Padrone dei destini. 2. Uomo sportivo

RACCONTI DI FANTASMI
le storie raccontate a me dai miei fantasmi

il libro di Alessandra Kriuchkova

Parte III. Il PADRONE dei DESTINI

2. Uomo Sportivo

Una volta, da bambino, uscendo dallo spogliatoio della scuola con indosso una tuta, un cappello ed una sciarpa lavorati a maglia da mia nonna, sentii per caso una frase misteriosa del nostro insegnante di ginnastica, che passava di li` parlando con il suo caro amico, l’insegnante di biologia: “L’orgasmo e` una piccola morte!” Quel giorno, la lezione di ginnastica era l’ultima, e mentre sciavamo nel bosco, mi chiedevo cosa intendesse dire l’insegnante, riflettendo anche sulla morte e sul modo in cui era collegata all’orgasmo.

A differenza di mio fratello maggiore, che e` ancora un gran libertino, io sono un sant’uomo! Ho vissuto vergine fino a... Tuttavia, mi e` stato piu` volte detto che e` indecente parlare d’eta`. Comunque, sono cresciuto come un vero atleta: ogni estate – negli stagni, ogni autunno e primavera – sui simulatori di allenamento, ogni inverno – sulle piste da sci!

L’inverno e` la mia stagione preferita, non datemi il pane, lasciatemi solo andare a sciare al tramonto in una foresta di conifere ghiacciata! Si`! Mi toglie il fiato ricordarlo! Tutti gli scoiattoli della foresta mi conoscono! In realta`, e` facile: sono passati cosi` tanti anni, ma la mia sciarpa ed il mio cappello sono ancora gli stessi! Lavorato a maglia da mia nonna durera` per sempre!

Non ho perso nemmeno una Olimpiade invernale! Da tifoso davanti alla TV, ovviamente. Conosco tutti i campioni olimpici per nome, volti e sci! Svegliatemi la notte e vi diro` chi e` finito in quale posto in quale anno, quante volte e quali sci sono stati cambiati durante la gara! Ho studiato tutti i tipi di lubrificanti e tutti i tipi di neve. Come regalo per me stesso per ogni Capodanno, compravo un altro paio di sci e bastoncini! Cosi`, un’intera collezione di varie marche, colori, spessori e larghezze si e` gradualmente accumulata nel mio armadio. Poi ho imparato a fare i lubrificanti da solo!

Quell’inverno ci riunimmo per festeggiare un altro anniversario della morte di nostra nonna, quella che aveva lavorato a maglia sciarpe e cappelli per tutti noi. Ad un certo punto, mio fratello – all’improvviso! – davanti a tutte le persone, disse che, siccome ero stato un sciocco, sarei morto da sciocco, e mi chiese se io fossi interessato ai ragazzi, visto che rimanevo ancora solo! Un angelo, in confronto a mio fratello, mi infiammai come un fiammifero! Che insulto senza motivo!

– Mi piacerebbe incontrare una ragazza, ma d’inverno, su una pista da sci al tramonto in una foresta di conifere ghiacciata, non si trova nessuno! Solo gli scoiattoli saltano davanti ai miei occhi!

Mio fratello si torse un dito alla tempia e disse che ero antiquato, come la nostra vecchia TV in bianco e nero, visto che tutti si conoscevano online su qualche sito d’incontri.

Quando tornai a casa, pensai che io potessi sopravvivere all’insulto riguardante alla TV di nostra nonna, su cui guardavo le Olimpiadi, ma il fatto che fossi diventato antiquato...

...Una settimana dopo, avendo chiacchierato con il mio vicino davanti ad una bottiglia di birra – non potevo chiederlo a mio fratello maggiore! – mi registrai come “Uomo Sportivo” su cinque siti d’incontri, scegliendo “praticare lo sport” dall’elenco dei possibili obiettivi per fare con il sesso opposto.

In realta`, prima di guardare i profili dei miei concorrenti, non avevo idea di quanti sportivi fossero gia` registrati! A giudicare dal numero totale di profili simili, vivevo nel paese degli atleti! Nel frattempo, in pista, a parte me, non si vedeva nessuno, probabilmente avevano affilato gli sci per navigare su Internet.

“Beh, si`, d’accordo, e` molto piu` divertente correre su una pista da sci insieme che da soli. Quindi non corrono come me, perche` aspettano una ragazza che faccia loro compagnia,” – pensai.

Pubblicai una mia foto con il cappello di lana ed una sciarpa lavorati a maglia dalla nonna, e con gli sci, ma per qualche motivo nessuno reagi`. Dunque, fotografai una pista da sci nel bosco con... uno scoiattolo! E fu una partenza in massa!!!

“Wow! Che tesoro che e` lo scoiattolo!”

“Mio Dio, quanto ami la natura!”

