Torre oscura. 6. La Torre oscura
le storie raccontate a me dai miei fantasmi
il libro di Alessandra Kriuchkova
Parte V. LA TORRE OSCURA
6. LA TORRE OSCURA
“Non c’e` rimedio alla morte al mondo...”
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La trama si ripeteva: il tempo cambia solo lo scenario, la Torre Oscura e` sempre la stessa. Ognuno ha la sua Torre Oscura, ma solo chi distrugge il grande potere della sua attrazione puo` diventare veramente felice.
CAPITOLO 1. Edgar
“Non quello che conosco io,
Non di quelli che sono con me,
Dove si svolge un gioco:
Uno e due, uno e l’altro,
Questo e` tutto...
Ci deve essere qualcun altro qui...”
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Karina usci` dalla cappella medievale, si diresse verso la foresta in fretta, togliendosi incautamente la sciarpa dai capelli rosso fuoco, quando senti` subito una voce dietro di se`:
– Evviva la Santa Inquisizione!!!
Karina rabbrividi`. L’Inquisizione l’aveva sempre perseguitata, a partire da una delle sue vite passate, in cui esisteva proprio quella cappella medievale, dove Karina voleva tornare periodicamente per qualche motivo. Nostalgia? L’ultima volta che gli inquisitori vennero a prenderla era gia` nel castello astrale alla periferia della Citta` del Sole, e trovarono fiasche di veleno in quantita` superiori ai loro standard, ma Allan, alchimista e proprietario del piccolo laboratorio, risolse la questione pacificamente con l’acquisto d’indulgenze.
Nel cuore della fitta foresta del Mondo delle Illusioni – cosi` veniva chiamato nel Mondo Astrale il mondo delle anime incarnate sulla Terra – al centro tra tre pini, Karina si guardo` intorno: nessuno, perfetto! Visualizzo` la sua vecchia scopa, si copri` con un mantello da strega con un lungo cappuccio e scomparve nel portale.
Naturalmente, la scopa era a lungo solo un simbolo. Volare su una scopa nel XXI secolo sembrava indossare abiti e scarpe vintage. I veri maghi usavano i portali non solo per spostarsi tra i mondi e nel tempo, ma anche all’interno dello stesso spazio nello stesso arco di tempo, poiche` volare da qualche parte su una scopa era molto piu` pericoloso e piu` lungo.
Karina lavorava per Allan nel suo castello gotico astrale, nascosto da occhi indiscreti nella non meno astrale foresta del Paese della Luce. Il giorno prima, nel Paese dei Sogni, aveva incontrato uno dei nuovi dipendenti del castello, Edgar. Si dicevano che fosse un famoso mago proveniente da una citta` stellare di frontiera, e che, dopo il suo scontro con l’Inquisizione, Edgar avesse imitato la sua scomparsa e si fosse trasferito al castello di Allan sotto una forma falsa, visualizzandosi da un altro personaggio, non quello che era in realta`. Si diceva anche che Edgar possedesse una delle bacchette magiche piu` antiche sopravvissute alla millenaria guerra tra il Bene ed il Male.
Giunta al castello, Karina decise di vedere prima Edgar e lo trovo` in una stanza buia al secondo piano, nell’ala piu` lontana della biblioteca. Lui stava leggendo un antico libro sulla tavola degli elementi chimici di Mendeleev.
– Che onore! – esclamo` Edgar sorpreso, guardando Karina.
– Ciao, Ed! – disse lei, posandogli una mano sulla schiena, dove di solito uccelli ed angeli avevano le ali. Karina lo faceva per sentire l’energia e correggerla, se necessario.
Edgar, ancora piu` sorpreso, si alzo` dalla sedia.
– Prego, si sieda!
Lei si sedette e abbasso` le mani con aria impotente. Lui rimase li` in piedi, aspettando con interesse la continuazione.
– Ho bisogno del tuo consiglio, Edgar.
– Riguardo all’Inquisizione?
– Oh, sai leggere nel pensiero! Dovremmo continuare a parlare ad alta voce?
– La nostalgia del corpo ci costringe a visualizzare la materia almeno nella sua forma piu` sottile, a ricreare castelli gotici ed a far crescere foreste, ad usare scope persino per entrare nel portale ed a dondolarci su comode poltrone accanto ai camini, mentre leggiamo libri non meno spettrali. Per lo stesso motivo, pensiamo ancora di parlare ad alta voce.
Improvvisamente, Karina senti` un flusso di potente energia fluire nella sua anima stanca. Un’altra volta, sarebbe scomparsa immediatamente per fermare l’influenza sconosciuta, ma in quel momento non volle opporre alcuna resistenza e si rilasso`.
Li`, nell’ala piu` lontana della biblioteca, Karina si sentiva relativamente al sicuro. Se gli inquisitori si fossero presentati all’improvviso, sarebbero prima entrati nel suo laboratorio, da cui si poteva uscire solo dissolvendosi nell’aria o attraversando il muro. Di solito, questo non era un problema per Karina, tuttavia, quando i maghi si preoccupano, cessano di essere maghi.
Edgar mosse impercettibilmente le dita della mano destra ed una tazza di caffe`, sospesa nell’etere, apparve proprio davanti a Karina, e lo spazio si riempi` di un aroma gradevole.
Karina guardo` Edgar sorpresa ed allungo` la mano verso la tazza.
– Aspetti! – lui fermo` Karina, e la tazza si allontano` dolcemente dalla sua mano.
– Caffe` avvelenato???
– No, e` solo bollente. Sto scherzando. Beh... Cosa voleva chiedermi? – Edgar continuo`, attraversando lentamente la stanza verso l’angolo opposto, dove si trovava lo scaffale dei libri antichi, mentre la tazza atterrava delicatamente sul tavolo. Peccato, anche la tazza era solo un’illusione!
– Durante il periodo dell’Inquisizione sulla Terra, la gente non parlava mai di magia nemmeno a casa, non dico dei castelli gotici, le cui mura avevano le orecchie. I maghi cercavano di nascondere le loro abilita` persino ai parenti piu` stretti. Non hai paura di...? – chiese Karina con cautela e, fingendo di bere il suo primo sorso dalla tazza, esclamo`: – Hmm! Non avvelenato, e` persino molto decente!
– Non sono un mago, sto ancora imparando la magia. Inoltre, sono ad una dozzina di livelli di distanza da Lei.
