Specchio rotto. 3. Un dialogo

RACCONTI DI FANTASMI
le storie raccontate a me dai miei fantasmi

il libro di Alessandra Kriuchkova

Parte IV. LO SPECCHIO ROTTO

3. Un dialogo

Sta davanti allo specchio in lacrime. Seduto su una poltrona, sorrido. Le ho sempre detto di non voltarsi indietro, di non guardare al Passato, ma e` tutto quello che fa!

Lei e` Sonya, una bella ragazza con gli occhi azzurri ed i capelli lunghi, quasi da sirena. Gli uomini vanno pazzi per lei. A volte divento persino geloso.

– Mi sposo, – ha detto Sonya, guardandosi allo specchio.

– Lo so.

– Guadagna un sacco di soldi.

– Lo so, – ho ripetuto. – Ma non sarai mai felice con lui! Solo quello!

– Solo quello... non lo saro` mai... – mi ha fatto eco. – Comunque, non e` importante. Non posso sposare la persona che ho amato, amo e amero` sempre!

La conosco bene quanto me stesso.

– Sei una ragazzina sciocca! – ho detto. – Pensi che un essere umano ami una volta sola? Se un principe non ti ama, sposerai qualcun altro solo per divertimento? E se si presentasse una terza persona?

Sonya ha taciuto...

Sono sempre stato al suo fianco. E` cresciuta davanti ai miei occhi, l’ho aiutata ad imparare a camminare, le ho raccontato favole della buonanotte... ma Sonya non se lo ricorda.

– E` gia` tutto deciso. Mi sposo! Si`! E` il modo migliore per dimenticare il mio vero amore!

– Te ne pentirai, – ho detto tristemente. – Non ripetere gli errori degli altri. Nella mia vita, ho commesso anch’io delle follie. Vorrei che il tuo destino fosse piu` felice del mio!

Sono io quello con cui Sonya condivide i suoi dolori e le sue gioie. Le do saggi consigli, ma Sonya non li segue mai e ostinatamente calpesta lo stesso solco.

– No! – Sonya ha detto improvvisamente con decisione. – Non e` ancora del tutto deciso! Posso morire! Preferisco morire! Che importanza ha per me la vita ora? Tutto il mondo intorno? Cosa mi resta? Nessuno, niente, sono sola… E nessuno davvero ha bisogno di me!

– Oh, massimalismo giovanile ed arte femminile! Sonya, ti dimentichi di me, come al solito! – ho borbottato a malincuore. – Sono qui! Con te! Non capisci cosa significhi il mondo, cosa significhi la vita! Puoi guardare lo straordinario cielo stellato di notte, ascoltare il canto degli uccelli incantevoli, sentire il battito della natura tenera ed i deliziosi profumi dei fiori selvatici. Dopotutto, puoi percepire gli oggetti intorno a te!

– Se scegliere, allora e` meglio morire! – ha esclamato.

– Sciocca! E` ora di iniziare a trasformarti da Sonya a Sofia! Non hai ancora capito niente! Vedrai, la vita ti dara` una lezione!

– E piuttosto… e` meglio morire adesso! – si e` rivolta a me, ha preso un sacco di pillole diverse dal cassetto e le ha lasciate cadere in un bicchiere d’acqua.

L’ho guardata sorridendo, un tempo ero anch’io un massimalista!

– Non lo farai mai finche` ci saro` io!

– Lo faro`, e se ne pentiranno tutti amaramente! – ha esclamato Sonya e ha porso risolutamente la mano verso il bicchiere, tuttavia, essendo scivolata, e` caduta e si e` rotto il bicchiere, ed ho riso.

Sonya e` corsa alla finestra ed ha cercato di aprirla, ma invano – la serratura inceppata!

– Oh no! Beh, allora...

Beh, che sciocchezza!

Sonya non ascolta mai le mie parole, e probabilmente non lo farebbe mai, anche se potesse... sentirle... Le mostrerei la vera vita ed i suoi valori se potessi... Le racconterei i fatti e le rivelerei la verita` se... Se non fossi... un fantasma...

Tuttavia, una tale conoscenza le avrebbe reso la vita piu` facile o completamente inutile? – mi chiedo.

1997


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