Padrone dei destini. 5. Nata morta

RACCONTI DI FANTASMI
le storie raccontate a me dai miei fantasmi

il libro di Alessandra Kriuchkova

Parte III. Il PADRONE dei DESTINI

5. Nata morta


– Lo faro` invece di lei! – disse Tanya, fermandomi con un gesto. Quel giorno compi` dodici anni.


***

Ci conoscemmo nella panetteria di fronte al nostro ufficio, dove Nastya sfornava dei panini fantastici. Quella sera, come al solito, busso` alla porta ed entro` nel mio ufficio.

– Ciao! – dissi automaticamente, continuando a sfogliare la posta, e Nastya rimase in silenzio al tavolo, sperando che, dopotutto, le dessi un’occhiata.

Quel giorno era insolitamente bella. Qualcosa sembrava essere cambiato in lei.

– Cos’e` successo, tesoro? – le chiesi.

Nastya sorrise enigmaticamente, annui`, avvicinandosi a me, e si sedette sul bordo del tavolo. Ripassai freneticamente le opzioni nella mia testa. Un vestito nuovo? No. Aveva cambiato acconciatura? Trucco? Qual’era la differenza?

– Non torturarmi, sono stanco, dammi un indizio!

Nastya mi prese la mano e se la passo` sulla sua pancia.

– Ti amiamo!

Rimasi senza fiato dalla gioia. Finalmente!


***

Tanya, sempre una gioia per noi, cresceva rapidamente davanti ai nostri occhi, una ragazza bellissima, allegra e intelligente, anche se un po’ ribelle. Disegnava quadri meravigliosi, suonava musica e praticava pattinaggio artistico, studiava lingue straniere. La amavamo, la viziavamo in ogni modo possibile. La mia bambina tanto attesa, non conosceva il rifiuto.


***

Nastya si avvicino` alla finestra. Fuori pioveva a dirotto.

– Sai, Boris... ho sognato mia madre stanotte. Ha detto che avro` una bambina, e che lei, mia madre, sara` come me. Per qualche motivo, lei ha cominciato a piangere, poi ha aggiunto qualcosa, qualcosa di importante, ma non l’ho capito. L’hanno chiamata da qualche parte, e mi sono svegliata.

– Cara mia, – mi avvicinai a Nastya e la abbracciai forte, – non hai il diritto di pensare a niente di male! Mia figlia sara` la piu` bella, la piu` intelligente, la piu` felice, la piu` ricca! Tutto cio` che ti viene chiesto ora e` di prenderti cura di te stessa! La mia bambina dovrebbe nascere sana, quindi non hai il diritto di preoccuparti! Devi vivere per lei ora!

– Va bene, – disse Nastya, voltandosi verso di me.

Mi amava troppo per pensare al nostro futuro, “si sistemerebbe da solo in qualche modo”.

Per tutto quel tempo ero estremamente affettuoso e premuroso con Nastya, trasformando i mesi di attesa di mia figlia in una vera favola. Nastya sognava che io andassi in ospedale e prendessi Tanya tra le braccia, che andassimo a passeggiare al parco, e poi... Nastya adorava il mare, desiderava che un giorno le portassi a riposare su un’isola lontana dove saremmo stati tutti e tre insieme... e felici, ovviamente...


***

Tanya adorava il mare, quindi la portavamo sempre con noi in vacanza su isole esotiche. Li`, su un’isola lontana, durante la celebrazione del decimo compleanno di Tanya, lei fece il primo sogno, di cui non ci racconto` mai nulla. Ricordo che mia figlia sembrava depressa. Avrei dovuto prestare attenzione e chiederglielo, dopotutto...


***

Portai Nastya in un costoso ospedale per la maternita`. Il medico, un mio amico, dopo numerose visite, ritenne necessario un parto cesareo. Le tenni la mano, salutandola.

– Andra` tutto bene! Vedrai! Non devi preoccuparti! Restero` al tuo fianco durante l’operazione e dopo... Non preoccuparti, cara mia! Faro` di tutto per rendere felice la mia bambina!

– Ho sognato di nuovo mia madre, – disse Nastya pensierosa. – Ha detto che e` gia` troppo tardi, che tutto e` stato deciso.

Mi sentivo a disagio.

– E` ora che tu vada! – dissi. – Mia figlia non avra` mai bisogno di niente! Te lo prometto, ricordati queste parole! E... grazie!

Ricordo Nastya che si allontanava da me lungo un lungo, lungo corridoio...


***

Quel giorno Tanya si comportava con gli ospiti in modo orribile! Chiamo` “grasso porco” uno degli oligarchi, da cui in quel momento dipendeva la mia stabilita` finanziaria e, di fatto, il futuro di Tanya, nonche` dei suoi figli e nipoti! E sarebbe stato accettabile, pronunciato in modo scherzoso o infantile, ma no! – l’intonazione rivelo` la sua evidente rabbia ed il suo odio, nemmeno accennati prima!

Con tutta la sua forza, Tanya diede un calcio al figlio di un famoso politico con un libro in testa, – lui le aveva detto ridendo che i fantasmi non esistevano!

E poi, durante una conversazione informale davanti al camino, non ricordo nemmeno di cosa stessimo parlando esattamente, dato che avevamo gia` bevuto parecchio, Tanya cambio` improvvisamente espressione e, voltandosi verso di me, disse a voce alta e distintamente:

– Non hai mai amato mia madre!

Mia moglie, che entro` nella stanza in quel momento, udi` la frase. Per giustificarci in qualche modo agli ospiti per il comportamento cosi` poco diplomatico di Tanya, scosse la testa, abbozzo` un sorriso ed allargo` le mani:

– L'eta` imbarazzante.


***

Quella sera, il telefono squillo` nell’appartamento di Nastya.

– Buonasera, signore, – disse una voce d’acciaio al ricevitore. – Devo informarLa... non so nemmeno come dirlo. Sua moglie e` morta sul tavolo operatorio.

– E la bambina?

– Abbiamo fatto del nostro meglio, ma... la bambina e` nata morta.


***

Vivevamo in un attico di lusso di un grattacielo costoso. Gli ospiti se ne andarono, grazie a Dio! Mia moglie ando` in cucina ed io salii nella stanza di Tanya al secondo piano. La porta del balcone, o meglio dire, “del tetto”, come diceva Tanya, era socchiusa. Fuori pioveva a dirotto. Lei stava nell’angolo piu` lontano.

– Tanya! – la chiamai.

Si volto` e mi fermo` con un gesto.

– Stai lontano da me, papa`! L’ho sognata di nuovo oggi!

– Chi? – chiesi, ancora senza capire niente.

– Mamma... MIA madre. Mi ha detto la verita`! Quanto hai pagato il tuo amico, il medico, per ucciderla e dichiararmi “morta”? E chi e` stato ucciso e sepolto al posto mio? Non ti sei nemmeno presentato al funerale, papa`, mentre suo marito, ogni anno per il mio compleanno, ordina una preghiera per il riposo della mia anima in Paradiso, come fanno per i morti! Se la mamma avesse saputo cosa avresti fatto, si sarebbe buttata dalla finestra. Lo faro` invece di lei!

Mi ripresi subito e corsi per fermare Tanya, ma ero in ritardo, essendo scivolato e...

Quel giorno compi` dodici anni per sempre...


Febbraio 2000


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