– Mi consideri una strega? – chiese Karina ridendo.
– Tutti nel nostro castello lo sanno. Non e` nemmeno una questione di colore dei Suoi capelli, ne` di quantita` di veleno nel Suo armadio. E` solo scritto sulla Sua fronte: “Sono una Strega”, che crea certi problemi. A Lei ed a chi La circonda.
– Proprio sulla fronte? Vieni da me verso mezzanotte, – disse Karina e scomparve all’istante.
***
– Ciao, Karina! Come stai? – le chiese Allan. – Sei riuscita a trovare l’antidoto per RX-2318? Oggi, gli Oscuri hanno dissotterrato un altro antico luogo di sepoltura con quell’infezione ed hanno consegnato i campioni a 40 laboratori biochimici contemporaneamente. Certo, inventeranno una mutazione, ma...
– Si`, era pronto ieri... Ascolta, ho paura. La sento.
– Cosa? – chiese Allan, che era bravo in chimica, ma non riusciva a sentire nulla.
– L’Inquisizione. Distruggeranno il nostro castello.
– Nessuno puo` distruggere il nostro castello! Stai esagerando. Inoltre, lo ricostruiremo! E ricorda: se gli Oscuri aprono cripte nei cimiteri e diffondono malattie mortali senza punizione, nessuno ha il diritto di proibirci di inventare antidoti! Siamo dipendenti delle Forze della Luce, e l’Inquisizione e` solo un’organizzazione di controllo sotto di... sai chi!
– Hai mai pensato che tra gli inquisitori potessero comparire degli agenti delle Forze dell’Oscurita`? O un agente?
– Dai! Siamo quasi nella Citta` del Sole!
– E se le Guardie alla frontiera dei Mondi avessero mancato qualcuno? O se la frontiera fosse stata violata? O se i portali avessero smesso di bloccare gli Oscuri quando fossero arrivati al nostro livello?
– No, Karina, e` impossibile! Gli inquisitori temono che diamo formule di antidoti alla gente senza il permesso, ma non infrangiamo la legge inventando medicine virtuali. E se un giorno diremo qualcosa alla gente, lo faremo esclusivamente nel territorio neutrale del Paese dei Sogni, no?
– Li vedo vincere, – continuo` Karina, chiudendo gli occhi. – Vedo falo`... Ed io non sono piu`... qui...
– Karina, che diavolo di falo` ci sono nel Mondo Astrale?!
***** CAPITOLO 2. L’Argento *****
“Meta` regno per un biglietto...
pagato piu` che per tutto...”
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– Perche` c’e` tanto dolore nelle Sue poesie? – chiese Edgar, dondolandosi sulla sua sedia a dondolo accanto al camino nella stanza del laboratorio di Karina.
– Tutti i maghi, soprattutto quelli forti, hanno dovuto soffrire per le loro abilita`. Inoltre, queste sono le mie vecchie poesie, quando ero ancora nostalgica.
– Ho sempre pensato che Lei la stesse cavando bene, che fosse felice...
– Edgar, dammi del “tu”... Cosa vedi nel futuro?
– No, non chiedermi, – Edgar scosse la testa.
– Ti e` stato negato l’accesso alle Tavole? – Karina rimase sorpresa, ma Edgar fisso` il camino in silenzio. – Sai una cosa spaventosa, e` per questo che non vuoi raccontarmela, vero?
– Dove e quando hai vissuto sulla Terra? – chiese Edgar all’improvviso.
– L’ultima volta era il Secolo dell’Argento. Ricordo le carrozze trainate da cavalli, le strade lastricate di pietra, le lanterne...
– Devi aver studiato da Mendeleev! Il Secolo dell’Argento e` romantico. E dove vivi adesso? Proprio nel castello di Allan?
– Si`, e` piu` facile. Ho una casetta a due piani con giardino vicino alla Citta` del Sole. Nei fine settimana sono li`, altrimenti sono qui.
– Capito, – sospiro` Edgar. – E` troppo tardi. E` ora di dormire.
– E dove vivi tu? – chiese Karina.
– A sinistra, dritto, a destra, a sinistra, di nuovo a sinistra, poi a destra. C’e` una Torre solitaria e molto Oscura, nei campi.
***
Il fine settimana tanto atteso arrivo` finalmente. Karina stava parlando con i fiori nella sua casetta, quando improvvisamente si levo` un forte vento ed il cielo si copri` di nuvole scure. Corse in soffitta, dove era conservato un vecchio telefono senza fili.
– Edgar, – Karina sollevo` il ricevitore e grido`, – cosa sta succedendo?!
– Non sono sordo, non c’e` bisogno di urlare cosi`, assolutamente. C’e` un problema al castello. C’e` stato un forte acquazzone, siamo rimasti un po’ allagati. Poi c’e` stato un cortocircuito, la luce si e` spenta.
– Nell’Astrale? Un cortocircuito? La luce si e` spenta? – rise Karina. – E` un problema? Sei un mago! Comunque, se non c’e` luce, ovviamente, non c’e` niente da fare al castello, e possiamo riposarci!
Karina smise di ridere di colpo, ovviamente, non avrebbe dovuto dirglielo.
– Perche` no! – rispose Edgar con calma, e la comunicazione si interruppe.
“Non mi ha detto cosa sta facendo in laboratorio nel suo giorno libero... Legge libri in biblioteca?” – si chiese Karina e si diresse immediatamente verso la biblioteca del castello, ma Edgar apparve li` quasi contemporaneamente a lei.
– Allora, dove andiamo? – chiese Karina.
– Forse nel Secolo dell’Argento, – rispose Edgar con calma, per nulla sorpreso dal suo aspetto. – Quando partiamo?
– Mmm... che ne dici di... adesso?
– Dammi la mano, – sussurro` Edgar e le si avvicino`.
Karina gli tese la mano obbediente e due piccoli fogli di carta oblunghi caddero dall’etere nel suo palmo.
– Cos’e` questo?! – esclamo` Karina sorpresa.
– Hai gia` dimenticato? Sono i nostri biglietti per il treno.
– Il treno? Wow! Che lusso!
– I treni non sono un lusso, Karina, sono mezzi di trasporto. Per la gente comune.
– E la scopa?
– Non ne abbiamo bisogno oggi! Comunque, dobbiamo sbrigarci, il treno sta per partire!
