Specchio rotto. 12. Uno specchio rotto
le storie raccontate a me dai miei fantasmi
il libro di Alessandra Kriuchkova
Parte IV. LO SPECCHIO ROTTO
12. Uno Specchio Rotto
“Vetri freddi... Li tocchi... Fuori dalle finestre, c’e` una Citta` del Mondo delle Illusioni, abbandonata, vuota e cupa. Non c’e` nessuno nella Citta`, tutti se ne sono andati per sempre. Le foglie sugli alberi non sono ancora sbocciate, ma la primavera non arrivera` mai. La Nebbia cammina lungo le strade grigie, avvolgendo gradualmente la Citta`, e tutto vi entra senza tornare. Cio` significa che non c’e` piu` Futuro. Tutto e` finito bruscamente. L’ultima stella nel cielo sta per svanire, e non ci saranno ne` Luce ne` Oscurita`.
Piove ai confini dell’Universo. Sei rimasto solo in questa Citta`, ma presto scomparirai anche tu nella Nebbia.
Ci sono frammenti dello specchio rotto sul pavimento. Si e` schiantato in estate, quando tutto era diverso: splendeva il dolce Sole, gli uccelli cantavano e, non essendo solo, sognavi. Lo specchio ha avuto una premonizione...
Perche` sei l’ultimo rimasto nella Citta`? Perche` se ne sono andati tutti tranne te? Perche` non ti hanno portato con loro? O meglio dire, soprattutto, Lei, che ti ha lasciato quel giorno, quando il Sole splendeva ancora, ma lo specchio si e` rotto, perche`?
E il Vento ti ha sussurrato: “Aspetta!”, ma hai continuato a cercarla.
E il Mare ha fatto eco al Vento: “Non c’e` piu`!”, ma non ti sei fermato.
E il Sole ha riso: “Che persona buffa!”, ma hai continuato per la tua strada senza ascoltarlo.
E gli alberi ti hanno bloccato la strada: “Testardo!”
E le foglie hanno frusciato: “Ascolta!”
E tutto-tutto-tutto risuonava intorno: “Siamo solo le ombre!”
Tuttavia, hai sentito la Sua Voce chiamarti! Non potevi sbagliarti! Ti fidavi solo di quella Voce, l’unica cosa rimasta di Lei, cio` che avevi tanta paura di perdere dimenticando. Ma non riuscivi ne` a sentire cosa ti stesse dicendo esattamente, ne` a capire dove trovarla, poiche` vivevi nel Mondo delle Illusioni...
E la Voce ti sussurrava: “Sono con te! Sono qui! Ti guardo, e vedo e sento tutto. Non devi cercarmi da qualche parte, ma in te stesso, nella tua anima, quel pezzetto del Cielo che e` dentro ogni essere umano, e nessuno puo` separarci, perche` siamo l’Uno."
Tuttavia, non avendo riuscito a distinguere le Sue parole, ti allontanavi sempre di piu`... dalla Verita`, ed un giorno sei tornato... a casa...
Vetri freddi... Li tocchi e... li attraversi... Si`! Non provi dolore perche` non sei piu` qui anche tu! Il tuo respiro non lascia traccia sui frammenti dello specchio rotto... Il Mondo delle Illusioni e` il tuo Passato! Ora, quando il cuore si e` fermato, riesci a scorrere tutta la tua vita come un film, ogni momento, tutto, tutto, tutto. Alcuni frammenti ti spaventano. Cerchi qualcosa in essi e non riesci a trovarla. Comunque, l’avendo finalmente trovata, ti rendi improvvisamente conto che tutto e` vano, perche` e` troppo tardi, poiche` sei un Fantasma.
Stai dissolvendo la tua Coscienza nell’Universo, nella stessa Nebbia che ha gia` inghiottito tutti gli abitanti di questa Citta`, incluso il piu` prezioso: Lei, ed ora ti sta assorbendo. E il tuo ultimo pensiero risuona come una campana: la vita e` finita e non sei riuscito a fare qualcosa di molto, molto importante…”
Rilessi l’ultimo frammento del mio romanzo sull’Altra Realta`. Restava da scrivere l’Epilogo, ma non avevo piu` energie, cosi` andai nel Paese dei Sogni.
Quando mi svegliai la mattina, mi ricordai di aver dimenticato di comprarmi qualcosa per colazione, e mi affrettai verso la strada avvolta nella nebbia.
C’era un supermercato gigante proprio nella casa accanto, e il Tempo per me era molto piu` prezioso del denaro.
Ultimamente avevo vissuto solo per il mio libro. Volevo finirlo in tempo per il compleanno del mio caro amico, che non voleva vivere dopo la morte improvvisa della sua amata moglie.
Presi un carrello all’ingresso e mi diressi verso la fila di latticini. Di solito facevo colazione con yogurt o farina d’avena. Dopo essermi avvicinata allo scaffale degli yogurt, allungai la mano verso la cagliata, ma all’improvviso qualcuno mi spinse fortemente.
