Padrone dei destini. 8. Unione degli scrittori

RACCONTI DI FANTASMI
le storie raccontate a me dai miei fantasmi

il libro di Alessandra Kriuchkova

Parte III. Il PADRONE dei DESTINI

8. L’Unione Intergalattica degli Scrittori

Il cammino verso la mia gloria e` stato abbastanza facile, dato che sono incredibilmente fortunato!

Comunque, tutto e` iniziato con il fatto che sono nato eccezionalmente brutto e basso. Mia sorella gemella, Maya, al contrario, si e` rivelata carina, e la bassa statura per una ragazza e` piu` un pregio che uno svantaggio. Tutti amavano Maya e mi disprezzavano. Per quanto cercassi di compiacere la gente, di attirare la loro attenzione, era tutto vano. Persino le scarpe pesanti con la suola spessa non aumentavano ne` il mio peso ne` la mia altezza.

E` cosi` che sono diventato uno scrittore. Mi sono procurato un diario come un gilet a piangermi dentro, a cui ho confidato le mie intime sofferenze dovute alla non reciprocita`, ma dopo la prima rima che mi e` venuta in mente, ho trasformato le mie scarpe in un poeta. Presto ho scoperto molti siti web per pubblicare i propri capolavori. Di conseguenza, dopo dolorose oscillazioni tra pro e contro, perche` a quel tempo non ero ancora sicuro dell’eccellenza delle mie opere, ho registrato comunque il profilo, caricato la foto di un bell’uomo e la mia prima poesia, “Il genio non riconosciuto, o il respinto”.

Incredibilmente, sono stato immediatamente travolto da una raffica di risposte positive, tra cui dichiarazioni d’amore da parte di donne di ogni eta`, abito e calibro! Hanno cominciato ad invitarmi ad eventi presso associazioni e circoli letterari, a spettacoli in musei, biblioteche, scuole e persino asili, cosa che all’inizio mi imbarazzava naturalmente, perche` la foto di un bell’uomo senza nome, pubblicata da me su Internet, era radicalmente diversa dal mio riflesso nello specchio.

Tuttavia, Pushkin, sapete, era anche lui esteriormente per un dilettante...

Cosi`, sono salito sul palco ed ero applaudito dalle arene! Le donne mi chiedevano un libro autografato, componevano e cantavano canzoni basate sulle mie poesie, si stringevano a me nelle foto di gruppo e lasciavano intendere in ogni modo possibile che non sarebbe dispiaciuto a loro conoscermi meglio. Comunque, non c’erano uomini nelle unita` letterarie, a parte qualche pensionato ed alcolista cronico, sullo sfondo del quale sembravo un principe delle fiabe. E si`, mi piaceva! Era ben diverso dallo stare a casa, tra parenti o in ufficio...

Presto, una pensionata innamorata di me mi ha raccomandato all’Unione degli Scrittori della Citta`, ho stampato due libri con i testi scelti, li ho presentato con la raccomandazione alla commissione d’ammissione e... mi hanno ammesso! Wow! Ammesso! Sono stato detto che i miei testi li avevano sconvolti nel profondo, soprattutto la poesia “Il genio non riconosciuto”.

Tuttavia, la seconda anziana innamorata di me era gelosa della prima e mi ha invitato all’Unione Cittadina degli Scrittori. Mi chiedete qual’e` la differenza tra l’Unione degli Scrittori della Citta` e l’Unione Cittadina degli Scrittori? Io stesso non lo capisco ancora, ma la vecchia signora ha detto che la seconda aveva una quotazione piu` alta. Quindi meritavo il meglio!

Nel giro di cinque anni, sono stato ammesso in tutte le associazioni letterarie e sindacati degli scrittori esistenti, le cui sedi si trovavano nella nostra citta` e nei suoi dintorni, ognuna delle quali si considerava molto piu` alta di tutte le altre messe insieme.