...Quel fine settimana nel Secolo dell’Argento era una vera magia! Karina si dimentico` dell’Inquisizione e del castello gotico. Potette godersi non solo il viaggio in treno a vapore, ma anche andare in carrozza, saltellare a cavallo, ballare il valzer con Edgar ad un ballo e persino trascorrere la notte al Palazzo, prima di ritrovarsi in una taverna.
– Ho paura, – disse Karina, osservando la gente che beveva in grandi quantita`.
– Saranno posseduti dai demoni?!
– No, ho paura di quello che ci succedera` dopo. Dopo il nostro ritorno.
– La vita e` una cosa interessante, vero? Mentre vivi sulla Terra, vorresti mollare tutto e scappare in Paradiso. Quando sei in Paradiso, ti viene nostalgia della Terra.
– Non voglio tornare sulla Terra, Edgar.
– Sei stata cosi` infelice?
– E` il mio karma. Mi innamoro sempre di cattivi ragazzi. Mi tradiscono, mi derubano, mi incastrano, quindi, in genere, mi uccidono in un modo o nell’altro, o meglio, mi portano alla morte. Devo vivere da sola e non fidarmi di nessuno.
– Dai, non pensarci! Sei stata sposata?
– Certamente!
– E chi era il tuo ultimo marito?
– Un medico, ma e` morto dalle medicine. Io sono morta di tifo. Quasi un milione di anime hanno lasciato la Terra durante quell’epidemia.
– E` per questo che ora vivi da sola nell’Astrale, sviluppando formule per farmaci contro infezioni e virus?
– Sono curiosa, si`.
– Dov’e` l’anima di tuo marito adesso?
– Da qualche parte sulla Terra. Secondo la distribuzione.
– Tra le fila di Satana? A scavare tombe? Ti manca?
– No... Dove e quando vivevi tu? Chi eri?
– Non ricordo niente, – sorrise Edgar.
– Non vuoi ricordarlo, vero?
Edgar scrollo` le spalle ed indico` l’orologio sul muro vicino al bancone.
– E` ora di tornare.
***** CAPITOLO 3. Un Vampiro Intelligente *****
“Aggrapparsi all’aria ed alle stelle aguzze,
toccare l’immenso cielo con la mano...”
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Karina stava sezionando un’altra pianta quando senti` la voce di Allan: “Inquisizione!”, e due messaggeri irruppero nel laboratorio. Uno di loro estrasse un manoscritto dal mantello.
– Sei accusata di aver violato la Legge della Stregoneria e dell’Alchimia! – disse il messaggero con aria compiaciuta. – Firma le Tavole per la ricezione dell’avviso. L’Inquisizione richiede una spiegazione e 333 documenti in tua difesa prima della Luna Piena. In caso contrario, oltre che per aver fornito documenti falsificati, sarai perseguito ai sensi dei seguenti articoli: “Attivita` illegali sul territorio del castello”, “Occultamento d’alchimia su scala straordinariamente ampia”, “Falsificazione di indulgenze”, “Attraversamento illegale della frontiera” e “Divulgazione dei segreti dello Specchio”! Da ora fino alla decisione dell’Alto Consiglio degli Inquisitori, ti e` proibito svolgere qualsiasi attivita` alchemica ed il castello e` sottoposto a sorveglianza speciale da mezzanotte.
Karina lancio` un’occhiata alla pianta sezionata, poi ai biglietti del treno nel Secolo dell’Argento, che scomparvero obbedienti, dopo di cio` studio` silenziosamente il manoscritto.
– Devo firmare? – chiese Karina ad Allan, che era invisibilmente presente nell’etere.
– Beh, firmalo. Cos’altro puoi fare?
Karina firmo` il documento dentro le Tavole ed i messaggeri scomparvero. Allan, annerito dalla rabbia, volo` nella stanza.
– Piu` tardi organizzeremo un’indagine sui tuoi voli! Come hai fatto a finire sulla Terra?! Come dimostrare ora che non hai pronunciato una sola formula a nessuno dei mortali? Hai guardato le carte?
– No, le stelle.
– Il Solitario dei Medici sarebbe molto meglio per il caso! Se non riesci a formare una catena d’eventi, dovrai... sai cosa!... Chi avrebbe mai immaginato che persino qui, nella Sfera Superiore, l’Inquisizione avrebbe perseguitato le Forze della Luce, ovviamente facendo il gioco delle Tenebre! Non ci permettono di agire deliberatamente! Nello stesso tempo, sanno, davvero sanno che non stiamo violando nulla! Sono fuori da ogni controllo, dannati loro! Proprio come sulla Terra!
Karina estrasse un mazzo di Tarocchi dalla manica sinistra, ogni carta corrispondente ad un evento specifico, e comincio` a comporre una catena che portasse al risultato desiderato. Una volta, la notte prima dell’esecuzione, anche la regina Maria Stuarda aveva provato il Solitario dei Medici per sfuggire al destino prescritto dal Cielo, ma non aveva avuto abbastanza tempo fino al mattino e fu decapitata.
Edgar entro` nel laboratorio attraverso il muro e vide Allan. Edgar si inchino`, sussurro` “Chiedo scusa”, riattraverso` il muro, busso` alla porta, attese il permesso e rientro` nella stanza.
– Sei arrivato giusto in tempo, Edgar, – disse Allan. – Suggerisco che Karina venga temporaneamente trasferita nella tua Torre. Continuera` a lavorare li` in qualche modo. Cerchiamo di preparare dei documenti in sua difesa. Comunque, fino alla Luna Piena, disattiva la visibilita` anche nella Torre, come se non ci vivesse nessuno.
Edgar si inchino` obbedientemente in segno d’assenso.
– E... per ogni evenienza, – disse Allan pensierosamente, – vale la pena riflettere su dove dovrebbe finire Karina, se il nostro accordo con l’Inquisizione fallisse.
Karina quasi urlo`:
– No, di nuovo, no!
Allan scomparve.
“Che diavolo mi ha spinta a volare nel Secolo dell’Argento?” – penso` Karina.
Con sguardo impassibile, tiro` fuori una delle fiaschette dall’armadio, la scaglio` contro il muro con tutta la sua forza, e la fiaschetta finse di essere rotta.
– Immagina che specialista prezioso sei, se disturbi tanto le Forze dell’Oscurita`! – ridacchio` Edgar. – Sai troppe cose. Persino Allan stesso ha paura di te.