Mi girai e vidi un uomo con… la faccia insanguinata e… un buco nel cranio! Si allontanava con un’andatura da gangster, senza accorgersi di nessuno, con una mano spingeva un carrello della spesa e con l’altra teneva il telefono, parlando con qualcuno come se nulla fosse successo!
Chiusi gli occhi e quando li riaprii, l’uomo era sparito. Forse si era gia` passato nel reparto macelleria.
Tuttavia, non appena ripresi i sensi da quell’uomo inquietante, notai due insolite signore anziane avvicinarsi alla cagliata e il freddo mi prese l’anima: le signore avevano tutte le parti dei loro corpi ‘camminanti’, che si riunivano in un unico corpo e poi si allontanavano l’una dall’altra!
Avvicinandosi a me, stavano discutendo delle ultime notizie e del meteo per il giorno dopo. La signora in nero prese della ricotta ed un cartone di latte, e la signora in bianco prese della cagliata con uvetta, e se ne andarono.
Decisi di seguirle, ma, svoltando nel reparto macelleria, mi ritrovai in mezzo ad una folla di persone inquietanti: alcune avevano ferite evidenti, altre brillavano, altre erano come ipnotizzate, senza accorgersi di nessuno intorno, e come zombie, colpivano persone e vetrine, cercando invano di trovare una via d’uscita dal gigantesco labirinto del supermercato.
Nella fila alla vetrina del macellaio, diversi volti tremolavano intensamente. Mi avvicinai, ma il loro effetto speciale non scomparve!
– Mi scusi, – dissi alla ragazza tremolante. – Mi puo` dire cosa sta succedendo qui?
– Stiamo in fila, – la ragazza mi lancio` un’occhiata perplessa, – per la carne. Lei vuole carne?
– No, – indietreggiai e decisi di andarmene il prima possibile.
Tuttavia, al panificio, incontrai Lada, la mia vicina e dottoressa specializzata in nutrizione.
– Vergogna! – esclamo` Lada, guardando le date sulle confezioni del pane: – Guarda, Seraphyma, nemmeno una pagnotta fresca!
Ero felice sul punto di condividere i miei problemi con il medico che conoscevo, che non mi avrebbe mai mandata in un ospedale psichiatrico, ma... Dio mio! Lada si volto` verso di me con la sua schiena da cui spuntava un palo di legno!
Non avendo scelto nulla per la mia colazione, volai fuori dal negozio come un proiettile e mi sedetti su una panchina davanti all’ingresso della casa, cercando di dissolvere l’ossessione nell’aria fresca, ma persone altrettanto inquietanti mi passarono accanto, e la situazione non cambio`!
“E` tutto un sogno, e` tutto solo un sogno! Mi svegliero`! Mi svegliero` presto e tutto tornera` alla normalita`!” ripetevo come un mantra, tornando a casa.
Entrando nell’appartamento, la prima cosa che feci, per abitudine, fu guardarmi allo specchio, ma... non c’era lo specchio! Corsi al tavolo dove avevo lasciato il mio manoscritto con l’ultimo capitolo gia` completato, ma... il tavolo, insieme al manoscritto, si dissolse davanti ai miei occhi!!! Ed anche tutto intorno divenne in qualche modo diverso! Lo spazio sembro` sdoppiarsi! Vidi la mia stanza simultaneamente in due versioni: con lo specchio intero sul muro e con i frammenti dello specchio rotto sul pavimento...
Mi sedetti sul bordo del letto, senza capire nulla, tranne una cosa: non saro` mai stata in grado di ricreare il mio romanzo svanito per aiutare il mio amico a sopravvivere!
Improvvisamente sentii la presenza di qualcuno nelle vicinanze e spostai lo sguardo verso la porta d’ingresso che non avevo chiuso. Lo stesso amico apparve sulla soglia. Mi si avvicino`, si sedette accanto, tiro' fuori una scheggia del vetro dal mio collo e mi disse:
– “Vetri freddi... Li tocchi e... li attraversi... Si`! Non provi dolore perche` non sei piu` qui! Il tuo respiro non lascia traccia sui frammenti dello specchio rotto... Il Mondo delle Illusioni e` il tuo Passato! Ora, quando il cuore si e` fermato, riesci a scorrere tutta la tua vita come un film, ogni momento, tutto, tutto, tutto. Alcuni frammenti ti spaventano. Cerchi qualcosa in essi e non riesci a trovarla. Comunque, l’avendo finalmente trovata, ti rendi improvvisamente conto che tutto e` vano, perche` e` troppo tardi, poiche` sei un Fantasma. Stai dissolvendo la tua Coscienza nell’Universo, nella stessa Nebbia che ha gia` inghiottito tutti gli abitanti di questa Citta`… ed ora ti sta assorbendo. E il tuo ultimo pensiero risuona come una campana: la vita e` finita, e non siamo riusciti a fare qualcosa di molto, molto importante...”
1989
Свидетельство о публикации №126032907827