Sanque con latte. 6. 1. Il Pasticcere

L’ISOLA di CARONTE
Il libro di Alessandra Kriuchkova
nella seria “Il Gioco in un’Altra Realta`”

6. Il SANGUE con LATTE

6.1. Il PASTICCERE

Mi svegliai dopo una telefonata.

– Stai ancora tremando? – la voce di Sofia suonava piuttosto ottimista. – La polizia ha arrestato il Pasticcere ieri! Sembra che lui sia il tuo Apicoltore!

– Dai! – esclamai, ancora non completamente sveglia.

– Dicono che sia diventato completamente pazzo dopo la morte della madre. In realta`, non era adeguato nemmeno prima.

– Per cosa e` stato arrestato? Perche` e` impazzito?

– No, certo che no! Un nostro amico ha denunciato contro di lui per aver hackerato una posta elettronica o un sito web, non sono entrata nei dettagli. Dato che la corrispondenza riguardava affari e investimenti piuttosto ingenti, la polizia…

– Ma perche`… il Pasticcere? – interruppi Sofia.

– Perche`, innanzitutto, in questo caso particolare, scandaloso avrebbe dovuto essere un uomo del nostro villaggio.

– C’e` molta gente nel vostro villaggio!

– Si`, ed ecco il secondo motivo. Solo il Pasticcere ha una laurea in programmazione presso l’Universita` di Salonicco. Forse, tornato al villaggio, di notte, invece di comunicare con le donne, si e` perfezionato costantemente nel campo dell’informatica e, senza farsi notare dagli altri, e` diventato un hacker!

– Wow... il Pasticcere!

– A proposito, durante la perquisizione a casa sua hanno trovato, tra le altre cose, un sacco di foto e video indecenti!

– Quindi, vuoi dire che... il Pasticcere ha hackerato la pagina personale del defunto Apicoltore su Internet per chiaccherare con me?

– Perche` no? E chi altro, Alice? Mi dispiace, ma... per cause di forza maggiore, ho condiviso la tua inquietante storia con i miei amici del villaggio, e siamo tutti d’accordo che fosse stato il Pasticcere a nascondersi sotto il cappello dell’Apicoltore. Pensi di essere stata contattata dall’Aldila` dallo spirito del defunto?!

– Non lo so, Sofia, – sussurrai, scrollando le spalle.

– Credimi, conoscevamo molto bene l’Apicoltore! Eravamo amici di famiglia. Andavamo a trovarci durante le vacanze. Quest’uomo non ti avrebbe mai scritto una cosa del genere! Nemmeno se fosse risorto! E poi... mi dispiace, Alice, non credo agli zombie! Dovresti temere i vivi, non i morti!

“Dobbiamo temere sia i vivi che i morti,” –  per qualche motivo rigirai le sue parole nella mia mente, ma rimasi in silenzio.

– A proposito! – esclamo` Sofia. – Il villaggio di Megali Panagia, dove viveva il nostro defunto amico, e` proprio accanto a Scourie! Eccolo, il vero Male umanizzato! Il diavolo si e` risvegliato in Calcidica quando il “Santo” Athos gli ha venduto l’anima! Forse l’ondata di omicidi e` solo la conseguenza.

– Quindi, il territorio di Scourie apparteneva ad Athos?

– Si`, ad uno dei monasteri principali. E quando la piu` grande compagnia straniera, mineraria d’oro, e` arrivata con un sacco di soldi al monastero, queste “persone sante” non hanno nemmeno pensato di vendere o meno la loro Madrepatria! Appena i “minatori” inizieranno a lavare l’oro, non solo l’Athos, ma tutte e tre le penisole periranno! Che dire della nostra piccola Ammouliani!

– Per l’acqua?

– Anche per l’acqua! Avresti dovuto vedere le foto della terra che questi barbari si sono lasciati alle spalle, un deserto! Scusa, Alice! Ti ho immersa nei nostri problemi locali. Comunque, ora puoi dormire e nuotare in pace, anche sulla spiaggia piu` selvaggia con la vista sul tuo amato Monte Athos. Grazie a Dio, il Pasticcere e` in custodia e l’Apicoltore e` morto. Dio mi perdoni!


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