Pagavo diligentemente la mia quota annuale. E sempre piu` spesso ricevevo lettere con candidature per numerosi concorsi, in cui vincevo sempre! Tradizionalmente, ogni selezione delle mie poesie per qualsiasi concorso iniziava con “Il genio non riconosciuto”, gia` un capolavoro verificato al 100%, il mio biglietto da visita nella poesia contemporanea. Ed, in generale, cosa c’e` da nascondere, visto che il mio “Genio” ha ricevuto non solo il Premio di Alexander Pushkin, ma ha vinto anche i concorsi di Lev Tolstoy, Nikolay Gogol ed Anton Chekhov! Naturalmente, ho chiesto agli organizzatori dei concorsi di prendere in considerazione per i premi per gli scrittori di prosa la mia prosa diario invece della poesia, ma mi hanno subito assicurato che la mia poesia era cosi` vasta e profonda che i piu` grandi maestri di prosa del mondo sarebbero stati felici di assegnarmi tutti i loro premi e medaglie!

E dopo queste parole, finalmente mi sono liberato degli ultimi dubbi!
Dopo cinque anni passati nei circoli letterari, non c’era piu` spazio libero sulla mia giacca! Luccicava d’oro, risuonava piacevolmente di gloria e, come una calamita, attraeva quasi tutte le donne letterate senza eccezioni. Una volta ho indossato questa giacca ad una festa in ufficio. E wow, e` stato il mio minuto di gloria!

Solo la stupida Maya mi rideva in faccia! Considerava le mie poesie prive di significato e brutte nelle rime! Diceva che Tolstoy, Gogol e Chechov, insieme a Pushkin ed altri come loro, avevano sognato a lungo di incontrarmi nell’Aldila` per mandarmi all’Inferno in padella, perche` tutti i miei premi non venivano assegnati per la qualita` delle mie opere, ma per soldi e a tutti.

Ho cercato di spiegare a mia sorella che viviamo in una societa` commerciale, che le unioni degli scrittori non ricevono finanziamenti statali da molto tempo, quindi sono costrette ad incoraggiare gli autori a spese degli stessi autori. Le vittorie nei concorsi nazionali ed i premi governativi venivano assegnati solo agli amici degli organizzatori, e, di sicuro, costavano molto di piu`. Tuttavia, Maya non era pigra nel calcolare quanti soldi avevo speso per le mie attivita` letterarie in cinque anni, e mi ha assicurato che una casetta al mare in Europa costa molto meno!

Oh, l’Europa... Beh, Maya aveva ragione: era ora di conquistare l’Europa, e poi l’Asia, e... il mondo intero! E – incredibile! – ho scoperto l’Unione degli Scrittori Europei, poi l’Unione degli Scrittori d’Asia, l’Unione degli Scrittori d’Eurasia e, piu` tardi, l’Unione degli Scrittori del Nord e del Sud America, Canada, Messico, Brasile, Peru`, Isola di Pasqua ed Isole Figi, Papua e Nuova Guinea, Antartide ed Artico...

Ho raggiunto il Polo Nord ed il Polo Sud nei cinque anni successivi!
Si`! Sono diventato un poeta di fama mondiale! Il numero di onorificenze, ordini e medaglie, non entrava nemmeno in dieci giacche, per non parlare dei diplomi! Ho pubblicato l’informazione di ogni mio premio sulle mie web pagine e ho ricevuto sempre piu` “Mi piaci” da altri poeti e scrittori che, seguendomi, conquistavano le vette che avevo gi; conquistato. Mi sentivo un pioniere! Il primo! Il comandante della poesia contemporanea e – diciamocelo! – il vero Dio dell’Olimpo letterario. Allo stesso tempo, tenevo traccia dei diplomi e dei premi dei miei concorrenti e, non appena trovavo qualcosa di nuovo, mandavo subito “Il Genio non riconosciuto” alla competizione successiva e… la vincevo!
Il mondo intero si e` prostrato davanti ai miei versi!

A quel tempo, avevo gia` pubblicato piu` di cento libri e continuavo a scrivere sempre di piu`! Ogni giorno – qualche poesia! Si`, l’ispirazione non c’entra niente! Il Creatore deve creare costantemente, senza sosta! La poesia e` un lavoro! Quotidiano. Perseverante. Come il lavoro di un minatore o di un insegnante. O di un medico. Non vuoi scrivere? Devi farlo, amico mio! Siediti e scrivi! Questa e` la tua missione sulla Terra. Scegli un momento, per esempio, ogni giorno dalle 22:00 a mezzanotte, e sbizzarrisciti! “Nemmeno un giorno senza una riga!” – e` il motto di un vero poeta e scrittore!

