazione del quadrante?

– Non c’e` modo di farmi cambiare idea. Ho dimenticato di avvertirti. Alice chiamera` subito la tua protetta per chiederti se puo` tornare a casa il 6 aprile. Lascia che la tua dica di si`. E` chiaro che piu` tempo sta li`, meglio e`, ma Alice deve organizzare un evento qui. Me l’ha chiesto Anziano, il suo protetto ha il suo quadrante.

Astonomo annu; comprensivamente:

– Facciamo una strada per i giovani e onoriamo gli anziani!

Gli angeli la salutarono.

Dopo aver controllato la data del suo ritorno da Elabuga con l’Astrologa, Alice continuo` a camminare verso casa. Il custode si avvicino` a destra sussurrando:

– Sei stata pagata oggi. Se non compri adesso i biglietti per l’aereo per Nizhnekamsk (bisogna volare fino a Nizhnekamsk per arrivare a Elabuga), domani butterai per sbaglio la busta con soldi nella spazzatura. Compra i biglietti per Nizhnekamsk. Compra i biglietti per Nizhnekamsk. Biglietti, Alice!

Alice non reagi`. All’improvviso, comincio` a pensare: “Forse non c’e` bisogno di andarci...”

Avendo colto all’istante il suo pensiero, Bianco strinse le dita a pugno per la sua impotenza, si fermo` e si rivolse al custode di un uomo che passava di li`:
 
– Aiuto, fratello! A volte mi sente, a volte no!

Il custode del passante si avvicino` ad Alice da sinistra. Bianco arrivo` da destra, ed entrambi con tutta la loro energia le gridarono nelle orecchie:

– BIGLIETTI PER NIZHNEKAMSK!

Alice si fermo`: “Beh, probabilmente devo andarci. Comunque, il viaggio non peggiorera` la situazione.” Si volto` di colpo, entro` nel centro commerciale e si diresse allo sportello dove vendevano i biglietti aerei. Bianco tiro` un sospiro di sollievo e strinse con gratitudine la mano al custode di quello che era gia` passato. Quell’ultimo sorrise e corse a raggiungere il suo protetto.

Il bigliettaio elenco` i possibili voli. Il custode esamino` lo Spazio delle Opzioni e sussurro` ad Alice:

– Un maniaco salira` sul primo. Si siedera` accanto a te. E` pericoloso. Il secondo volo sara` in ritardo, quindi non lo farai in tempo. Prendi il terzo!

Alice disse con voce incerta:

– Tre e` un buon numero. L’ultima opzione, per favore.


***
La stanza di Alice, mezzanotte


Alice ando` a letto e si addormento` quasi all’istante. Il custode stava per uscire dalla finestra per volare a Nizhnekamsk, quando qualcuno lo chiamo` con voce allegra:

– Ciao, fratello!

– Bagnato, sei di nuovo tu?!

– Beh, vedi... sono venuto a chiederti di far sposare i nostri protetti!

– Ascolta, Bagnato, per tanti anni, te l’ho detto, Alice respira verso il tuo protetto con indifferenza. E` il respiro comune degli umani, capisci? Prendila cosi` com’e`!

– Ma lui respira verso Alice in modo diverso!

Bagnato, paffuto, piccolo, pulito, come se fosse appena uscito dalla vasca, sorrise e non permise a Bianco di uscire dalla finestra.

– E allora?

– Facciamo un po’ di magia, Bianco! L’amore terreno e` chimica.

– La chimica non e` amore. Come ti hanno nominato custode con una tale conoscenza! Una foglia di scopa da bagno! E poi, sto gia` facendo magie. Devo urgentemente organizzare un sacco di cose per Alice. Non c’e` tempo per le trattative, anzi, non c’e` niente di cui parlare.

– Perche` niente? Guarda il mio protetto! E` ricco, moderatamente generoso e molto pulito! Ogni settimana va ai bagni pubblici! Si prendera` cura di Alice. La portera` al ristorante una volta a settimana, in vacanza all’estero quattro volte all’anno e le regalera` fiori per le feste! Forse va bene anche senza amore, fratello?

– Fratello, ti sei unito per caso agli Oscuri? Non e` il corpo, ma la mente del tuo protetto che ha bisogno di essere purificata! E anche la tua!

– Se mi fossi unito agli Oscuri, non avrei avuto bisogno di chiederti per cosi` tanti anni! – disse Bagnato offeso. – Bianco! Non sei mai stato un umano? Non sai cosa si prova?

