Sogni della Laterna. 2. La Ragazza e il Gatto nero
le storie raccontate a me dai miei fantasmi
il libro di Alessandra Kriuchkova
Parte VI. I SOGNI della VECCHIA LATERNA
2. La Ragazza e il Gatto Nero
Il Capodanno stava arrivando. Tutto era quasi come sempre, quasi... Un profumato albero di Natale con i suoi rami spinosi, decorato con giocattoli e intrecciato con lustrini, era sistemato nella stessa stanza vicino alla finestra. Tuttavia, c’erano gia` due ritratti sulla parete di destra. La Ragazza guardo` i loro volti vivaci, e loro guardarono lei. Nessuno sapeva dove fossero. La Ragazza divenne insopportabilmente triste, poiche` tutti intorno aspettavano le feste e l’esaudimento dei desideri, mentre il suo desiderio non si sarebbe piu` avverato. Mai. Almeno sulla Terra.
Il rintocco suono` e la Ragazza penso`: “Voglio trovare il punto in cui la Terra si congiunge al Cielo!”
Improvvisamente si udirono dei passi nella stanza vicina. Non c’era nessuno, ma di notte...
La Ragazza indosso` il suo vecchio cappotto e usci` di casa nella bufera di neve. I fiocchi di neve danzavano una fiaba nella luce soffusa delle laterne, e la Ragazza ricordo` cio` che era rimasto nel passato, e la tristezza nella sua anima canto` di nuovo la triste canzone della solitudine.
La Ragazza si volto`, dando l’ultima occhiata alle finestre dell’appartamento con un profumato albero di Natale nell’angolo e due ritratti sulla parete, e noto` delle luci fioche e delle ombre spettrali che apparivano e scomparivano, danzando intorno all’albero di Natale.
La Ragazza sospiro` e si allontano`, passando davanti alle case familiari, dove volti felici tremolavano nel bagliore delle finestre di Capodanno. Non pote` fare a meno di pensare. Inoltre, le parole crudeli di qualcuno, sull’inutilita` dei pazzi che credevano nei fantasmi, continuavano a risuonarle nella mente. Cosi` la Ragazza si allontano` sempre di piu`.
Ai margini della citta`, incontro` un Gatto Nero. Il Gatto lancio` un’occhiata triste alla Ragazza.
– In questa citta`, alla gente non piacciono i gatti neri. Mi porteresti con te? – chiese il Gatto.
La Ragazza accarezzo` la creatura miagolante e sorrise.
– Si`, certo! Perche` no?
Si allontanarono, senza voltarsi indietro verso la Citta` Strana, i cui abitanti non amavano i gatti neri ne` credevano nei fantasmi.
Qualche anno dopo, avendo viaggiato per tutta la Terra, la Ragazza e il Gatto non trovarono un posto per loro, perche` ovunque arrivassero, c’era sempre chi negava l’esistenza dei fantasmi e chi demonizzava i gatti neri.
Allora la Ragazza e il Gatto decisero di partire per la tormenta di neve per trovare il punto in cui la Terra si univa al Cielo. Non tornarono mai piu`...
Forse un giorno li incontrerai, due eterni vagabondi, la Ragazza e il Gatto Nero. Tuttavia, probabilmente hanno gia` raggiunto la Scala per il Paradiso e si sono uniti alla miriade di stelle che illuminano il tuo cammino...
1990
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