– Se il caso verra` attivato, mi condanneranno alla reincarnazione, – disse Karina devastata. – Come si fa a lavorare li`?! Sulla Terra e` tutto diverso! Non ricordi niente! Quando imparirai a parlare e scrivere ed arriverai ai buchi neri della tavola periodica di Mendeleev, sarai gia` vecchio! Mi bloccheranno l’accesso alla Biblioteca, alle Tavole, mi priveranno delle piante! E` solo qui che tutto cio` di cui hai bisogno appare all’istante! E se ora, nel Paese dei Sogni, comunico coscientemente con il fantasma del Grande Alchimista, bloccato a Praga, allora li`, sulla Terra, come posso consultarlo?!
Edgar accarezzo` i capelli di Karina e decise di cambiare argomento.
– E che destino ha avuto lui per finire bloccato a Praga?
– Prima di tutto, Praga e` una delle citta` piu` gotiche e densamente popolate del Mondo delle Illusioni. Molte streghe e stregoni sognano di stabilirsi a Praga, sia durante la loro vita che dopo. In secondo luogo, lo sai, tutti gli spiriti, come le persone, hanno un permesso di soggiorno, un luogo di residenza per distribuzione. Il Grande Alchimista e` stato fortunato: i Giudici gli hanno offerto diverse citta` in diversi paesi tra cui scegliere. Lui e sua moglie, naturalmente, hanno scelto Praga e si sono stabiliti in una torre sul Ponte Carlo. Il fantasma del boia decapitato, Patrick, ha chiesto loro di sorvegliare la torre in sua assenza ed e` partito per viaggiare per il mondo. Non e` ancora tornato. Comunque, era il suo sogno d’infanzia, fare il giro del mondo, peccato che abbia potuto realizzarlo solo nell’Oscurita`, intrappolato tra i Mondi.
– Boia decapitato?! – Edgar ridacchio`.
– Si`, Patrick era un boia, ma, ironia della sorte, lui stesso ha posto fine alla sua vita sul ceppo del patibolo. Sebbene la testa mozzata non abbia espiato i suoi peccati, i Giudici gli hanno permesso di viaggiare.
– Non capisco, Karina, se l’Alchimista di Praga fosse stato un’anima di Luce, perche` e` stato assegnato agli Oscuri? O ha seguito la sua moglie Oscura?
– Una storia triste, Edgar... Entrambi hanno sofferto dall’Inquisizione a causa delle malvagie calunnie degli Oscuri. L’Alchimista era un uomo gentile ed un medico straordinario. Una volta ha salvato il figlio del loro vicino, resuscitando il ragazzo dopo il suo annegamento, firmando cosi` di fatto la condanna a morte per se` e per sua moglie Eleanora. La madre del ragazzo, una vedova, ha dato la caccia all’Alchimista, sognando di sposarlo. Ha detto all’Inquisizione che Eleanora era una strega. Dio ha fatto uno scherzo crudele alla cacciatrice. Gli inquisitori sono andati a prendere Eleanora, ma dopo aver esaminato tutte le stanze della casa, hanno catturato anche l’Alchimista.
– Ha creato la Pietra Filosofale?
– No, ha cercato di creare un elisir d’immortalita` per scacciare la morte dalla Terra una volta e per sempre, perche` si lasciava attraversare dal dolore dei suoi pazienti.
– Perche` allora e` finito al Piano di Sotto?
– Persino nella Sala del Giudizio Postumo, l’Alchimista con veemenza accusava Dio di ingiustizia e crudelta`. Non ha mai riconosciuto il fatto che la morte dell’umanita` fosse davvero inevitabile e che l’Apocalisse sarebbe avvenuta comunque, perche` la favola dell’elisir d’immortalita` del corpo fisico e` stata inventata dal Diavolo. Se la morte esiste, Dio ne ha bisogno per qualche ragione.
– La strada per l’Inferno e` davvero lastricata di buone intenzioni! Nel sogno puro del Bene Universale, a quanto pare, si nasconde la radice del Male. Quindi ad Eleanora e` stata data la possibilita` di scegliere tra ascendere alla Luce Superiore o discendere con il marito nel Regno delle Tenebre?
– Giusto, e l’ha seguito a Praga. Ha preso la decisione con umilta` e non tormentava ne` se stessa ne` il marito, sebbene credesse che lui servisse il Diavolo, discutendo con Dio.
– Sono stati bruciati entrambi, vero?
– Solo Eleanora. Si lamentava con me nel Paese dei Sogni del suo incubo – la festa annuale del 30 aprile, quando le streghe vengono bruciate sul Ponte Carlo a Praga tra balli e canti. E` divertente per la gente. Ognuno di loro poteva trovarsi al posto dell’effigie bruciata, ma nessuno ci pensa. Peso meno di una pecora? Occhi di colore diverso? Una mano e` fredda, l’altra e` calda? O solo perche` qualcuno ha attraversato la strada per raggiungere il suo vicino, per esempio. Tuttavia, nessuno e` in grado di provare il dolore di qualcun altro in modo pieno e completo... Ogni 30 aprile, Eleanora con suo marito e diversi altri fantasmi, un ex prete incluso, commemorano le vittime dell’Inquisizione nel cimitero. Comunque, l’Alchimista in persona e` stato decapitato. Eleanora dice che a volte lui si sveglia senza testa e comincia a camminare nervosamente avanti ed indietro per la stanza, e a volte, proprio cosi`, si siede su una poltrona vicino al camino e... fuma la pipa! Immagina, Edgar! E` uno spettacolo non per i deboli di cuore! Non riesco ancora ad abituarmi ai fumatori senza testa! L’Alchimista perde la testa ogni volta che ha il suo incubo personale, la morte sul patibolo.
– Hanno figli?
– Ne` durante la loro vita sulla Terra, ne` ora. Un gatto vive con loro. Chiaramente nero. Nessun bambino. Laggiu`, in generale, ce ne sono pochi bambini, poiche` quasi tutte le anime che non hanno ancora avuto il tempo di commettere qualcosa di criminale vengono portate di Sopra, dagli angeli. Eleanora, ovviamente, e` triste per non avere bambini e soffre persino d’insonnia, ma di notte tira fuori un fuso ed una stoppa, fila e lavora a maglia cappelli da strega, sciarpe, scialli e persino mantelli.
– Cappelli da strega, – ridacchio` Edgar. – Anche se e` comune che i fantasmi si vestano all’antica, come era consuetudine ai tempi in cui vivevano, e amino gli oggetti d’antiquariato. C’e` solo una parola dietro tutto questo: nostalgia.
