Sogni della Laterna. 5. Un Principe incantato

RACCONTI DI FANTASMI
le storie raccontate a me dai miei fantasmi

il libro di Alessandra Kriuchkova

Parte VI. I SOGNI della VECCHIA LATERNA

5. Un Principe Incantato

Sto cercando la mia casa... Ognuno ha il suo posto qui, ma bisogna trovarlo attraversando il Paese delle Nebbie. Ieri la nebbia ha iniziato a dissiparsi e le stelle luminose mi hanno condotto al lago.

Mi sono seduta in riva per riposare un po’. La Luna illuminava la riva opposta, dove un antico castello e` diventato visibile. Le mura di pietra ricoperte di edera grigia si riflettevano sulla superficie calma del lago. Di tanto in tanto, una fioca luce appariva nelle torri, ma poi scompariva, cosi` il castello sprofondava di nuovo nell’oscurita`. Qualcuno aveva vissuto anche li`. A quanto pare era sceso sulla Terra e non era ancora tornato. Di solito, le case vuote sono custodite dai Guardiani. A volte permettono ai viaggiatori di fermarsi per un te` o persino per passare la notte, se la nebbia si infittisce o il tempo peggiora bruscamente.

Ieri sera faceva bel tempo e la nebbia si e` dispersa, dunque ho deciso di passare la notte sulla riva. Un ponte d’argento e` apparso sul lago e, sopra di esso, una lanterna solitaria ondeggiava nella brezza. Non riuscivo a capire a cosa fosse appesa, perche` non c’erano piu` nuvole. Sembrava sul punto di spegnersi. Comunque, molte falene le volteggiavano intorno.

Fra poco un ululato lamentoso e persistente si e` udito in tutto il vicinato. Non proveniva dalla foresta, ma dal castello stesso. L’ululato non era ne` di cane ne` di lupo. Un lupo mannaro-stregone?! Mi sono sentita a disagio e mi sono avvolta in uno scialle soffice.

A destra, tra i canneti, qualcosa ha frusciato, ed ho sentito uno scialle d’acqua. Giovani sirene dai lunghi capelli, argentati dalla Luna e decorati con alghe, stavano nuotando verso la riva dal vortice. Una di loro, avendo nuotato verso di me con un mazzo di fiori bianchi, ha detto:

– Fai una corona di questi fiori, Fantasma! E dimenticherai tutto cio` che ti e` successo oltre il Confine!

Nello stesso momento, il Folletto dell’Acqua e` apparso su una piccola isola in mezzo al lago. Le sirene lo hanno circondato e hanno cominciato a cantare le loro meravigliose canzoni. Il Folletto dell’Acqua mi ha squadrata con un’occhiata, ma non avendo rivelato nulla di pericoloso, ha detto con sorriso:

– Non sei dal nostro vortice, peccato!

Improvvisamente, un giovane e` apparso ai margini della foresta. Un vero principe! Dal suo aspetto era chiaro che era arrivato al lago per caso, molto probabilmente dal Mondo degli esseri umani, dopo essersi perso nel Paese dei Sogno. Volevo chiedere al principe come aveva superato le Guardie della Soglia, perche` durante il sonno le persone di solito hanno accesso esclusivamente al Paese dei Sogni, i cui confini con altri paesi, tra cui il Paese delle Nebbie, sono attentamente sorvegliati, ma...

Il Folletto dell’Acqua ha fatto un gesto con la mano, il divertimento e` stato fermato immediatamente, e le sirene si sono fermate. Il giovane e` entrato in acqua ed ha afferato una delle sirene per la coda, senza rendendosi conto che anche nei sogni esistevano delle leggi e regole, la cui violazione a volte poteva portare alle conseguenze piu` tristi. La sirena ha urlato, il Folletto dell’Acqua ha borbottato qualcosa e il giovane e` scomparso. Tuttavia, al suo posto, nello stesso punto, proprio nel lago, e` apparso un albero secco.

Ho sentito un sussurro nell’erba. I topi di campagna stavano discutendo dell’incantesimo del Folletto dell’Acqua.

– Solo una vera principessa del Mondo degli esseri umani, capace di amare con l’Amore Divino, potra` disincantare il principe! – ha riassunto il topo con l’abito rosa a pois.

– Ma chi osa intraprendere un viaggio cosi` pericoloso dalla Terra a questo lago e riesce a percepire un’anima umana nell’albero? – ha sospirato il topo con l’abito lilla a pois.

Dopo aver chiacchierato ancora un po’, i topi sono corsi ai fatti loro. Le sirene e il Folletto dell’Acqua sono scomparsi nelle profondita` del vortice, e il silenzio e` tornato a regnare.

Poco dopo, un altro lungo ululato ha risuonato nel castello, e un fantasma, avvolto in un lenzuolo bianco, e` volato fuori dalla finestra piu` alta nella torre. Non era affatto spaventoso, piuttosto un fantasma grazioso.

Il lenzuolo bianco ha sorvolato il lago diverse volte ed ha guardato sorpreso l’albero secco che spuntava dall’acqua. Il fantasma ha emmesso altri ululati, ma, probabilmente, si e` stancato anche di quelli, quindi si e` calmato, atterrando sulla riva e immergendo le sue gambe candide nell’acqua.

Dopo aver pianto in silenzio, il fantasma ha raccolto un ramoscello da terra, ed i meravigliosi suoni di un flauto si riversavono sul lago. Gli elfi volteggiavano intorno al fantasma, danzando al ritmo della musica come falene attorno alla lanterna sopra il ponte d’argento. Il flauto veniva occasionalmente interrotto dai profondi sospiri del fantasma.

– Non potete immaginare da quanti secoli sono il Guardiano-Custode di questo castello! – si e` lamentato il fantasma con gli elfi. – Si`, il proprietario non puo` tornare a casa. E` imprigionato fino alla decisione finale dei Giudici in merito alla sua stregoneria proibita sulla Terra.

All’alba stavo lentamente sprofondando nel Paese dei Sogni. L’ultima cosa che ricordo e` il lenzuolo del fantasma, appeso ad una delle pareti dell’antico castello per asciugarlo dopo il bagno nel lago.

Ho riposato nel Paese dei Sogni e mi sono svegliata nello stesso posto in cui mi ero addormentata, ma... invece del castello sul lato opposto, c’era solo un mucchio di pietre, gradualmente assorbite dal flusso di Luce, e questo significava che il proprietario non sarebbe mai piu` tornato...

Continuando la mia strada, ho pensato che l’incidente notturno con il principe del Mondo delle Illusioni, cioe` degli esseri umani, era stato solo un mio sogno nel Paese dei Sogni, ma... guardandomi indietro, ho visto un albero secco, che spuntava all’acqua.

Direte che stava sempre li`, anche prima. Forse... Comunque, sono sicura che, se vi trovate vicino a quel lago stasera, troverete sicuramente anche li` un mazzo dei fiori bianchi da me dimenticati, il dono delle sirene di ieri...

1990


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