Padrone dei destini. 1. Mirtilli rossi

RACCONTI DI FANTASMI
le storie raccontate a me dai miei fantasmi

il libro di Alessandra Kriuchkova

Parte III. Il PADRONE dei DESTINI

1. Mirtilli rossi

Adoravo la mia mamma ed i mirtilli rossi nella palude, e Masha adorava il filetto di cervo lappone e le lumache francesi in un caffe` a Rublevka. Come non intuii subito che non ne sarebbe venuto fuori niente di buono?

Avevo dieci anni piu` di lei, una differenza d’ete` non male per rendere una ragazza obbediente in tutto, ma mi sbagliavo di grosso! Masha non mi considerava un genio e, peggio ancora, si rivelo` completamente diversa dalla mamma, anche se avevo controllato in anticipo le loro date di nascita prima di passare all’offensiva, cioe` per conoscerci!

Perche` no? Ero uno sposo invidiabile! Senza figli e senza alimenti, con una proprieta` immobiliare in una palude! Un bell’uomo nel fiore degli anni! La mamma era appena morta, quindi il nostro incontro con Masha mi sembrava piu` che appropriato! Quanto alla mia ex moglie, tutto era andato subito storto, perche` i miei genitori, soprattutto la mamma, non l’avevano sopportata. Tuttavia, avevamo vissuto insieme da diversi anni. Si`, avevamo avuto un figlio maschio, ma non l’avevo mai considerato mio figlio! Non perche` non fossi suo padre (inimmaginabile!), semplicemente non avevo provato nulla per lui, se esistesse o no.

Grazie a Dio, mi sbarazzai rapidamente di entrambi, mia moglie e mio figlio, e la vita torno` al suo corso precedente... con la mamma! Beh, anche con papa`.
Vivevo in una bellissima palude e raccoglievo mirtilli rossi. Quando non c’erano mirtilli rossi nella palude, li prendevo – raccolti di stagione – dai nostri frigoriferi. “Se mangi mirtilli rossi sempre, non ti ammalerai mai!” – diceva la mamma. Era un assioma! Cos’era la vita senza mirtilli rossi?

Masha mi sembrava cosi` tranquilla, cosi` obbediente, cosi`... come la mamma! Per qualche ragione, adorava il filetto di cervo lappone e le lumache francesi! Non riuscivo a capirne il motivo! E, a quanto pare, non ci saro` riuscito mai. Perche` dovevo sponsorizzare un caffe` a Rublevka? Dopotutto, bisognava almeno lavorare per questo. Ero forse uno stupido, o chi a lavorare? Non avevo mai lavorato. Appena mi laureai all’istituto, o meglio, abbandonai gli studi, non avevo piu` lavorato mai! E voi?

Ero (e sono!) un artista libero. Creavo quadri e poesie. Come la mamma! Si`, scriveva sempre qualcosa di notte nel suo diario. Le mostravo le mie poesie. E le piacevano. Mi elogiava sempre. E una volta mi disse che ero diventato un poeta. Quindi, sono un poeta. Pushkin lavorava davvero? No, creava! Anch’io! Per creare poesia, ci vuole pace, nessun altro lavoro. Percio`, lasciai l’istituto aeronautico non appena la mamma mi considero` un poeta, e mi comprai una disabilita`! La mia ex moglie, come la maggior parte delle persone, lavorava per il suo capo, mentre mi chiedevo perche` la Musa mi facesse visita cosi` raramente. Tuttavia, sarebbe un peccato lamentarsi! In trent’anni avevo scritto ben 200 poesie, ma, ovviamente, non era niente in confronto alla quantita` di mirtilli rossi che avevo raccolto, misurata in chilogrammi e frigoriferi dove venivano conservati fuori stagione.

