Grotta dei Maghi. 4. 2. Il rosario dal Monte Athos

L’ISOLA di CARONTE
Il libro di Alessandra Kriuchkova
nella seria “Il Gioco in un’Altra Realta`”


4. La GROTTA dei MAGHI

4.2. Il ROSARIO dal MONTE ATHOS

– Alice, – sentii la voce di Yanis, anche se per un attimo mi sembro` la voce di un’altra persona, che per qualche motivo non riuscivo a ricordare.

Mi voltai. No, era Yanis. In effetti, chi altro?

– Come hai dormito? – mi chiese.

– Grazie, bene... Ascolta, Yanis... E` il quarto giorno che sono qui in vacanza e non c’e` nessuno in spiaggia. Non hai clienti alla caffetteria, vero? Non e` alta stagione? Hai abbastanza soldi per vivere? Forse e` meglio tornare in Grecia?

– E` bassa stagione ovunque, – rispose Yanis laconicamente, e ci dirigemmo verso la sua caffetteria.

Yanis mi porto` dell’acqua (morta? – ha-ha-ha!) e si sedette di fronte a me.

– Hai amici sulle isole greche? – mi chiese. A quanto pare, i ricordi della Grecia accogliente e per nulla stregata ci scaldavano l’anima.

– Ti manca la Grecia, Yanis? E` fantastica! Un vero Paradiso. Nonostante che scrivano su Internet che il Paradiso sia qui, a Camotes... Ho degli amici in Grecia, ovviamente! Negli ultimi anni sono andata solo ad Ammouliani. Quindi tutto il villaggio mi conosceva molto bene. A volte ho provato a camminare per le strade “secondarie”, ma anche li` mi riconoscevano e la gente mi salutava. In Grecia e` consuetudine fermarsi ad un incontro per scambiare due parole, ma non sono una persona socievole. A propo’, molti greci sono i miei amici nelle reti sociali su Internet. Tuttavia, c’era anche un ragazzo totalmente riservato, chiamiamolo il “Pasticcere”.

– Ti piacciono i dolci?

– No, ma a volte andavo nel suo negozio a comprare biscotti.

– Ti piacerebbe sposare un greco?

– Forse, si`.

– E vivere in Grecia?

– Si`, sull’isola! – risi, ricordando il passato. – La mia amica di Ammouliani, Sofia, mi ha detto: “Finche` sei sull’isola, non ti succedera` niente!”

– Perche`? – Yanis era sorpreso.

– L’ultima volta che ci sono stata, i notiziari erano pieni di omicidi. Uomini uccidevano mogli e amanti. Gli stessi greci davano la colpa alla pandemia. Dicevano che l’autoisolamento stesse facendo impazzire la gente. Ogni giorno qualcuno uccideva qualcuno. Ma non ad Ammouliani, grazie a Dio! L’unica persona che teoricamente poteva diventare il carnefice tra la gente del posto era quel Pasticcere. Tra l’altro, siamo coetanei. Una creatura cupa! Scortese, ne` sposato, ne` nelle relazioni ne` con donne ne` con uomini, viveva con sua madre, che pero` mori` quell’anno. Una volta entrai nel suo negozio la sera e chiesi un caffe`. “Quale caffe`?! Niente caffe`! Devi dormire la notte! Guarda l’orologio!” Poi gli ho chiesto dell’acqua minerale frizzante. E ha brontolato di nuovo, perche` “frizzante” e perche` “minerale”?! Avrei dovuto imparare molto tempo fa che in Grecia si dice “Soda!”

– Non e` la tua storia! – Yanis sorrise.

– D’accordo. Quando io e Sofia stavamo cercando potenziali principi tra gli abitanti d'Ammouliani, anche lei mi ha detto che la pasticceria non era un’opzione per me!

Per qualche motivo, Yanis si fece piu` scuro e poi mi chiese:

– Hai trascorso tutta la vacanza sull’isola senza uscire?

– In effetti, ho visitato molte isole greche: Santorini, Creta, Corfu` e alcune isole vicine ad Ammouliani. Ci sono andata in barca o in yacht. Con musica e balli greci... Wow!

– Wow! – Yanis ridacchio` e... nello stesso momento, cominciai a sentire della musica, musica greca, e Yanis chiari`: – Sirtaki!

Ero scioccata! Da dove veniva? Come?

– Balliamo! – Yanis mi tese la mano.

– Beh, oh...

Mentre ballavamo – e per tutto il tempo la musica risuonava da qualche parte, e non solo sirtaki – il mago Sole cedette il cielo alla stregona, la Luna. Mentre la danza volgeva al termine, lanciai un’occhiata ai polsi di Yanis, fittamente ricoperti di braccialetti intrecciati.

– Perche` ne hai bisogno di cosi` tanti? – gli chiesi con un sorriso.

– Questi sono rosari dal Monte Athos, – Yanis divento` cupo per qualche motivo.

– Sei stato sul Monte Athos? Proprio in cima alla Croce o in un monastero? Molto tempo fa? – gli chiesi, cercando di toccare il rosario per vedere gli intarsi d’argento al centro con immagini di Santi e delle preghiere, ma Yanis ritrasse la mano.

– Si`, proprio davanti alla Croce, tre giorni fa.

Rimasi immobile. Era pazzo?! Poteva Yanis tornare da Athos a Camotes lo stesso giorno in cui ero arrivata io?!

“E` fisicamente impossibile! – iniziai a calcolare il tempo mentalmente. – Il traghetto da Athos arriva ad Uranopoli la mattina, piu` 2 ore da Uranopoli all’aeroporto di Salonicco. Ma non ci sono voli nemmeno per Manila, per non parlare di Cebu, da cui ci vogliono circa altre due ore per arrivare a Camotes in nave o traghetto! Quindi, prima bisogna volare ad Atene, piu` un’ora. E il volo piu` rapido da Atene a Manila dura circa 16 ore! Stavamo discutendo di questo volo con Sofia. Essendo un’amatrice di tutto esotico, dopo la sua vacanza a Bali, lei e suo marito avevano programmato esattamente le Filippine!»

– Behh… Quindi, vuoi dire... tre giorni fa, – dissi solo per non tacere, – eri sulla cima del Monte Athos in Grecia?

Yanis annui` silenziosamente e mi guardo` negli occhi con un’espressione cosi` pietosa che involontariamente mi morsi il labbro. Si`, avevo gia` visto quello sguardo! Nessun dubbio. Non era stato Yanis. E rabbrividii per un’improvvisa ondata di paura.

– Va bene, – espirai, cercando di non sembrare eccitata. – Me ne vado. Ciao-ciao!

Senza nemmeno aspettare una risposta, mi voltai verso l’Oceano che avanzava e nuotai verso le scale per tornare alla mia capanna e riprendere fiato.

– Non andare dai maghi! – grido` Yanis dietro di me, ma...


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