– D’accordo, la maggior parte delle streghe del Medioevo indossa cappelli allungati. Eleanora ha aperto uno showroom di moda femminile al piano terra della loro torre. Ama inventare nuovi tessuti e fantasie di ogni tipo, combinare colori e texture in modo insolito, aggiungere dettagli piccanti ed accessori esclusivi, quasi fatti a mano. Eleanora e` una designer d’immagini mentali che sono come i suoi figli, perche` tutto cio` che esiste nella realta` dell’Aldila` e` illusorio e creato esclusivamente dal potere del pensiero. A proposito, e` stata Eleanora a darmi il mantello dell’invisibilita`. Esce ogni volta nel mondo con un vestito nuovo, e suo marito si lamenta sempre che sia indecente, e si avvolge sempre nella stessa tunica blu scuro con un lungo cappuccio.
– E cosa fa ora l’Alchimista?
– Come nella vita, sogna di creare l’elisir d’immortalita` prima dell’Apocalisse, per tramandare la ricetta alle persone attraverso il Paese dei Sogni e salvare l’umanita` dalla morte inevitabile. Sfrutta l’opportunita` d’incontrarsi nel Paese dei Sogni per motivi di lavoro, chiede ai suoi conoscenti, me compresa, di ottenere le informazioni di cui ha bisogno da libri e manoscritti conservati nella Biblioteca dell’Universo, poiche` lui, come tutti laggiu`, non vi ha accesso. A volte si rivolge a chi e` ancora in vita sulla Terra per chiedere aiuto.
– Che testardo! E se non ce la facesse prima dell’Apocalisse?
– Eleanora dice che si uniranno alle Forze della Luce per avere una seconda possibilita`.
– E come l’hai conosciuto?
– Grazie ad Allan. Sono persino andata alla loro torre per la festa di compleanno di Eleanora.
– Dormono nelle bare?
– Ogni fantasma visualizza i sogni della sua vita. Non sognavano di dormire nelle bare. Hanno una torre molto accogliente con candele astrali sempre accese per far sapere agli altri fantasmi che il luogo e` abitato. All’ultimo piano c’e` una graziosa camera da letto con camino, un ampio letto di legno con cuscini di piume, una calda coperta ed un plaid di lana. Al piano inferiore, c’e` un soggiorno per i vagabondi, con divani, camino e biblioteca. Hanno un sacco di libri. Non e` la Biblioteca dell’Universo, ovviamente, ma Eleanora definisce se stessa e suo marito come “vampiri intelligenti”, vanno alla biblioteca locale, a tutti i tipi di musei, mostre... Tuttavia, quando si tratta di letteratura, l’Alchimista si concentra su un profilo ristretto, nella sua specialita`, ed Eleanora colleziona fiabe. Proprio come me! Anch’io amavo le fiabe durante la mia vita sulla Terra: Andersen ed i fratelli Grimm, Hoffmann e Dickens. E tu? Quali scrittori ti piacciono?
– Indovina un po’! Il mio omonimo, Edgar Allan Poe, ovviamente! Hanno una segreta nella torre?
– Ogni torre ha una segreta, e la loro non fa eccezione, ma si e` scoperto che Eleanora, come me, ha paura dei ragni, quindi la loro segreta e` occupata dall’Alchimista. E` quasi riuscito a ricreare il suo laboratorio. Ho dato un’occhiata, e` davvero fantastico! E dietro la stanza sua, c’e` un armadio con vecchie scope polverose, ereditate da Patrick, e con uno scrigno misterioso! Eleanora dice che i nostri ricordi sono nascosti li` dentro, anche se non tutti sono piacevoli. Quando apri lo scrigno, non si sa mai quale saltera` fuori per primo! E figurati, ho guardato dentro ed ho indietreggiato! La mia ultima morte si nascondeva li`!
– Cambiamo argomento e torniamo alla realta`. E` troppo presto per pensare alla morte! Allan deve avere delle conoscenze nella Citta` del Sole.
– Si`, ma non quelli che decidono qualcosa qui. Inoltre, non si puo` fermare il tempo sulla Terra. Gli Oscuri sono costantemente piu` avanti di noi, creando sempre nuovi virus, aumentando la percentuale di letalita`. Certo, il nostro laboratorio non e` l’unico, ma sviluppare formule di farmaci che neutralizzino l’infezione degli Oscuri e` molto piu` complicato che inventare una nuova malattia per l’umanita`!
– Pensi che le Forze dell’Oscurita`, attraverso gli attacchi dell’Inquisizione, cerchino comunque di guadagnare tempo?
– Si`, e la mia prossima reincarnazione per loro e` un periodo solido, a parte la chiusura del nostro laboratorio.
– Purtroppo non ci sono molti specialisti nella Sfera Mentale, ma la Terra ha il suo fascino! Vorrei vivere in un corpo fisico per dimenticare per un po’ gli infiniti giochi tra le Forze dell’Oscurita` e della Luce. Tuttavia, le mura qui hanno orecchie, ed anche se vengono svegliate dall’Inquisizione solo a mezzanotte, e` piu` sicuro andarcene subito e rilassarci.
– Prima c’e` qualcosa da rimuovere qui, Edgar, ed il resto da nascondere da qualche parte... a casa tua, per esempio.
– Carte nere e fiori bianchi? O le tue forme dei pensieri? – ridacchio` Edgar.
– Non pratico magia nera! Ma ci sono delle lunghe formule che mi sono state dettate nel Paese dei Sogni dallo stesso Alchimista di Praga.
– Sono assenti nelle Tavole? – Edgar era sorpreso. – Beh, non preoccuparti! A mezzanotte, nel tuo laboratorio rimarranno solo dei falsi, e potrai affidarmi le formule degli antidoti in qualsiasi momento.
***** CAPITOLO 4. Helga *****
“Tutto, vestito nel passato, non ce lo faccio piu` e non lo voglio.
Se ti ricordi, essendo da qualche parte vicino, portami via da qui...”
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Il Solitario dei Medici non si riusci`.
La vita nel castello gotico cambio` radicalmente. Tutto era spiato e sorvegliato dall’Inquisizione. Il personale addetto alla manutenzione fu mandato in vacanza e due assistenti di Karina, sotto la sua supervisione, dalla mattina fino a tarda notte, preparavano i documenti per l’Inquisizione, che aveva avanzato un’ulteriore richiesta di fornire un rapporto sul lavoro svolto nel castello da quando il laboratorio era stato registrato nelle Tavole Astrali.