Cosi`, un giorno incontrai Masha. Nella palude. A raccogliere mirtilli rossi. Avevo una casa nella palude. Li`, sapete, c’era un’enorme terra di nessuno. Beh... non di nessuno, ma desiderata da nessuno. La mamma era nata in quelle paludi, tuttavia, la sua casa non era sopravvissuta. Decisi di fare un regalo alla mamma, cosi` costruii una piccola casa sulla terra di nessuno, quasi una capanna, ma con una stufa! Per la mamma e per me. Beh, anche per papa`. E quando la mamma mori`, nella capanna si libero` un posto per Masha. O meglio dire, per una che sarebbe stata come la mamma ed avrebbe amato i mirtilli rossi. Allora, un giorno, mentre raccoglievo mirtilli rossi, notai Masha.

So sentire le persone e capii subito che Masha era anche una poetessa. Stava cercando la sua Musa nella mia palude! Mi avvicinai a lei ed iniziammo a parlare. Le proposi di raccogliere mirtilli rossi insieme. Nella stagione dei mirtilli rossi. E fuori stagione, di prendere le bacche dal mio frigorifero. Anzi, avevo diversi frigoriferi, nascosti nella palude, credo di avervi gia` detto, li avevo presi apposta per i mirtilli rossi.

Masha rise per qualche motivo. Avevo detto qualcosa di divertente?! Fu il primo segno dal Cielo che non era come la mamma! La mamma non aveva mai riso di me! Va beh, immaginai che Masha stesse flirtando con me in quel modo e la perdonai per la prima volta.

Comunque, Masha scriveva davvero poesie! Vi ho detto che sento le persone! E mi diede il suo libro. Sui fantasmi! Wow! E lo passai subito a mio padre per una verifica... se gli sarebbero piaciute le sue poesie o no. Di conseguenza, papa` mi benedisse e passai all’offensiva!

Masha viveva in citta`. A volte d’estate si fermava in un caffe` a Rublevka per mangiare un filetto di cervo lappone o lumache francesi, ed apparve nella mia palude per caso, durante la sua visita dei parenti lontani.

Quindi... compii un’impresa! Dovevo venire in citta` dalla mia palude per accompagnare Masha lungo la via Tverskaya quella sera. Immaginate, d’inverno Masha araturava per il suo capo in un negozzo dei libri... per mangiare filetti di cervo lappone e lumache francesi ogni tanto d’estate!

Ricordo che camminammo da Mayakovskaya al Cremlino, discutendo di molti dettagli importanti per me. Chiesi dove fosse stata sepolta la sua mamma e le raccontai del funerale della mia. Nel tratto da Mayakovskaya a Pushkinskaya, parlammo di cimiteri, dove si trovavano le Muse, come nelle paludi, e da Pushkinskaya al Cremlino, parlammo di mirtilli rossi.

Probabilmente, risvegliai l’appetito di Masha, ma – Dio mi perdoni! – non prestai molta attenzione al secondo segno del Cielo, cioe`, Masha accenno` che sarebbe stato bello andare in un caffe`! Mangiare vicino al Cremlino o addirittura a Tverskaya?! No, grazie! La mamma non aveva mai mangiato fuori, figuriamoci Tverskaya o vicino al Cremlino! Tuttavia, invece di salutare Masha subito e per sempre, feci finta di non accorgermi del suo desiderio di mangiare qualcosa. L’accompagnai alla metropolitana e tornai nella mia palude. A proposito, guido un’auto d’epoca dei miei genitori! Alla mamma piaceva moltissimo, ed anche a me!

La stagione dei mirtilli rossi era ancora lontana... e mi sentivo triste. Inviai una lettera a Masha dalla palude. E lei oso` rispondermi... niente!!! Allora mi arrabbiai e le inviai un poscritto: “Osa dire qualcosa di male su mia madre! Ti uccidero`!”

Beh, Masha non aveva ancora detto niente di male su mia madre, ma decisi di avvertirla in anticipo, giusto per farglielo sapere! Non avevo avvertito la mia ex moglie. E quando, dopo diversi anni di vita insieme, lei aveva osato dire che la mamma avrebbe dovuto finalmente lasciarci vivere separati... Immaginate! Chi l’avrebbe mai pensato! Quanti anni l’avevo sopportata!