Tuttavia, non era cosi` facile scegliere una ragazza! Si`! Guardai i profili di chi mi aveva mandato messaggi o messo “mi piaci”, ma molti di loro non avevano la dolce parola “sport” nella loro lista di obiettivi sentimentali. Perche` allora emoticon, “mi piaci” e messaggi? Solo una perdita di tempo!

Alla fine, trovai una bella ragazza con lo stesso interesse e la invitai a fare sport sabato, a tarda sera, quando sarebbe gia` buio nel bosco. Che romanticismo!

Oh, ero tanto struggente e nervoso in attesa dell’incontro! E se non le fosse piaciuta la pista? O se gli scoiattoli si fossero spaventati perche` non ero solo e non fossero saltati in pista? Avrei sempre potuto prendere gli sci dalla mia collezione e condividere il lubrificante, ma la pista da sci era l’unica per tutti nel bosco. Come fare tutto dall’inizio alla fine in modo che alla ragazza piacesse?

Avevamo concordato con Isabella che ci saremmo incontrati alle 17:00 all’uscita per la citta`, all’ultima stazione della metropolitana, proprio tra casa mia ed il bosco. Stavo passando da un piede all’altro, con sci e bastoncini, in divisa sportiva e con lo stesso cappello di lana ed una sciarpa lavorati a maglia da mia nonna, quando notai che indossava un lungo cappotto di visone con cappuccio e... scarpe da ginnastica!

– Wow! Isabella? – mi sfuggi` involontariamente.

– Ignazio? – disse sorpresa.

Non capii niente... Forse sembravo una persona poco seria, essendo iscritto ai siti d’incontri come “Uomo Sportivo” appositamente per attivita` sportive congiunte? Perche` Isabella rideva di me? Ed il suo abbigliamento inappropriato sembrava una presa in giro del mio santuario: gli sci! O non le piaceva il mio cappello?

“Beh, forse e` cosi` che flirtano le ragazze? Dicono che le ragazze perbene non accettino niente di tutto questo al primo appuntamento,” – pensai.

Ma lo dovete sapere meglio di me, visto che non avevo ancora avuto fidanzate e non ero mai stato al primo appuntamento prima di quello con Isabella. Comunque, io ed Isabella eravamo della stessa altezza e corporatura, e avevo un sacco di tute, sci e bastoncini a casa, quindi spettava a lei scegliere.

Le offrii di venire a casa mia e si`, lo accetto`!

Tuttavia, arrivati nell’appartamento, Isabella comincio` a comportarsi in modo del tutto inappropriato! Togliendosi il mio cappello preferito, storto` il viso e disse:

– Naftalina!

E quando le mostrai la collezione di sci e bastoncini nell’armadio, mi chiese:

– E dov’e` il bagno?!

Mi affrettai a notare che la gente di solito andava in bagno dopo lo sport, ma Isabella all’improvviso mi si avvento` addosso come una lupa affamata!

“Mio Dio! Che orrore! E` pazza!” – pensai, e divincolandomi con un bastone da sci, cacciai la ragazza fuori di casa insieme alla sua pelliccia di visone e chiusi la porta a chiave dall’interno!


***

Presto osai incontrare un’altra ragazza “sportiva”, Violetta, ma decisi di invitarla subito a casa per non attrezzarmi di nuovo invano se... Avevo programmato di guardare con lei la diretta della staffetta olimpica di sci e poi, al tramonto sotto la luna piena, di andare a sciare nel bosco.

Tuttavia, Violetta per qualche motivo scappo` via quando vide la mia vecchia TV in bianco e nero. Beh, si`, all’inizio mi chiese cosa avremmo fatto. Sorrisi ed accesi la TV. E cosa c’era di piu` dolce per un vero atleta delle Olimpiadi?!

– Beh, okay, – disse Violetta ironicamente. – Ti piacciono gli oggetti d’antiquariato? O ti si e` rotta la TV e l’hai presa in affitto dalla nonna? Che ne dici di una scopa?

“Una scopa?! Mio Dio! E` una strega!! – pensai. - E che razza di scontro con la nonna!”

Sospirai e mi sedetti sul divano per guardare l’Olimpiada. Violetta cerco` di mettersi in grembo a me, ma mi blocco` tutto lo schermo! La scossi, lei si accascio` a terra, impreco` oscenamente, corse in corridoio, si vesti` e se ne ando`... Che insolenza!!!

Certo... come dire... si`, sia Isabella che Violetta... avevano forme molto appetitose! Quando mi toccarono, sentii qualcosa... indecente! Comunque, non si poteva iniziare subito a privarmi della verginita`! Avevo indicato “praticare lo sport” nel questionario! Tutte quelle ragazze fingevano di essere atlete, in realta` cercavano solo di usarmi per raggiungere i loro orgasmi, prendendo in giro il mio cappello di lana preferito e la TV in bianco e nero!