Maya era l’unica a non riconoscere la mia grandezza. Non rideva nemmeno piu`, aveva semplicemente smesso di comunicare con me... Beh, peccato! Certo, l’invidia e` un brutto sentimento, ma ho perdonato Maya in anticipo. E` mia sorella. Lasciala invidiare per la salute! Maya, tuttavia, si e` comprata un appartamento a Miami. Comunque, per me, il riconoscimento e` piu` importante! Io sono un genio, e lei e` solo Maya, ed il suo nome, a proposito, in sanscrito significa “illusione”!

Mentre pensavo a dove andare ora, a conquistare Marte o Venere, e` successo un evento nella mia vita a cui non ho attribuito alcuna importanza. Alla festa alla Casa Centrale degli Scrittori, dove sono stato invitato a leggere poesie da due affascinanti signore dell’associazione letteraria “Il dente di leone di Dio”, e` apparso un certo Signore Ilya Amalibris. Al microfono, si e` presentato come il presidente dell’Unione dei Lettori (!) appena iscritta ed ha invitato tutti a presentare domanda d’ammissione. Non richiedeva il pagamento di una quota associativa, ma la condizione obbligatoria per essere membri dell’Unione era leggere almeno un libro all’anno e scrivere una recensione di non piu` di una pagina.

Dio mio! Che audacia! Sono andato al microfono e ho detto:

– Buh... Noi, poeti e scrittori, riuniti qui, siamo nati per scrivere e non per leggere! Mentre tutti gli altri, non presenti in quella sala, devono imparare da noi, gli onorati ed i premiati, i piu` grandi e decorati con ordini e medaglie, i vincitori e i premiati! Dopotutto, alle riunioni delle associazioni letterarie, alle esibizioni nelle biblioteche e nelle scuole, ai concerti di poeti e scrittori dei nostri tempi, ci sono solo poeti e scrittori come noi! Lettori ed ascoltatori comuni se ne stanno a casa da secoli!

Il pubblico ha sostenuto il mio “buh” con applausi scroscianti e grida di “Bravo!”, ma il Signor Amalibris ha cercato di obiettare, dicendo che si era formato un numero incredibile di associazioni di scrittori, dato che chiunque avesse una web pagina e sapesse scrivere almeno il proprio nome completo si considerava uno scrittore. Tuttavia, a giudicare dai resoconti degli editori, la gente ha smesso di comprare libri e, di conseguenza, di leggerli. Ecco perche`, per mantenere vivo l’interesse per i libri, lui, il Signor Amalibris, ha deciso di creare la prima e unica al mondo, l’Unione dei Lettori.

La discussione rischiava di degenerare in un aspro conflitto. Ho offerto al Signor Amalibris di leggere per primo i miei libri e, con aria di sfida, ho lasciato la Casa Centrale degli Scrittori. Tutti gli altri mi hanno seguito, tranne il Signor Amalibris.

Fra un anno, ad un’altra sera, alla Lega Letteraria “I testi dei figli del cuculo”, ho scoperto che nessuno si era iscritto all’Unione dei Lettori, a parte il Signor Amalibris, mentre su web e` apparsa un’altra Unione degli Scrittori! E quella volta... una Intergalattica!

“Wow! Che gioia! Aspetta, Maya! Ora devi morire d’invidia!”

Mi e` stato indicato il sito web dell’Unione, dove ho potuto prendere visione delle condizioni d’ammissione e dell’elenco dei concorsi per il decennio successivo. Ogni anno, quindi, e` gestito da una Commissione Intergalattica, che assegna premi intitolati ad uno dei pianeti del Sistema Solare, alle Costellazioni vicine, ai satelliti e non solo.

Durante la notte, ho preparato una selezione delle mie poesie, la prima delle quali era “Il Genio non riconosciuto”, ovviamente, e l’ho inviata alla Commissione Intergalattica per la valutazione. Contemporaneamente, ho fatto domanda d’ammissione all’Unione.

Immaginate la mia sorpresa quando ho ricevuto la risposta che le mie poesie non sono nemmeno candidate ad un premio, e che mi e` stata rifiutata l’ammissione all’Unione!

“Oh, no! Non la lascero` cosi`!” – ho deciso e sono andato direttamente nel loro ufficio invece di continuare la nostra corrispondenza.

La segretaria ha ascoltato gentilmente la mia richiesta di un incontro privato con la persona piu` importante dell’Unione Intergalattica e mi ha accompagnato nella sala riunioni. Pochi minuti dopo, la porta si e` spalancata e...