Karina si muoveva lentamente lungo i corridoi, sussurrando incantesimi, e nell’aria apparivano fogli bianche e, non appena il testo compariva su di essi, venivano piegati in una certa sequenza e imballati in scatole da soli.
All’ora di pranzo, Karina contatto` un avvocato esperto in stregoneria.
– Mi dispiace, ma se il caso verra` attivato, verrai sicuramente condannata. Sembra che in qualche modo oscuro le Forze dell’Oscurita` abbiano raggiunto il nostro Paese della Luce. Oggi piu` che mai, le autorita` hanno bisogno di fuochi e roghi dimostrativi per giustificare il mantenimento dell’Inquisizione, ed a loro non importa chi esattamente venga bruciato. In questo caso, l’Inquisizione e` tenuta a privare Allan dei suoi poteri come un altro alchimista, e tu sei solo un modo per farlo. Mi dispiace, Karina, ma non c’e` niente che possa aiutarti.
Allan arrivo` subito.
– Come stai, Karina?
– Temo di non riuscire a produrre tutta la documentazione che hanno richiesto per la Luna Piena. E` irreale...
Allan sospiro`. Karina sapeva che stava facendo alchimia, cercando di salvarla, ma quella volta tutti gli sforzi erano vani.
– Hanno preparato i tuoi documenti di viaggio? – chiese Allan, riferendosi alla selezione delle possibili opzioni di reincarnazione in caso di condanna.
– Si`, il meglio e` l’esilio in Siberia, in un villaggio sperduto, come eremita-erborista.
Karina riusci` a malapena a trattenersi dal piangere. Rimase persino in silenzio sul fatto di aver dovuto usare l’ipnosi su un topo disgustoso al Dipartimento Viaggi e Passaporti, chiaramente reclutato dagli Oscuri, visto che quella creatura insisteva per l’Antartide e chiacchierava dei benefici dell’olio di pesce!
– Bene, fai l’erborista sulla Terra per un po’, e quando tornerai, andremo avanti... A quel punto, qui tutto cambiera` in meglio, vedrai!
***
“Vedere il vento impetuoso fuori dalla finestra
che la faceva impazzire dall’alba al tramonto...
Vedere quella sull’orlo del desiderio,
danzare nella sabbia,
impigliata nella rete...”
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Ogni sera, durante il ritorno dal castello alla Torre Oscura, Karina ed Edgar volavano sopra la citta` vicina, danzando con entusiasmo al ritmo della musica che catturavano nell’etere. In quello spazio, Karina si sentiva completamente libera da tutti, fatta eccezione per gli occasionali viandanti lungo il volo, che si torcevano le tempie, come a dire che Karina ed Edgar stavano infrangendo le regole del muoversi nell’etere, quindi prima o poi si sarebbero scontrati con qualcuno e sarebbero caduti dal Cielo sulla Terra.
Spaventata! Ah-ha-ha... Un biglietto per la Siberia era gia` quasi in tasca, e non si riusciva a fare una catena giusta del Solitario dei Medici.
L’Inquisizione, ricevendo ogni giorno un’altra scatola di documenti, avanzava sempre nuove richieste. Di notte, arrivando alla Torre Oscura, dove le luci non venivano mai accese per cospirazione, Karina lavorava ad un’altra formula, a volte cosi` immersa nei suoi pensieri da attraversare le pareti o vagare a testa in giu` sul soffitto, ed Edgar le porgeva il te` con cura, e quando lei tornava al piano, si dirigevano lentamente verso il Paese dei Sogni, discutendo di scenari di vita sulla Terra.
Quella notte, verso il mattino, Karina ed Edgar, passeggiando per il Paese dei Sogni, incontrarono l’Alchimista di Praga, sebbene fosse un membro di rango delle Forze Oscure per aver accusato Dio di crudelta`, ma in realta` un agente segreto delle Forze della Luce. Karina gli racconto` le sue ultime novita` e lo presento` ad Edgar.
– Sogni d’oro! – disse l’Alchimista, lanciando un’occhiata furtiva ad Edgar. – Credo di averti visto di recente!
– Davvero? E` interessante, ma dove? Vago esclusivamente al Piano Superiore!
– Ne sei sicuro? L’altro giorno, io ed Eleanora siamo stati invitati al 300 anniversario di Helga. E` una strega scandinava che racconta dell’amore ai fantasmi solitari attraverso le rune in cambio di una traccia di sangue fresco. A proposito, Helga nasconde ancora il suo destino nella Luce Oscura, tuttavia, ovviamente non e` morta dai problemi con la salute, ed ora vive in una cripta nel vecchio cimitero di Praga. Si dice che, predicendo il futuro alle persone, Helga le spingeva a lasciare la Terra. Tutta Praga, e non solo, si e` riunita per l’anniversario di Helga! Voglio dire, gli spiriti oscuri di Praga e di altri luoghi. Mia moglie ed io non abbiamo potuto fare a meno di venire, i vampiri intelligenti preferiscono seguire certe regole, non abbiamo bisogno di sguardi di traverso ed insulti extra. Beh, Edgar, mi sembra di averti visto li`!
– No, no, non potevo essere io al piano di sotto, soprattutto all’anniversario, dove si sono radunati gli Oscuri!
– Oh, dimmi, per favore, dimmi, come vengono celebrati gli anniversari dagli Oscuri! A quanto pare, non avro` la possibilita` di parteciparvi nel prossimo futuro, – Karina chiese all’Alchimista, pensando all’imminente reincarnazione in Siberia.
– Niente d’interessante! Quella notte tutti i sentieri del cimitero si sono trasformati in file infinite di bare. Helga le ha coperte con tovaglie nere, disposto le posate (come hai capito, non d’argento) e messo candele nei teschi, mentre i folletti locali, che fungevano da camerieri, versavano sangue dalle bottiglie.
– Tu ed Eleanora avete bevuto sangue? – Karina rabbrividi`.