“Devono essere punite in qualche modo per un simile comportamento! Quanti veri atleti travieranno?! E` necessario combattere queste puttane a morte! Loro sono una minaccia per la salute della nazione!!!”

Mi calmai a malapena gia` sulla pista da sci nella foresta di mezzanotte, immaginando sul mio schermo interiore il massacro spietato di Isabella e Violetta proprio li`, nella neve con il profumo di abeti ghiacciati, scorrendo in mente ogni dettaglio della mia vendetta per l’innocente nonna e per tutto il mondo dello sport, e poi tornai a casa e mi costrinsi a dare una terza e ultima possibilita` alle ragazze dei siti d’incontri.


***

Il suo nome registrato sul sito d’incontri era Biancaneve! Oh, eccolo!!! Mio Dio, mi ero gia` emozionato solo per il suo nome: gelida, innevata, abete rosso come un punto luminoso in una cupa foresta invernale... Si`, doveva essere vera, naturale! Finalmente, trovai quella che cercavo! Non poteva fare a meno di ricambiare il mio amore!

Mi fermai all’ingresso del bosco, aspettando la magia, immaginai Biancaneve che veniva da me in tuta con sci e bastoncini, ma senza lubrificante, e mi chiedeva con voce lamentosa e speranzosa di ungerle gli sci, poi mi seguiva lungo la pista, e ci fermavamo, lanciando periodicamente occhiate alla Luna e sorridendo agli scoiattoli irrequieti, e dopo aver sciato abbastanza, portavo Biancaneve a casa, la mandavo a fare il bagno, prendevo birra e scarafaggio dal balcone, e poi guardavamo il canale sportivo, e finalmente si addormentava, mentre io...

– Ciao, Sportivo!

Tornai alla realta` e vidi davanti a me un’altra puttana!!! Che merda! Si`, esatto! La parola oscena mi era quasi sfuggita! Indossava una corta pelliccia di volpe, aveva lunghe gambe in collant sottili, una gonna attillata le copriva a malapena il sedere, e che stivaletti con i tacchi alti…!!! E che trucco! – rossetto nero, ciglia finte e – MIO DIO!!! – capelli viola!!!

“Comunque, vedremo chi vince! Forza!” – pensai e dissi ad alta voce, accennando un sorriso:

– Andiamo!

– Nel bosco?! – era sorpresa.

– Certo!

Non molto tempo prima, nel bosco – chi l’avrebbe mai detto! – era apparsa un’intera piattaforma piena di simulatori di allenamento all’aperto, circondata da abeti rossi. Portai Biancaneve in quel campo sportivo. Erano gia` circa le dieci di sera, tutto era proprio come piaceva a me: gelo, silenzio, abeti rossi, neve e sport...

– Qui?! Facciamo lo sport? – ridacchio` Biancaneve.

– Non e` quello che volevi? – chiesi, senza sorpresa, lasciando gli sci sotto l’albero, e condussi Biancaneve al simulatore di bici. – Inizia!

– Cosa?

– Cosa? A pedalare! E faro` un po’ di boxe con il sacco da boxe.

Biancaneve mi lancio` uno sguardo strano, come se fossi pazzo, e mi tiro` verso di se` prendendomi per la sciarpa di mia nonna!

– Hai soldi? – chiese. – Quanto mi pagherai?

E... e – si`!!! – mi infuriai come bestia!

“Pazzesca! Soldi?! Avete sentito?! Lo sport non si compra!!! Lo sport non e` una questione di soldi! E` la vita! La mia vita! E` il mio cappello e le mie sciarpe, lavorati a maglia da mia nonna!!! E` la mia TV in bianco e nero! E` la mia pista! I miei abeti rossi nella foresta! I miei scoiattoli, dopotutto!!!”

Afferrai bruscamente Biancaneve per mano e la trascinai verso l’abete! Grido` e resistette, ma invano! Eravamo nel profondo del bosco, quasi di notte, a meno 25 gradi! Biancaneve ed io!

La sua pelliccia si apri` e scopri` sia una camicetta trasparente che la biancheria intima! Ed io risi! Tutto il mio essere era pieno di sete... di sangue! Si`! Il sangue di Biancaneve, e di persone come lei – Isabelle, Violette!

La gettai nella neve sotto l’abete rosso, afferrai il mio bastone da sci e la pugnalai, pugnalai, pugnalai – al petto, allo stomaco, al collo, agli occhi! – con frenesia finche` non ammutoli`, e nello stesso momento provai un orgasmo e mi ricordai la frase del nostro insegnante di ginnastica, “L’orgasmo e` una piccola morte!”, una frase che non ero riuscito a decifrare per cosi` tanti anni! Che tipo furbo! Aveva invertito semplicemente le parole, perche` l’orgasmo non era una morte, ma la morte era un orgasmo!

2021


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