– Hai letto le Tavole Astrali? Cosa c’e` scritto del tuo protetto e del suo “amore”? E` una lezione! Non e` riuscito a superarlo per anni. Inoltre, questo sentimento non e` soggetto ne` alle persone ne` agli angeli! I nostri protetti non sono registrati insieme nei loro passaporti celesti! Punto e basta! Il resto viene dal maligno. E tu, Bagnato, sai perfettamente chi ha Alice nel cuore. E pensaci sopra, sono categoricamente contrario! Ma, con tutta la mia volonta`, non posso cambiare nulla!


***
Aeroporto di Nizhnekamsk, notte


I tassisti offrivano i loro servizi a chi era appena arrivato. Molti di loro avevano ombre scure invece degli angeli custodi. Il custode piu` luminoso se ne stava modestamente in piedi da qualche parte in lontananza, dietro la schiena di un tassista dall’aspetto sgradevole.

– Stammi bene, fratello! – Bianco si rivolse al custode piu` luminoso.

– Anch’io ti auguro buona salute. Come posso aiutarti?

– Guarda, questa ragazza arrivera` qui a tarda sera del 4 aprile, – Bianco proietto` l’immagine di Alice nell’aria.

– Bella! La tua?

– La mia, si`. Quindi devo trasferirla sana e salva a Elabuga. Il tuo autista e` il piu` luminoso qui. Meta` della strada per Elabuga e` rotta, non affidero` Alice ad altri.

– Dimmi il suo numero di volo.

Una copia del biglietto fu visualizzata nell’aria.

– Bene. Non serviremo nessun altro quella sera. Appena la tua Alice apparira`, glielo mandero` immediatamente.

– Un’altra cosa. Ho esaminato lo Spazio delle Opzioni. C’e` la possibilita` di uno scontro frontale con un camion in arrivo dopo la curva. Ecco una foto dell’autista e il numero del camion. Trova il suo custode. Sembra che quell’uomo sia circondato solo da persone scure. Fai un accordo. Deve soggiornare in un’altra citta` invece di guidare quella notte.


***
Elabuga, notte


Bianco fece un giro degli alberghi e ne apprezzo` uno. Gli angeli locali stavano chiacchierando di qualcosa sui divani della sala di reception. Bianco li saluto`.

– Esattamente a mezzanotte tra il 4 e il 5 aprile, arrivera` qui una ragazza. Vi inviera` un’e-mail domani. Prenotatele la stanza numero 33. Fate un accogliemento come si deve, sara` il suo compleanno. Cucinate qualcosa di delizioso.

Un quaderno apparve nell’aria, uno degli angeli ci scrisse attentamente qualcosa.

– Oh, mi e` venuta un’idea, fratello! – esclamo` il cusode del cuoco. – Un amico del mio protetto compie gli anni lo stesso giorno. Lo festeggera` alla periferia della nostra citta` con fuochi d’artificio, un’orchestra e tutto il resto. Vuoi che lo spostiamo al nostro ristorante?

Bianco sorrise, annui`, ringrazio` i presenti e si trasferi` sul tetto di una piccola casa in periferia, non lontano dal cimitero. In quella casa viveva la direttrice del Complesso Memoriale di Marina Tsvetaeva. Bianco trovo` il custode della direttrice, spiego` la situazione e chiese di organizzare un programma di escursioni al massimo. Decisero insieme dove Alice avrebbe pranzato. L’angelo della direttrice promise di preparare libri esclusivi come regalo per il compleanno dell’ospite.


***
Mosca, all’alba, la stanza di Alice


Alice sonnecchiava dolcemente, sorridendo a qualcuno nel sonno. Il custode sedeva accanto alla sua testa e sussurrava:

– Scrivi un’e-mail a Elabuga oggi stesso. L’albergo e` proprio in centro. Prenotalo. E scrivi alla direttrice del Complesso Memoriale chiedendo di organizzare un’escursione. Mi senti?

Alice sussurro` qualcosa in modo indistinto. Il suo sogno fu proiettato sulla tenda della finestra, e l’immagine dell’Uomo in Bianco apparve su di essa.

– Alice! Che diavolo stai sognando? Elabuga! Albergo e programma d’escursioni!

La sveglia inizio` a suonare. L’immagine dell’Uomo in Bianco stava lentamente svanendo. Alice socchiuse gli occhi con disappunto, allungo` la mano verso il telefono per spegnere la sveglia e apri` gli occhi. Pensando a qualcosa, si ricordo` del suo viaggio a Elabuga: “Devo prenotare un albergo oggi. E informarmi sulle escursioni.”

Il custode esulto` e accarezzo` Alice sulla testa.


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