Ma Masha rimase di nuovo in silenzio! Vidi che aveva ricevuto e letto il mio messaggio, anche il poscritto!

Mi infuriai!!! La mamma aveva reagito a tutti i miei messaggi alla velocita` della luce! Dunque, decisi, sapendo dove e fino a che ora lavorava Masha, di seguirla di nascosto la sera – dall’ufficio a casa sua – per vedere se la mia passione aveva qualcuno con cui mangiare insieme filetti di cervo lappone e lumache francesi!

Grazie a Dio, io e Masha non avevamo ancora avuto niente di speciale a quel tempo, voglio dire, non l’avevo nemmeno toccata con un dito, per non parlare della tenerezza delle lumache. Comunque, avevo fatto un bel passo avanti, guidando l’auto preferita della mamma dalla palude alla citta` e ritorno solo per portare Masha a spasso lungo la Tverskaya!

Mi sistemai con dei barboni nel seminterrato di fronte a casa di Masha. Beh, andava bene, potevo sopportarlo, visto che l’avevo iniziato per una buona causa, per sapere cosa fare con Masha... Dissi a mio padre che ero in missione per i servizi segreti, quindi sarei stato assente nella nostra palude per un po’. E dunque, una settimana dopo, vidi Masha incontrare una specie di ragazza della sua eta`!... e… andarono in un caffe`.. vicino al Cremlino!!!

Che merda! Come oso` scambiarmi per una ragazza??? Mamma! Perdonami! Scusa! Osai immaginare che Masha fosse come te!!!

Tornai nella palude e piansi! Il ricordo luminoso della mia santa mamma era immediatamente profanato dal solo pensiero di un possibile rapporto con una Masha cosi` sporca e viziosa! Non potevo permettere che apparisse una macchia nera cosi` sacrilega! Dannazione! Doveva essere rimossa immediatamente! Una volta e per sempre!!!

Quella sera andai in citta` e tesai un’imboscata a Masha, che stava tornando a casa dal lavoro, all’ingresso di casa sua. Mi persino sorrise vedendomi e disse “Ciao”, come se ci fossimo visti il giorno prima. Proposi di parlare nell’auto della mamma, e – che fortuna! – lo accetto`.

Certo, Masha disse che ero pazzo, perche` quella ragazza della sua eta` era solo sua cugina. Ma le parole di Masha non mi davano una garanzia al 100% che non ci fosse stato niente tra di loro – beh, capite cosa intendo! – quando ero tornato alla palude per il dolore…

Non andavo in nessun caffe` nemmeno con mio fratello! Non lo vedevo da secoli, da quando si sposo`. Si`, era un traditore! Aveva lasciato la mamma! L’aveva scambiata per una…

Scusatemi, ero distratto da Masha! Allora… Poteva dirmi qualsiasi cosa per scappare, visto che l’avevo catturata come un uccello in gabbia, chiusa nell’auto della mamma, ma Masha era completamente diversa dalla mamma! E non potevo... non potevo fare altrimenti! Dopotutto, la mamma mi aveva promesso di vegliare su di me dal Paradiso e di starmi sempre accanto! Quindi, sapeva che... mi ero innamorato di Masha e l’avevo immaginata al posto della mamma!!! Oh, mio Dio!!! Solo quel pensiero mi faceva impazzire!

Portai Masha alla palude (naturalmente, non eravamo nemmeno entrati nella nostra capanna di famiglia per non profanarla!), e poi, quando quella donna disgustosamente malvagia era gia` morta, presi dei mirtilli rossi dal frigo e li mangiavo, mangiavo e mangiavo per non prendermi un raffreddore dopo uno stress del genere! – come mi aveva sempre consigliato la mamma…


2 aprile 2021


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