Grotta dei Maghi. 4. 3. Il desiderio numero 1
Il libro di Alessandra Kriuchkova
nella seria “Il Gioco in un’Altra Realta`”
4. La GROTTA dei MAGHI
4.3. Il DESIDERIO n. 1
Decisi di trovare persone Voodoo. A differenza delle notti precedenti, lo scopo del mio viaggio era formulato in modo abbastanza concreto, che tutto funzionasse.
Per quale motivo? Non lo sapevo, forse Yanis aveva ragione, ma...
Michele era nei miei pensieri. Non riuscivo a smettere di pensare a lui. La sua ultima lettera dalla citta` N costiera, dove si era recato per un viaggio di lavoro, in risposta ad una nuova porzione delle mie foto, che gli avevo inviato personalmente, oltre a pubblicarle sulle reti sociali, perche` Michele non aveva una pagina li`, era troppo breve: “Le isole ti fanno bene! Sei perfetta! Prepara le ali! Torno presto!” … e… tutto.
Beh, non poteva sparire cosi`! Soprattutto per sempre... Forse, l’avevo offeso in qualche modo. Inoltre, volevo parlargli, raccontargli di Camotes, un’isola cosi` insolita (!), cosi` che Michele, appassionato d'ogni genere d'esperimenti con l’Altra Realta` e di scoperte nel campo delle teorie quantistiche, potesse commentare cio` che mi stava accadendo li`.
Dopo aver preso una torcia alla reception per il viaggio, uscii dai cancelli e mi diressi nella direzione opposta al molo, a destra, perche` proprio in quella direzione era passata la processione Voodoo la notte precedente.
Non ricordavo per quanto tempo avevo camminato, ripercorrendo le storie delle nostre vite separate, quella di Michele e la mia, ma all’improvviso la luce del fuoco tremolo` in lontananza e udii i suoni del giorno prima!
Raggiunsi la Grotta, all’ingresso della quale si stava svolgendo un’azione misteriosa, apparentemente legata all’evocazione degli spiriti da parte dei maghi locali che praticavano il Voodoo.
“Probabilmente, il Portale di cui mi ha parlato Yanis si trova in questa Grotta!” – pensato questo, sentii qualcuno toccarmi la mano.
Mi voltai. A quanto pare, il Capo Mago, un uomo alto con un perizoma di foglie esotiche, rasato a zero ma coperto di tatuaggi raffiguranti serpenti, parole e simboli magici, mi spinse bruscamente all’interno del cerchio formato dai danzatori, ed una ragazza dalla pelle scura con il viso dipinto di cenere disegno` un segno segreto sulla mia fronte e mi porse un incenso fumante.
Al suono di terrificanti tamburelli rituali, tamburi e il crepitio dei falo` che si innalzavano verso il cielo nero, i ritualisti si avvicinarono a me uno ad uno, danzando e cantando formule d'incantesimi in una lingua sconosciuta, e ad un certo punto mi sentii stordita e crollai, perdendo conoscenza.
Mi svegliai nella Grotta illuminata da candele vicino ad un lago sotterraneo, mi guardai intorno e vidi il Capo Mago. Era seduto ad un tavolo di legno e sfogliava rotoli di pergamena. Appena si rese conto che stavo bene, mi fece cenno di sedermi accanto a lui, scrutando la mia anima da capo a piedi. Oltre alle pergamene, notai sul tavolo due libri antichi. La copertina di uno di essi raffigurava il Sole, l’altro – la Luna.
Il Capo Mago mi porse silenziosamente il Libro della Luna e mi fece cenno di aprirlo.
Aprii il Libro ad una pagina a caso e non potevo credere ai miei occhi – Michele! Era la sua foto li`, alla mia sinistra, sulla stessa pagina, proprio come nell’Antologia, dove i nostri articoli erano stati pubblicati uno accanto all’altro. Mi fece rabbrividire! Come??? Certo, c’era un po’ di magia in quello!
Guardai il Mago con aria interrogativa. Sorrise e chiamo` qualcuno, porgendomi una candela rossa ed una bottiglia tappata (di vino?).
La ragazza dalla pelle scura, a quanto pare la sua assistente, apparve nella Grotta. Ci si avvicino` e, rivolgendosi a me, disse in inglese:
– Accendi questa candela di notte. E quando LUI verra`, bevi la pozione con lui.
– Oh mio… – stavo per nominare il Creatore, ma la ragazza mi copri` la bocca con la mano.
– Non e` appropriato. Ci devi due lanterne, – mi disse a bassa voce e aggiunse subito dopo: – Prima due lanterne, e poi inizia il rituale. E` la tua prima volta, vero?
– Mi scusa, devo portare due lanterne qui?
Il Mago ridacchio` e la ragazza sorrise semplicemente:
– No, non qui! Appendila all’Albero dei Desideri.
Il Mago mi indico` l’uscita dalla Grotta. Presi obbedientemente la candela e la pozione, e mi stavo gia` dirigendo verso l’uscita, quando la ragazza si ricordo` di un dettaglio importante ed esclamo`:
– Tra 24 ore, il contenuto della bottiglia andra` a male!
Annuii e – accidenti! – chiesi:
– Cosa c’e` nella bottiglia?
– Sangue con latte! – rispose la ragazza seriamente, ma subito dopo scoppio` a ridere, cosi` come il Mago.
Non ricordavo la mia strada a “casa”, essendo ancora in un leggero stato ipnotico sotto l’influenza dell’incenso sciamanico, ma ricordavo di aver nascosto la candela e la bottiglia nell’armadio e poi, tornando in coscienza, avevo tirato fuori il diario e avevo descritto il mio giorno precedente...
“Michele... Avrei voluto che fosse stato con me sull’isola!”
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