– Certo, come tutti gli Oscuri che vivono sulla Terra, siamo, in sostanza, vampiri. Tuttavia, naturalmente, non beviamo il sangue di nessuno! Ammettiamolo, i vampiri non hanno zanne spaventose! A parte quelle entita` che si decorano con tali illusioni, si abbandonano a queste pratiche, da bambini, a quanto pare, amavano i film horror durante la loro vita fisica. Lo stesso vale per il sangue nei bicchieri per l’anniversario di Helga: tutte quelle decorazioni sono per divertimento! E` un gioco che segue determinate regole. Al cimitero, ci si puo` ricaricare esclusivamente sulle tombe fresche (!), con l’energia del defunto. Piu` improvvisa e` la morte e piu` giovane e` il corpo, maggiore e` l’energia rilasciata al momento della transizione. Poveri vecchi! Non interessano ne` alle persone vive ne` ai fantasmi!
– Tu e tua moglie cenate sulle tombe fresche? – Karina era imbarazzata, immaginando uno stormo di vampiri aleggiare sulla sua tomba futura.
– I vampiri intelligenti non vivono ne` mangiano nei cimiteri, perdonami Helga! Non si avventano sulle persone, prosciugandole a morte! Eleanora ed io non usiamo nemmeno il Ponte Carlo, il luogo piu` affollato, per rintracciare coloro che sono marchiati con il sigillo della morte. Voglio dire, per ottenere informazioni e poi apparire al momento giusto nel posto giusto per assorbire l’energia rilasciata quando l’anima lascia il corpo. E` possibile essere nutriti non dalle persone! In una macelleria, per esempio, negli allevamenti di bestiame, nei boschi. Il sangue fresco di un animale macellato contiene abbastanza energia per sostenere la vita di un vampiro, anche se in alcune menti malvagie genera l’idea di diventare un lupo mannaro. Tale penetrazione nel Mondo Fisico e` proibita dalla legge. Eleanora ed io siamo rispettosi della legge. Anche attraverso l’antico specchio, l’unico oggetto nella nostra Torre che esiste in entrambe le dimensioni, non osserviamo mai i viventi! Tuttavia, le Forze dell’Oscurita`, interessate a raccogliere quante piu` Impurita` possibili per la Battaglia Finale, assecondano i desideri delle entita` malvagie in ogni modo, ad esempio, inserendole in corpi fisici dei viventi, in modo che l’entita` riceva molta piu` energia, prolungando la sua permanenza nell’Oscurita`.
– Perche` tutti i fantasmi bloccati sono vampiri? – chiese Karina.
– Il corpo del fantasma e` mortale, e` costituito da piccole particelle astrali collegate in un tessuto, invisibile all’occhio umano. Il tessuto si lacerera` rapidamente e si decomporra` se non viene alimentato con energia, ed il fantasma stesso scomparira` insieme al tessuto, poiche` i fantasmi bloccati tra i Mondi non sono anime pure che vengono immediatamente portate al Piano Superiore. Chiunque non sia ammesso alle Sfere Superiori per decisione della Corte, essendo classificato come Impuro o Oscuro, come Eleanora e me, e` condannato a Morte. E` solo questione di tempo, se vivremo abbastanza per vedere l’Apocalisse o no.
– Ho sentito dire che anime relativamente leggere e i Santi possono indugiare sulla Terra!
– E` una storia completamente diversa, un’eccezione alla regola. I Giudici hanno permesso loro di indugiare o scendere sulla Terra per uno scopo buono, per adempiere a qualche compito delle Forze della Luce. Ogni fantasma di questa categoria ha uno Spirito immortale, che si nutre esclusivamente della Luce Divina, cioe` Amore. Coloro a cui non e` permesso salire al Piano Superiore, infatti, sono rappresentanti dell’Oscurita`, delle Forze Oscure. Loro – o, e` amaro ammetterlo, noi – siamo privati dello Spirito Divino e, quindi, del nutrimento e dell’immortalita`! Comunque, devo andare da Eleanora ora. Soffre d’insonnia di nuovo!
L’Alchimista lancio` un’altra occhiata scrutatrice ad Edgar ed aggiunse, rivolgendosi a Karina:
– Tuttavia, e` possibile che oggi gli Oscuri abbiano una scappatoia per entrare anche al Piano Superiore. Mi dici tu stessa che nel vostro Paese non stanno succedendo cose del tutto luminose. Fai attenzione, perche` qualcosa di grande sta aspettando te e me, esclusivamente per il bene dell’umanita`!
***** CAPITOLO 5. La Torre Oscura *****
“Giu`, attraverso il destino con uno sguardo,
nessuno intorno, nessuno nelle vicinanze...
non accadra` nient’altro,
non si sognera` piu` nulla,
nulla...”
B2
La sera successiva Karina avverti` Edgar che sarebbe volata a visitare la sua casetta in campagna ed a trascorrere la notte li`. Gia` addormentata nella vecchia soffitta, auguro` mentalmente la buonanotte ad Edgar, ma lui non rispose e non si trovava da nessuna parte nel Paese dei Sogni, dove avevano riposato insieme di recente.
Karina incontro` Edgar al mattino nel corridoio del castello gotico. Sembrava un’ombra nera.
– Cos’e` successo?! – gli chiese sorpresa.
– Mi ha trovato, – sospiro` profondamente Edgar.
– Chi?!
– Moglie... La mia ex... Durante la sua vita, ha sofferto d’ossessione. Non e` molto divertente ricordarlo. I demoni hanno tormentato sia lei che me. Me, ovviamente, solo psicologicamente.
– I demoni non toccano mai la gente della Luce! Allora, come lei ha raggiungiunto il nostro Livello Superiore?
– Non lo so. Forse a causa di un problema tecnico alla frontiera tra i Mondi. Vedi cosa sta succedendo ultimamente. Comunque, non rimarra` a lungo nella mia Torre. Non abbiamo avuto nulla in comune con lei per secoli.
Karina si lascio` cadere al pavimento e penso` convulsamente a cosa fare. Non solo i suoi oggetti astrali, le piante e le fiaschette erano rimasti nella Torre Oscura di Edgar, ma anche...
– Edgar! Le formule antidoto dell’Alchimista, che ho perfezionato per decine di potenziali minacce! Le hai tu nella tua Torre!
– Si`, me lo ricordo. Stasera e` la Luna Piena. Tu stessa hai deciso di lasciarmele, per sicurezza. Se l’Inquisizione non ti manda a reincarnarti...
– E se la tua ex moglie e` un’agente delle Forze Oscure? Lei puo` distruggere le formule, o modificarle, o...
