Padrone dei destini. 7. Un ospite notturno
le storie raccontate a me dai miei fantasmi
il libro di Alessandra Kriuchkova
Parte III. Il PADRONE dei DESTINI
7. Un ospite notturno
La porta si chiuse e Julia rimase sola di nuovo. Di notte. Un incontro ravvicinato con i fantasmi. Sembrava che nemmeno le lampade piu` luminose riuscissero ad illuminare tutti gli angoli di un appartamento cosi` grande e gia` mezzo vuoto.
Camminando lungo il corridoio, Julia sent; i soliti passi dietro di se`. Si fermo` per un attimo e poi corse in cucina. Chiuse la porta a chiave e decise di chiamare il fratello gemello di suo marito, Dima, che viveva nella casa accanto.
– Ciao! – lui fu piacevolmente sorpreso.
– Senti, sei occupato?
– No, perche`?
– Puoi... venire?
– Cos’e` successo?
– Niente, – rispose Julia incerta e senti` di nuovo lo scricchiolio delle assi del pavimento nel corridoio.
– E perche` stai bisbigliando?
...Stavano bevendo il te` in cucina.
– I fantasmi vivono in questo appartamento, – disse Julia.
– Vuoi che parli con mio fratello? – chiese Dima.
– E` inutile... Sasha ridera` di me ancora una volta! Gli ho gia` detto che ho paura di stare da sola di notte. Quelle ombre e quei passi...
– Va bene, allora verro` a proteggere la tua pace, come un cane fedele. Se vuoi...
***
– Cosa dovrei fare? – chiese Julia al marito.
– Vai a letto quando me ne vado, – lui borbotto`. – Devo lavorare di notte ora, ma e` una situazione temporanea, visto che presto partiremo per il Canada. Non hai sognato di emigrare? Aspetta ancora un po’! Non sono pronto a rifiutare un’offerta allettante solo perche` mia moglie crede ingenuamente nell’Aldila`!
– Se mi ami...
– Non vedo alcun motivo per aver paura, se non la tua fertile immaginazione! I fantasmi non esistono! E non c’e` nessun altro in questo appartamento di notte, solo tu... ed io!
***
Julia porse un duplicato delle chiavi a Dima.
– Prendile, per favore. Non si sa mai...
Lui prese le chiavi e le lancio` uno sguardo strano.
– Pensi che sia pazza? – chiese lei.
– No... Andiamo a fare un giro per la citta` di notte! Hai bisogno di rilassarti!
Accanto a Dima, Julia si sentiva come dietro un muro di pietra.
***
Per Dima era difficile ricordare il numero di telefono del fratello. Non comunicavano da molto tempo, ma all’improvviso si presento` un problema serio, legato alla tomba della madre, da risolvere immediatamente.
– Sai che Julia e` tormentata dai fantasmi nel vostro appartamento? – chiese Dima alla fine della conversazione.
– Anche tu! Pensaci un po’! Da quando credi ai fantasmi? Tutte le sue sciocchezze su fenomeni anomali, energie negative ed altre cose ultraterrene sono infondate! Dove sono i fatti? Forniscine almeno uno e andiamo avanti!
– Hai detto che aveva problemi cardiaci.
– Stai suggerendo che dovrei lasciare il lavoro e cambiare appartamento un mese prima di partire?
Dima sorrise. Un pensiero insolito gli baleno` in mente.
***
Mancava una settimana al loro volo per il Canada. Stavano gia` per andare a letto quando squillo` il telefono.
– Che diavolo! – Sasha impreco` mentre riattaccava. – Per qualche motivo, mi hanno chiamato urgentemente in ufficio! Scusami, torno presto! Abbia pazienza ancora un po’! Te lo prometto, e` per l’ultima volta!
– Per l’ultima volta, – ripete` Julia a bassa voce tra se` e se`.
Sasha se ne ando` a mezzanotte. Julia ando` in cucina per far bollire l’acqua. Era spaventoso addormentarsi da sola. Improvvisamente si sentirono dei passi. Julia afferro` automaticamente il telefono e chiamo` Dima.
***
Erano seduti al tavolo della cucina, uno di fronte all’altra.
– Ascolta, – disse Dima, guardandola negli occhi. – Non voglio che tu te ne vada. Rimani qui. Ho bisogno di te... Non posso lasciarti andare...
– Amo... tuo fratello, – rispose Julia, guardando Dima sorpresa.
– Ti sembra solo, – Dima le prese la mano e disse dolcemente, ipnotizzandola con il suo sguardo. – Non e` rimasto nulla del tuo amore per lui. Hai solo paura di ammetterlo.
– No, lo amo, ed anche lui ama me, – disse Julia incerta.
– Ti lascerebbe sola di notte in questo dannato appartamento se ti amasse?! Sono stato io a restare con te qui, non lui. Sono venuto ogni volta che ti ha abbandonata ai fantasmi. Cosa pensi allora che sia l’amore?
– Ce ne andiamo, Dima, – Julia si alzo` di scatto e ando` alla finestra. – Tutto rimarra` qui, nel passato. Tuo fratello ha ottenuto molto piu` di te nella vita, ed e` la tua invidia a parlare!
– Va beh, allora credo sia meglio andarmene.
Julia si volto`. Non voleva lasciarlo andare, ma... Dima si fermo` alla porta e le disse con un sussurro minaccioso:
– Ed io… credo ai fantasmi! Davvero! Perche` scappi sempre da loro? Ti sei mai chiesta se volessero dirti qualcosa d’importante? Metterti in guardia da qualcosa? Per esempio, dal trasferirti in un altro paese? Forse hanno cercato di cambiarti la vita in qualche modo? In meglio, ovviamente! Comunque, hai fatto la tua scelta... Ciao!
***
Poco dopo che lui se ne ando`, Julia, che stava leggendo una guida del Canada in camera da letto per distrarsi dai pensieri sui fantasmi, senti` qualcuno aprire la porta d’ingresso con le chiavi. Si udirono dei passi nel corridoio. Julia si rannicchio` sulla poltrona e si guardo` nello specchio appeso alla parete di fronte.
– Sasha, sei tu? – grido`, dominandosi a malpena.
Nessuno rispose. Tuttavia, nello specchio, Julia noto` la porta della camera da letto aprirsi lentamente e...
***
...Quando Sasha torno` a casa, Julia era sdraiata sul pavimento con gli occhi spalancati per l’orrore. Il medico constato` la morte per rottura del cuore.
– Qualcosa deve averla spaventata molto, – ipotizzo` il medico. – Eri fuori a quell’ora?
– Sono andato in ufficio. Qualcuno mi aveva chiamato, dicendo che era urgente... Uno sbaglio! Non c’era bisogno di me... Questo qualcuno deve aver sbagliato numero...
Febbraio 1998
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