Sangue con latte. 6. 3. Nipoti dei maghi
Il libro di Alessandra Kriuchkova
nella seria “Il Gioco in un’Altra Realta`”
6. Il SANGUE con LATTE
6.3. I NIPOTI dei MAGHI
Yanis porto` del succo di frutta ed una torta (dove l’aveva presa?) per la Bambina, la fece accomodare al tavolo accanto e si sedette di fronte a me.
– Non prendi piu` il Sole? – mi chiese.
– Cosa intendi?
– Scendevi in spiaggia verso il tramonto per prendere il Sole mentre sonnecchiavi. E l’Oceano ti svegliava, avvicinandosi.
– Non credi che io sia abbastanza abbronzata? – ridacchiai, lanciandomi un’occhiata di valutazione.
– E in Grecia? Passavi tutto il giorno sulla tua spiaggia solitaria con la vista sul Monte Athos?
– A volte facevo il bagno dopo colazione, a volte al tramonto.
– Hai mai nuotato sotto la Luna?
– No, – risposi meccanicamente, ma qualcosa mi sprofondo` dentro: “Ho nuotato?!”
Tuttavia, Yanis interruppe i miei ricordi.
– E nessun greco ha mai cercato di fare conoscenza con te?
– Perche` no? Ma non li`, non sull’isola. Gli uomini di Ammouliani, tranne il Pasticcere, erano tutti occupati.
– Vi siete conosciuti sull’aereo?
– No, su Internet. Si chiamava Kostas.
– Konstantinos?
– Si`.
– Era sposato?
– No. Comunque, viveva nella citta` di Drama. Probabilmente, il nome drammatico ha giocato un brutto scherzo a Kostas. Tutto che faceva e` finito in tragedia. Sua moglie gli ha lasciato i loro bambini e se n’e` andata ad un uomo d’affari. La scuola privata di Kostas e` stata abbandonata, perche` non c’erano abbastanza bambini nemmeno per riempire quella ordinaria. Kostas chiamava Drama “la citta` dei pensionati”. Anche se il nome della citta` in realta` non ha a che fare con la parola “tragedia”, ma alle sorgenti d’acqua in quella zona.
– E quando i suoi figli sono cresciuti, ha deciso di ricominciare da zero, vero?
– Esatto. Sognava di trovare una futura moglie.
– Perche` non gli hai detto di trasferirsi lontano da Drama? Ad Ammouliani, per esempio?
– Si e` azzardato a trasferirsi lui stesso. Non ad Ammouliani, a Thassos. Immagina una mappa della Grecia settentrionale: Ammouliani guarda il Monte Athos dal basso, mentre Thassos guarda dall’alto. Un’isola costosa. Non per i turisti comuni.
– Si`, conosco quest’isola. Kostas ti ha offerto di andare a vivere con lui?
– Per ricominciare da zero, Kostas ha puntato tutto. Ha chiesto un prestito in banca ed ha affittato per alcuni anni un locale eccessivamente costoso e troppo grande, a mio parere, nella via piu` costosa della citta` turistica piu` costosa di Thassos, Potos, per aprire un ristorante. A dire il vero, non era un ristorante, ma qualcosa tipo un gyros greco. Tuttavia, anche quando ho pronunciato la parola piu` prestigiosa “caffetteria”, Kostas si e` offeso e ni ha chiesto di chiamare la sua creazione esclusivamente “ristorante”.
– Tipico ellenico! – Yanis sorrise.
– D’accordo. Inoltre, secondo me, i turisti d’elite vengono in un resort di lusso non per il barbecue, ma per le prelibatezze. Quanto a me, non ho mai mangiato carne in Grecia, solo i prodotti del mare.
– E voi due avete litigato per la cucina?
– Dai, Yanis. Non ho nemmeno espresso la mia opinione. Comunque, nessuno me l’ha chiesta.
– Hai mai provato il gyros di Kostas?
– No, figurati!
– Come mai?!
– Alla fine non ci siamo mai incontrati. Tutto e` crollato a causa della pandemia, le frontiere erano chiuse e non sono venuti ne` i turisti, ne` io. Il contratto d’affitto era firmato per alcuni anni ad un costo stellare. Kostas ha pagato a malapena il primo anno, sperando in un doppio flusso di turisti nella seconda estate, ma, con grande rammarico, ha perso.
– Potos era vuoto?
– Si`. Anche dopo che la Grecia ha riaperto le frontiere, alcuni paesi, compresi europei, hanno fatto ogni sforzo per limitare le partenze dei propri cittadini all’estero.
– Cambiando la direzione dei flussi finanziari verso il turismo interno?
