Calendario scitico

Oltre la steppa,
oltre il chiarore,
imparate dagli Sciti
il calendario del cuore.

Scintilla raccolta
diviene vampa e ardore,
e dalla verit;
si leva un canto d’onore.

Dai secoli eterni
ci chiama il destino,
nel vortice ardente
d’un soffio divino.

Da sempre in otto
si dischiude l’anno,
e quanto fu scritto
si compie senz’inganno.

Dell’eterno universo
non muta il fulgore,
n; mai si conobbe
pi; fermo splendore.

Supersimmetrie,
supercorde,
superposizioni,
superlune concordi.

Che non si smarrisca
la via del mattino,
poich; nella sapienza
si rinsalda il cammino.

E d’oro risplende
la stele immortale:
imparate dagli Sciti
il calendario sacrale.

Marc Wolf
15.03.26


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