Albero dei Desideri. 5. 3. Osservatore di stelle

L’ISOLA di CARONTE
Il libro di Alessandra Kriuchkova
nella seria “Il Gioco in un’Altra Realta`”


5. L’ALBERO dei DESIDERI

5.3. L’OSSERVATORE delle STELLE

Addormentandomi, mi ricordai di Michele. Essendo una spanna sopra di me in creativita`, mi aveva sempre supportata al momento giusto nel posto giusto. Una volta ero stata in diretta TV con le mie poesie. Mentre ragazzi e adulatori di ogni tipo, battendosi il petto “Sempre tuo!” e “Oh, la nostra Regina!”, si inventavano scuse per evitare di guardare lo show anche dopo la trasmissione diretta, Michele, a cui non chiedevo niente, guardava la diretta e la commentava non nella chat generale aperta per diventare famoso, ma direttamente sul mio telefono, che stava sul tavolo in studio davanti a me.

Mi “guidava per mano” attraverso quella prova piuttosto dolorosa, dall’inizio con “Sei la migliore! Mostra loro chi e` chi!” fino all’ultimo turno: “Super! Hai vinto! Brava! Il voto non conta piu` niente. Chi e` intelligente ha capito tutto, ed il resto del pubblico non e` un giudice! Ora rilassati e fai qualcosa di carino per te stessa!”

In realta`, non importava quanto io fossi un grafomane, e non importava come recitassi le mie poesie, Michele mi avrebbe scritto le stesse parole, da vero uomo, sostenendo la sua donna in quei momenti.

– MA-MAAAAA!!!

Tornai a malincuore dal mio sogno alla realta`…

“Dio! Cosa si permette la madre di questa Bambina sventurata, i cui pianti e urla mi fanno impazzire! Se non ho perso ancora la testa...”

Tuttavia, la porta si apri` e non mi permise di sviluppare i miei pensieri.

– Il Sole e` tramontato! – annuncio` allegramente l’Astronomo. Indossava gia` una tunica blu scuro con stelle argentate ricamate.

Mi alzai e lo seguii al piano di sopra. La stanza in cima alla torre era immersa nell’oscurita`. Solo la luce naturale del cielo notturno penetrava attraverso le finestre nelle pareti ed una piccola finestra sul tetto. Al centro della stanza c’erano alcune sedie ed un tavolo, sul quale un mappamondo occupava il posto d’onore, torreggiando su una moltitudine di vecchie mappe e libri.

– A quanto pare, non c’e` luce qui da nessuna parte! – dissi per chiarire, giusto per sicurezza.

– Sull’isola, intendi? Avete tutti bisogno di lanterne, vero? – sorrise l’Astronomo.

– Perche` il Faro non brilla di notte? Succede davvero? Perche` allora...

– E` un Faro abbandonato, non uno qualunque! Inoltre, come sai gia`, sono l'Osservatore delle stelle, non un guardiano. E le stelle si osservano nel buio pesto! La luce normale solo distrae da quella vera!

L’Astronomo si sedette al tavolo e mi invito` a seguire il suo esempio.

– Di notte, – insistetti, – navi e traghetti hanno bisogno di luci! Altrimenti rischiano di schiantarsi! E` possibile vivere su un’isola senza un faro che funziona bene?

– Sai, Alice, il vero Faro di quest’isola e` l’Albero dei Desideri, – sorrise l’Astronomo. – Per quanto mi riguarda, non riesco ad immaginare un posto migliore di questa torre, e` quasi quella Babilonese!

– L’Albero dei Desideri fa davvero avverare i desideri? – chiesi in un sussurro.

– Se una lampadina si fulmina, non lo fara`, – rispose l’Astronomo sul serio, ma poi rise. – Sei venuta per le lanterne, vero?

– Si`, – annuii. – O meglio dire, stavo andando all’Albero dei Desideri, forse qualcuno li` avrebbe potuto dirmi dove e come trovare le lanterne. A dire il vero, non capisco ancora il collegamento tra le lanterne e le stelle!

– Prendi una stella cadente, la metti in una lanterna e la appendi all’Albero! Quanti anni hai preso a scuola? – ridacchio` l’Astronomo.

– Ho due lauree dell’Universita`, entrambe con lode, – ammisi e sospirai. – Comunque, non capisco niente, non solo di stelle e lanterne, ma di tutto quello che succede qui, sull’isola!

– Scusa, stavo scherzando, Alice! Forse non ne hai bisogno, o addirittura potrebbe esserti dannoso sapere tutto in una volta. L’elefante viene mangiato a pezzi. Inoltre, ognuno vede gli elefanti attraverso il prisma delle proprie stelle!

