Capitano della Nave. 3. 4. La processione Voodoo

L’ISOLA di CARONTE
Il libro di Alessandra Kriuchkova
nella seria “Il Gioco in un’Altra Realta`”


3. Il CAPITANO della NAVE

3.4. La PROCESSIONE VOODOO

La notte era sospettosamente silenziosa, senza vento ne` nuvole in cielo. Presi una delle torce dalla reception e andai a fare una passeggiata intorno all’isola buia, con l’obiettivo di raggiungere almeno un punto specifico.

Mi diressi verso il molo, come la notte precedente, e camminai per circa dieci minuti tra specie di arbusti a me sconosciute e palme dalle lunghe gambe che trafiggevano il cielo stellato, come un libro della magia nera, quando dapprima si udirono in lontananza dei tamburelli e poi il rullo dei tamburi con canti agghiaccianti.

Tuttavia, la curiosita` ebbe la meglio sulla paura e dopo un paio di minuti vidi una sconvolgente processione di maghi locali seminudi, con i volti dipinti e piume in testa, con gioielli e accessori spaventosi, con teschi su sottili bastoni e un’enorme bambola di paglia sul bastone centrale. Diverse persone fornivano l’accompagnamento musicale della cerimonia, manipolando tamburelli e tamburi, mentre gli altri cantavano incantesimi e danzavano. Feci un passo indietro, fuori dalla strada, per saltare la processione e sentii subito qualcuno tirarmi la manica del vestito, e la parola magica gia` familiare mi risuono` nelle orecchie:

– LANTERNA!

– Mio Dio! – esclamai, voltandomi. – Guarda, carino, non ho nessuna lanterna! Solo una torcia, questa!

Le diedi un’occhiata.

Il Bambino indico` il cielo in risposta, ma non ebbi tempo di pensare a cosa significasse, perche` vidi Yanis sulla strada, che si dirigeva verso il molo con le reti da pesca ed altri attrezzi. La processione di maghi neri si stava allontanando.

– Ciao, – esclamai. – Sono Voodoo?

– Si`. Ma e` meglio di non...

– Fanno davvero sciamanesimo qui, o e` solo un gioco?

– Davvero, ma...

– Ogni notte?

– Si`.

Yanis fu troppo laconico, ma sentivo che l’argomento Voodoo non lo entusiasmava, mentre per me sarebbe stato molto curioso assistere al loro rituale.

– Dove stanno andando?

– Al Portale… Tuttavia, ti consiglio categoricamente di non contattarli.

Stavo per chiedere: “Chi sei per consigliarmi qualcosa?” Ma mi fermai in tempo, perche` Yanis, fortunatamente o sfortunatamente, era l’unico residente del posto con cui potevo comunicare, parlando la stessa lingua. Pensai: “La cerimonia Voodoo mi aspetterebbe fino a domani. Nessuno mi obbliga a informare Yanis dei miei piani ed a riferirgli della loro attuazione”.

– Va bene, Yanis. Diciamo che il Portale esiste. Ma che mi dici delle lanterne? Perche` il Bambino continua a chiedermi delle lanterne?

Le strane cose che accadevano sull’isola non rientravano nei miei schemi mentali standard.

– Non ti chiede una lanterna, – sospiro` Yanis, – ma una lampadina.

– Una lampadina? – diventai ancora piu` sorpresa.

– Si`, una lampadina per la lanterna. Ma va bene anche senza lanterna. Basta una lampadina.

– A cosa serve? – esclamai senza capire nulla.

– Per appenderla all’Albero.

A quanto pare, Yanis decise di prendermi in giro!

– Beh… Non ci sono lampadine nemmeno nell’albergo! Non ci sono luci per le strade! Qui non c’e` elettricita`!

– Ma abbiamo l'Albero dei Desideri, – sorrise Yanis e chiese: – Cosa stai sognando, Alice?

Strinsi le dita a pugno per la mia incapacita` di capire qualcosa.

– Accompagnami a casa. Per favore.

***

Restituii la torcia alla reception e andai nella mia capanna, accesi una candela, tirai fuori il quaderno e continuai:

“Michele era il capitano di una nave. All’inizio. E poi divento` un personaggio importante negli ambienti politici…”


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