Sogni della Laterna. 4. Un Lago incantato

RACCONTI DI FANTASMI
le storie raccontate a me dai miei fantasmi

il libro di Alessandra Kriuchkova

Parte VI. I SOGNI della VECCHIA LATERNA

4. Un Lago Incantato

C’era una volta, ai margini di un antico e saggio bosco, un meraviglioso Lago, circondato da alte montagne.

Durante le feste, quando faceva caldo, la gente di solito nuotava nel Lago con le sirene ed apprendeva da loro le ultime novita` del Regno Sottomarino. Al tramonto, gli esseri umani danzavano con le ninfe fatate ai flauti degli elfi suonati sulla riva, poi accendevano un falo` e parlavano del Futuro con le driadi. I nani donavano alla gente delle pietre magiche per curare le malattie ed i troll dal cuore gentile offrivano a tutti la loro birra divina, l’elisir dell’immortalita`.

Un giorno il Mago Malvagio ispiro` la gente che ne` sirene, ne` fate, ne` elfi, ne` nani, ne` troll, ne` driadi esistevano, come se tutte quelle creature fossero solo frutto della immaginazione. Il Mago disse che chiunque gli avesse creduto avrebbe potuto verificarlo con i propri occhi. E, per qualche ragione, la gente credette immediatamente al Mago.

Gli esseri umani giunsero al Lago, ridicolizzando le loro “stupide fantasie” l’uno di fronte all’altro, e le sirene scomparvero all’istante nelle profondita` del Regno Sottomarino, le driadi si nascosero tra gli alberi, le fate divennero invisibili, i flauti degli elfi smisero di suonare, i nani bloccarono saldamente l’ingresso delle loro caverne ed i troll, piu` sconvolti di tutti, dimenticarono la ricetta dell’elisir dell’immortalita`.

Non trovando nessuno dei vecchi amici, gli esseri umani gridarono allegramente: “Il Mago aveva ragione!”

Tornati a casa e risentiti della propria “stupidita`”, abbandonarono il Lago.

Presto il Lago fiori` e si copri` di verde, e tutti i sentieri che vi avevano condotto furono ricoperti di erbacce impenetrabili a tal punto che nessuno, nemmeno volendo, sarebbe riuscito ad arrivarci. Cosi` la Realta` divenne una Fiaba...

1989–90


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