– Signor Amalibris! Lei?! – ero sorpreso.

– Salve! – disse il Signor Amalibris con calma. – Cosa l’ha portato qui?
Gli ho passato una stampa delle mie opere, a partire dal mio capolavoro, “Il Genio non riconosciuto”, e gli ho detto che mi era stato rifiutato non solo il Premio del Sole, ma anche l’ammissione all’Unione Intergalattica.

– Con quale diritto? Per trattare con me in questo modo! – ho esclamato in conclusione. – Lei ha mai letto le mie poesie?

– Certo, – ha risposto improvvisamente il Signor Amalibris. – Ho letto il suo libro. Quando mi ha invitato a conoscere i suoi testi alla Casa Centrale degli Scrittori.

– E allora?! – mi aspettavo ammirazione.

– Lei e` un comune grafomane.

– E` fuori di testa Lei? – ho gridando, saltando su dal tavolo. – Come osa insultarmi?! “Il Genio non riconosciuto” ha ricevuto un miliardo di premi da tutte le Unioni degli Scrittori esistenti oggi!

Il Signor Amalibris ha preso una copia stampata del “Genio non riconosciuto” per leggerlo ad alta voce per intero.

– “Sono Eugenio, genio non riconosciuto, rifiutato da tutti. Calma! Sta per arrivare il mio turno! Ed il mio Sole sorgera` per adattarsi! Ed io, innamorato, ti illuminero` con esso!” Mi dispiace, ma...

– QUANTO?! – ho gridato. – Quanto dovrei pagarLe?

– Avrebbe dovuto capire da tempo che non sono un uomo d’affari. Dopo aver fallito con l’Unione dei Lettori, ho creato l’Unione Intergalattica degli Scrittori per compiacere la mia anima, non per una quota. Probabilmente lei ha letto i termini d’ammissione sul sito web, qui non e` richiesto alcun pagamento, perche` il mio interesse e` separare il grano dalla pula, creando un’associazione unica di persone di vero talento che oggi si perdono nella folla dei “geni”. Voglio aiutarle a lasciare il segno nella memoria di coloro che verranno dopo di noi.

Il Signor Amalibris ha posto il mio “Genio” stampato sul tavolo, sospirato ed e` uscito dalla sala riunioni. Non ricordo come sono tornato a casa.

“Cosa fare? Cosa fare allora?” Dopotutto, ad ogni angolo, in tutte le associazioni letterarie, su ogni pagina web, avevo gia` annunciato la mia candidatura all’Unione Intergalattica degli Scrittori e le poesie presentate al concorso del Premio del Sole! I miei ammiratori mi terrorizzavano, chiedendo di mostrare loro il prossimo ordine o medaglia – gia` intergalattici. E di sicuro, tutti i colleghi di penna, che avevano saputo della comparsa dell’Intergalattico, avevano immediatamente inviato le loro candidature! E se fossero stati ammessi?

No, no, no! Tutta la mia vita era in gioco! E cosa avrebbe detto Maya?! Il mio fallimento intergalattico significava la sua vittoria finale! Quanti anni avevo passato ad arrampicarmi? Quanta fatica? E soldi, dopotutto! Lasciare che tutto andasse a rotoli ad un passo dall’Eternita`, solo per colpa del Signor Amalibris materializzato dal nulla?

“Chi e` lui per decidere il destino del mio Genio non riconosciuto?! Chi e` degno della memoria di coloro che verranno dopo di noi, se non io?...”

Dovevo approfittare urgentemente della mia posizione ufficiale. A quel tempo, facevo il capo del Sindacato Scrittori dei Pavimentatori d’Asfalto e della compagnia di sicurezza privata “Non e` un problema!”. E gia` venerdi` hanno pubblicato un post su Internet sulla scomparsa improvvisa del Signor Amalibris, e da lunedi` sono felice di dirigere l’Unione Intergalattica degli Scrittori. E` aperta a tutti. A pagamento, ovviamente. E si`, scusate, ho quasi dimenticato: ogni membro dell’Unione deve imparare a memoria il mio “Genio non riconosciuto”! Comunque, come avete gia` visto, e` abbastanza facile, perche` la brevita` e` sorella del talento!

Benvenuti!

2021


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