Ballata per Ulita
E l’usignolo canta all’alba il suo lamento,
Allora io, privo di sonno e di riposo,
Sospiro per colei che mi brucia dentro il petto.
Ulita mia, pi; dolce di qualunque altra al mondo,
Che la terra abbia mai portato sotto il cielo!
Il suo sguardo ; una spada che mi trafigge il cuore,
E bench; ferito, son felice del mio fato.
Aquila libera nei cieli un tempo fui,
Prendevo fortezze e onore con la spada.
Ma quando incontrai voi, da quel momento
Vostro vassallo sono, e la lusinga mi ; estranea.
Amore mio, crudele e tenero insieme,
Pi; mortal d’ogni spada tu mi ferisci.
Senza di te non ho la forza di vivere,
Il fuoco dentro me dal tuo viso s’accese.
Quando vedo l’oro dei tuoi capelli,
Che come sole cade sulle tue spalle,
Dimentico ogni cosa, e con rose rosse
Ti costruisco un castello per il nostro incontro.
Ti canto nella quiete della notte,
E le corde piangono sotto la mia mano.
«O Dama, per voi darei la vita intera,
Ma della morte stessa io non son degno».
Amore mio, crudele e tenero insieme,
Pi; mortal d’ogni spada tu mi ferisci.
Senza di te non ho la forza di vivere,
Il fuoco dentro me dal tuo viso s’accese.
Ridano pure tutti di me apertamente,
Dicendo: «; pazzo d’amore, il poverino».
Io accetto la vergogna e l’umiliazione,
Purch; una volta sola senta: «Tu mi sei caro».
Ora sei lontana, stella mia splendente!
Forse non ti vedr; mai pi; in questa vita.
Ma se dovessi cadere sotto le mura di Damasco,
L’ultimo respiro sar; sicuramente tuo…
Amore mio, crudele e tenero insieme,
Pi; mortal d’ogni spada tu mi ferisci..
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