– Com’e`? – mi sorpresi.

– Il destino di una persona e` fortemente predeterminato dal Cielo. Non al 100%, ma nella matrice del viaggio terrestre di ognuno i corridoi sono abbastanza stretti. Chi deve annegare, secondo la decisione del Creatore, non verra` mai bruciato sui fuochi dell’Inquisizione.

“Acqua... acqua… tutto intorno a me e`…”, – mi baleno` in mente, e rabbrividii involontariamente.

– Vuoi dire, – continuai la conversazione, – che ogni Vittima ha il suo Carnefice in anticipo?

– A volte ci sono delle varianti del Carnefice, che tagliera` la testa ad una data Vittima, ma se la testa dovesse essere tagliata...

– E la data... quando la testa...?

– Di solito ci sono diverse date potenziali, una di queste...

– E tu conosci la tua?

– Che strana domanda! – disse l’Astronomo sorpreso.

– E` tutto scritto nelle stelle?

– Nei passaporti celesti. Alcune stelle e i pianeti lasciano i loro timbri sui passaporti celesti al momento dell’incarnazione dell’anima sulla Terra. Questo momento e` predeterminato con largo anticipo dal Creatore!

– Sai leggere questi passaporti e dire la verita`?! – chiesi incredula.

– Nessuno, nemmeno un astronomo professionista, puo` scoprire e dirti tutta la verita`, perche` un astronomo non e` il Creatore. Non posso sapere, ad esempio, perche` la testa di qualcuno debba essere tagliata.

– Intendi dire perche` un’anima appare sulla Terra, gia` predestinata a diventare Vittima e non Carnefice?

– Esatto! Questa e` prerogativa esclusiva del Creatore. E` possibile, ma del tutto inutile, speculare sulle cause del destino umano. L’astrologia, tra l’altro, e` una scienza matematicamente esatta, non e` da puntare un dito nel Cielo!

All’improvviso notai sul tavolo dell’Astronomo gli stessi libri della Grotta dei Maghi, il Libro della Luna e il Libro del Sole.

– Parlano anche di stelle? – chiesi, dando un’occhiata ad ogni libro a turno.

– Non solo, – sospiro` l’Astronomo. – A proposito, su quest’isola tutti vedono sempre o la Luna Piena o la Luna Nuova. Cosa vedi tu?

Esitai, perche` non riuscivo a ricordarmelo! Ma mi ricordai della pozione! Aveva la data di scadenza, e nel frattempo non avevo ancora trovato una sola lanterna!

– Mi dispiace, e` molto interessante, ma…

– Ma ti servono delle lanterne… Quante?

– Due, – risposi all’istante, ma mi ricordai del Bambino: – No, facciamone tre!

– Cosa intendi “facciamone”? – l’Astronomo era sorpreso. – Non faccio ne` distribuisco stelle a nessuno!

– Come?! – esclamai.

– Posso solo indicarti il punto in cui stanno cadendo ora, e le catturerai tu stessa!

La mia coscienza divenne come un bollitore infelice – l’acqua stava per bollire e chiaramente non c’era nessuno a toglierlo dal fuoco.

– Ascoltami, ti prego… Non capisco niente!

L’Astronomo si immerse nelle sue mappe del cielo, poi si avvicino` alla finestra e torno` da me sorridendo.

– Monte Athos in Grecia!

– Cosa intendi?! – gli chiesi.

– Le stelle stanno cadendo laggiu`. A proposito, stanno cadendo gia` da una settimana e presto finiranno!

Guardai fuori dalla finestra, completamente impotente. L’Osservatore delle Stelle mi abbraccio` e disse:

– Mettiti sul bordo della roccia accanto all’Albero dei Desideri. Guarda il cielo, dove sono appese le lanterne celesti. Immaginale cadere e visualizza la tua, gia` catturata nel palmo della tua mano. Poi, con la forza del tuo pensiero, meditando sul tuo desiderio dolce, accendila e appendila all’Albero. Capito?

Uscii dalla torre del Faro abbandonato, girai a sinistra e, per fortuna, notai subito oltre la baia una roccia solitaria, illuminata da numerose luci! Quasi nello stesso tempo, pero`, sentii qualcuno che mi osservava.

Mi voltai e... la figura dell’uomo scomparve all’istante tra i cespugli! Mi venne la pelle d’oca! Mi sembro` che non si trattasse solo della figura di uno sconosciuto... Non era nemmeno Yanis, ma... l’Apicoltore!


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