– Giusto, Yanis. Inoltre, molte persone avevano paura psicologica di andare all’estero. E, per esempio, nel mio paese il monopolista dei tour in Grecia, la compagnia di viaggi Mouzenidis, e` fallita. Chi l’avrebbe mai detto! Oltre 20 anni sul mercato turistico, reputazione impeccabile, una compagnia aerea e tanti alberghi di proprieta`. Nella prima estate di chiusura, Mouzenidis ha promesso ai turisti con tour gia` acquistati di eseguire gli impegni esattamente in un anno. Naturalmente, non e` stato restituito alcun denaro. In primavera, il proprietario di Mouzenidis e` morto improvvisamente di Covid-19 dopo la sua visita ad una fiera del settore turistico.
– Lo so, tutta la Grecia ha rabbrividito, – annu; Yanis. – La Mouzenidis Travel, al momento della morte del suo proprietario, doveva circa 250 milioni di euro solo alla Grecia settentrionale!
– E` piu` facile morire, sono d’accordo. Che dire del povero Kostas! Di tanto in tanto mi mandava selfie con una mascherina protettiva sullo sfondo del vuoto sfacciato del suo ristorante.
– Bancarotta?
– Si`, ha perso 150 000 euro, – annuii e mi ricordai qualcosa di piu` importante. – Scusa, Yanis. Dimmi la verita`! Cosa mi sarebbe successo se io avessi bevuto quel sangue con latte ieri sera? Ma niente favole sui vampiri, per favore!
– Va bene. Credi nell’esistenza delle dipendenze? Per esempio, da bibite alcolici? – chiese Yanis con calma.
– Certo che ci credo!
– Beh, quella pozione crea dipendenza, una forte...
– Come lo sai?
– Mio nonno era un mago. Spero che tu creda nei maghi! – chiese di nuovo Yanis senza alcuna emozione.
– Hmm, – sorrisi. – A propo’, anche mia nonna era una strega.
– E` interessante, – sospiro` Yanis. – Saremmo una coppia fantastica! Allora mi sorprende che tu non creda nei vampiri.
“Saremmo una coppia fantastica? E` interessante!” – sorrisi, ripetendo mentalmente le sue parole.
– Quindi, Yanis, la pozione non e` una stregoneria, ma una bibita comune, che crea dipendenza da sola, senza cambiare la realta`, vero?
Cercai di capire se l’Albero dei Desideri funzionasse da solo, senza maghi. E cosa sarebbe successo a me e Michele dopo aver bevuto il sangue con latte.
– Tua nonna non faceva incantesimi d’amore? – Yanis era sorpreso.
– E tuo nonno? – chiesi, rispecchiando la sua domanda.
– Allora devi sapere cosa succede dopo.
– Certo che lo so! Uno spirito viene impiantato nell’incantato. Sarebbe piu` corretto dire un demone, un’essenza, che esaudira` il desiderio del cliente.
– L’anima di un defunto, – sospiro` Yanis e aggiunse: – a pagamento.
– Naturalmente! Ma non capisco dove vuoi arrivare!
– Tutti pagano. Sei d’accordo?
– Si`, certo. Ho pagato due lanterne!
Yanis mi si avvicino` come se volesse rivelarmi un terribile segreto:
– Hai invitato altre due anime sull’isola di Oscurita`! E in quale Libro, della Luna o del Sole, hai trovato quello che desideravi vedere?
Ritrassi, ma... a volte bisogna essere sinceri per capire qualcosa.
– Nel Libro della Luna, – sospirai. – Cosa significa?
– Peccato, ma comunque e` meglio che stare in Libri diversi. Anche se, in ogni caso, ti saresti svegliata nel corpo di qualcun altro.
Sospirai profondamente. Davvero, Yanis era pazzo!
– Capito, – decisi di ritirarmi, – devo andare. Sto scrivendo di notte… un piccolo romanzo… Ma ieri non ho scritto nemmeno una riga, e parto gia` fra tre giorni.
La Bambina, rimasta seduta al tavolo accanto a noi per tutto il tempo del nostro discorso, mi si avvicino` e mi guardo` pietosamente dritto nell’anima. Yanis le prese la mano e sorrise, alzandosi dal tavolo.
– Al posto tuo, Alice, controllerei l’orario del traghetto. Comunque, ti auguro sinceramente di partire in tempo!
***
Tornata all’albergo di paglia, mi ricordai di aver sognato tanto di avere una figlia. Non permettendomi di continuare la catena dei pensieri piu` tristi, tirai fuori il quaderno e scrissi:
“Mi svegliai nella mia capanna verso il tramonto. Era difficile adattarmi all’ora locale”.
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