– Dai! Comunque, se ti sei cosi` preoccupata, te le trovero` e te le restituiro`. A mezzanotte.
***
“L’alba sta arrivando presto,
non c’e` via d’uscita,
gira la chiave e voliamo...”
Spleen
Allan chiamo` a mezzanotte, quando Karina, sforzandosi di non pensare ad Edgar, per l’ennesima volta stava giocando il Solitario Medici, avendo completamente dimenticato che...
– Oggi e` la Luna Piena, – disse Allan tristemente. – Ho provato in tutti i modi, ma c’e` qualcosa che non va, sai. E` ovviamente una specie di gioco. Che diavolo ti ha spinta a scendere sulla Terra quella notte?!
“Edgar!” – le baleno` nella coscienza, ma Karina tenne il pensiero per se`.
– Dunque, sto per ricevere una condanna alla reincarnazione in Siberia? – gli chiese.
– Molto probabile. Comunque, il tempo passera` e qui metteranno le cose a posto. Ti trovero` nel Paese dei Sogni, ti aiutero` a ricordare tutto quello che hai gia` imparato, poi ci incontreremo qui, al Livello Superiore. Non possiamo lavorare con continue incursioni ed accuse infondate dell’Inquisizione. Oggi ho saputo che l’ordine di distruggere il nostro castello e` gia` stato firmato. L’unica cosa che devi fare ora e` trasferire urgentemente tutte le formule create da zero o modificate da te all’Alchimista di Praga per custodirle. Forse e` il posto piu` affidabile e piu` vicino alla Terra. Inoltre, l’Alchimista e` considerato un Oscuro. Non hai parlato a nessuno di lui, vero?
“Edgar!” – balen; di nuovo.
– Va beh, Allan, – sospiro` Karina, – e` ora che io vada nel Paese dei Sogni.
– Buona fortuna, sogni d’oro e a presto, Karina! Ricorda che abbiamo davvero bisogno di te qui!
– Anch’io ti amo, Allan. A presto!
Si salutarono. Karina scoppio` a piangere e poi...
– Edgar! Rispondimi! So che mi senti! – grido`, ma ottenne in risposta un silenzio minaccioso.
L’attesa si trasformo` in un incubo. Karina cerco` di visualizzare il fantasma di Edgar e di leggere i suoi pensieri, come era solita fare in casi estremi, ma non trovo` ne` pensieri ne` ricordi nel fantasma, come se qualcuno avesse cancellato tutto.
Karina guardo` nelle Tavole Astrali, ma il file che conteneva informazioni su Edgar era bloccato!
“I trucchi della sua ex moglie?! Forse ha bloccato anche Edgard stesso. E se lei fosse proprio la stessa Helga, al cui anniversario l’Alchimista avrebbe visto Edgar?!”
Profondamente stressata, Karina non riusci` nemmeno a raggiungere immediatamente la Torre Oscura, dovette usare la scopa. Quasi incapace di distinguere la strada a causa dei suoi pensieri annebbiati, Karina si scontrava periodicamente con navi volanti e vagabondi che viaggiavano nell’etere, si ribaltava e cadeva rapidamente, ma si sforzava di riprendere il bilancio.
E cos’altro poteva fare? Era possibile trasferire le formule mentali all’Alchimista di Praga solo fino al mattino, mentre le porte del Paese dei Sogni erano aperte e Karina non veniva esiliata in Siberia.
***
“Non c’e` modo di tornare indietro,
se non riesci a svegliarti...”
B2
Non c’era luce nella Torre Oscura. Karina vi entro` e comincio` a salire le scale, quando improvvisamente i gradini cominciarono a crollarle sotto i suoi piedi. Karina senti` di perdere la sua precedente forza mentale con una rapidita` catastrofica e grido`:
– Edgar!
Le porte, che prima si erano trovati su ogni piano, scomparvero e la stanza sotto il tetto, dove Karina aveva trascorso le notte, non esisteva piu`! Non c’era piu` una sola porta nella Torre Oscura, nemmeno il tetto – al suo posto c’era solo un pezzo di cielo di magia nera con un miliardo di stelle scintillanti.
Karina cerco` di volare fuori dalla Torre verso il Cielo socchiuso, ma una barriera invisibile la blocco`! Karina scese giu`, cercando di trovare la porta da cui era entrata nella Torre, ma anche quella scomparve...
“Ci deve essere una via d’uscita da qualche parte!”
Era umido e buio, nemmeno un raggio di Luce! Cercando una finestra, o almeno una fessura, Karina per l’ennesima volta tasto` l’alto muro di grandi pietre antiche.
“Dove? Dov’e` l’uscita? Non puo` fare a meno di esistere!”
Improvvisamente, la Torre sembro` prendere vita! Le pareti cominciarono a pulsare e, restringendo lentamente lo spazio interno, strisciarono verso Karina. Cerco` di ricomporsi, di concentrarsi, di attraversarle, come aveva fatto centinaia di volte prima, ma per qualche motivo non funziono`.
La Torre era evidentemente stregata!
Disperata, la ragazza si accascio` a terra.
“E` tutto invano? – penso` stringendosi le ginocchia. – Tanto sforzo, tanto lavoro per niente?”
Karina ricordo` le preghiere piu` forti che tutti i dipendenti delle Forze della Luce dovevano conoscere a memoria, e le pareti si bloccarono per un attimo, ma presto si mossero di nuovo.
“Questa Torre mi uccidera`!”
“Quando sarai spaventata a morte, svegliati!” – l’Alchimista di Praga le consiglio` una volta.
Tuttavia, per svegliarsi, bisognava almeno addormentarsi prima!
Karina ricordo` il seminario sul sogno controllato e sul trasferimento tra Sfere e Mondi. In qualsiasi punto dello spazio, si poteva immaginare una porta per il Paese dei Sogni, fuggire attraverso di essa e tornare in un altro luogo. La ragazza visualizzo` la porta e... si rivelo` chiusa ermeticamente!
Karina alzo` la testa. Il cielo nero sfondato, disseminato di miliardi di stelle, si rimpiccioliva rapidamente.
Improvvisamente, la Torre tremo` come in un terremoto e crollo` su Karina con una forza senza precedenti, lacerandole i sensi.
Svegliandosi da un lampo di luce intensa e prendendo un respiro profondo, Karina senti` una voce:
– Ragazza!
E lei grido` tra le mani di un ostetrico.
Marzo-Settembre 2007
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