Specchio rotto. 10. Addio a N
le storie raccontate a me dai miei fantasmi
il libro di Alessandra Kriuchkova
Parte IV. LO SPECCHIO ROTTO
10. Addio a N
Anna vagava a lungo nel parco, immersa nei suoi pensieri, mentre le foglie d’acero la invitavano a volteggiare con loro in un valzer autunnale al ritmo di una vecchia foresta.
La sua ulteriore permanenza laggiu` sembrava inutile. Tutto cio` che prima era importante si trasformo` in nulla in un istante. Tutto cio` che valeva davvero la pena, a quanto pare, era gia` stato realizzato. Non aveva piu` code dietro, non c’era piu` nulla da completare. Anna si offri` di aiutare N come opzione, ma anche quello fu rifiutato lassu`. Perche` non andarsene subito, al ritmo di una vecchia foresta, unendosi al valzer delle foglie d’acero?
Tuttavia, Anna si avvicino` a N, a cui restava ancora un paio di mesi sulla Terra, e premette il campanello con difficolta`.
– Ciao, – espiro` N pesantemente, apparendo sulla soglia. – Ho ospiti e non ho tempo per chiacchiere! E` successo qualcosa? O e` solo autunno di nuovo?
Anna scrollo` le spalle.
– Perche` sei venuta allora? – N era sorpreso.
Anna penso` come rispondere correttamente, perche` N era diventato una persona piu` importante per lei sulla Terra, ed il pensiero dell’imminente addio le causo` una tristezza inesprimibile.
– Se tu sapessi che stai per partire...
– Per partire dove?! – chiese N, aggrottando le sopracciglia.
– Lassu`, – Anna rivolse lo sguardo al soffitto, intendendo il Cielo.
– Che sciocchezza! – ridacchio` N.
– Comunque, credi nella vita dopo la morte?
– Non ho avuto il tempo di pensarci! – rispose N ed aggiunse in fretta: – Non posso piu` parlare, vattene! Ne riparleremo piu` tardi!
– Ma se tu sapessi la data della tua morte, cosa faresti?
– Non ne ho idea! Mi goderei la vita al massimo! Di che diavolo stai parlando? E perche` dovrei saperlo?
– Per avere abbastanza tempo...
– Per cosa? – chiese N, che non capiva nulla.
– Per fare cio` che e` importante fare qui per te personalmente, da non pentirtene dopo, quando diventerai un fantasma...
– Per esempio?
– Per amare qualcuno. Beh, se non un essere umano, almeno prendersi cura di un gattino o un cucciolo.
– Anna! Di cosa stai parlando?! Che diavolo d’amore, che gattini e cuccioli?! Dio ti benedica! Ho degli ospiti da intrattenere! Uno di loro e` una persona troppo importante tra le persone piu` importanti al vertice! Non e` l’ennesimo poeta che canta l’inno alle foglie d’acero che danzano nelle vecchie foreste! Vai e goditi la vita!
– Ma verresti a salutare qualcuno a cui tieni?
– Per cosa? – borbotto` N, chiudendo la porta. – Ciao!
– Addio, – disse Anna ad alta voce... e confesso` alla porta gia` chiusa: – Ho sempre sognato di essere come N, di diventare la sua immagine speculare, di godere la stessa vita facile e spensierata... Pero` alla fine sono riuscita solo a non rivelare la scadenza di N sulla Terra e non fargli sapere che sono gia` un fantasma...
1988–90(?)
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