Natale sul ponte. 8. A Natale sul ponte Kuznetsky
le storie raccontate a me dai miei fantasmi
il libro di Alessandra Kriuchkova
Parte II. NATALE sul Ponte Kuznetsky
8. A Natale sul Ponte Kuznetsky
Il Natale e` il periodo piu` magico sulla Terra, perche` le porte tra i Mondi si spalancano e accadono miracoli di ogni tipo!
Ci scontrammo sul Ponte Kuznetsky vicino alla vetrina di una libreria, verificando le nostre mappe.
– Ciao! – gli dissi sorridendo.
– Ciao! – mi sorrise in risposta.
E ci riconoscemmo. Succede cosi`, si scende per vedere il percorso successivo ed ad un certo punto si incontra qualcuno di importante della propria vita futura, non solo un passante. Un sentimento di affinita` si fissa nelle anime, e si risveglia piu` tardi, quando i corpi fisici si scontrano sulla Terra.
– Alice, – mi presentai.
– Basilio, – mi disse il suo nome.
– Guarda, Basilio, questi fiocchi bianchi sono magici! – spostai lo sguardo sulla neve e involontariamente cominciai a ballare un valzer nell’aria. – E` bellissimo qui, vero?
– La neve non e` magica, – sorrise Basilio, unendosi al mio valzer. – Un fenomeno naturale comune quando fa freddo sulla Terra! Non mi piace l’inverno. Di solito mi incarno al Sud. Quanto alle lanterne, sono d’accordo, non male!
– Mi piacciono tutte le stagioni! E lanterne, lanterne, lanterne... sono come anime incantate delle fiabe! – tornai alla vetrina della libreria. – A proposito, questo e` l’ingresso alla Biblioteca dell’Universo?
– Dai! E` solo un piccolo negozio! Vuoi dare un’occhiata?
– Perche` no!
Passavamo lentamente tra gli scaffali, guardando le copertine con curiosita`.
– Wow! – esclamai sorpresa. – Libri in francese, inglese, spagnolo… E` facile comunicare nel Mondo dei Pensieri, mentre sulla Terra ci sono tante lingue! Parleremo la stessa lingua, vero?
– Certo! – Basilio mi fece l’occhiolino in risposta, aggiungendo: – Ancora un po’, ancora un po’ e cominciamo a parlare!
Uscimmo in strada, decorata con scintillanti alberi di Natale. Persone con borse piene di regali tremolavano alla luce delle lanterne, godendosi chiaramente l’atmosfera natalizia.
– Dio, che bellezza! Immagina! Tutto ha un corpo solido!!! Non una sorta di visualizzazione o ologramma, come facciamo noi! A proposito, perche` questo posto si chiama “Ponte”? Non c’e` nessun ponte qui intorno!
– C’era il fiume, poi e` stato interrato. Andiamo laggiu`, ti faccio vedere!
Basilio mi fece un giro nel centro di Mosca, raccontandomi ogni sorta di storie interessanti, e poi mi porto` sul tetto di una casa.
– E` molto bello qui! – gli dissi, in bilico sul bordo del tetto.
– Un giorno apriranno un bar qui. E lo visitero`! Dai un’occhiata, sarai con me qui?
– Ottima idea, quella di aprire un bar sul tetto! – sussurrai, aprendo la mia mappa. – Oh, giusto! Ci saro` anch’io! Vediamo le date!
Basilio mi disse la sua.
– Si`, a quanto pare su questo tetto saremo insieme! – esclamai con gioia. – E cosa farai sulla Terra?
– Qualcosa con la ghigliottina, – rispose Basilio seriamente e rise, aggiungendo: – una regolamentare.
– Cosa?! – chiesi con cautela, ricordando la mia testa mozzata.
– Ero un boia in una vita precedente, in Gran Bretagna. Boia dei re`, bada bene!
– In Gran Bretagna?! Dei re`?! – quasi saltai e, indicandogli luogo ed ora, proiettai l’ologramma della mia esecuzione su un gigantesco schermo pubblicitario. – Non eri tu a tagliarmi la testa in modo cosi` poco professionale, solo al terzo tentativo?
Avendo osservato attentamente il frammento, Basilio dissolse l’ologramma, sospirando.
– Beh, sembra che abbiano deciso di riconciliarci?! Rilassati! Questa volta scrivero` degli ordini. Nuovi ordini invece di quelli vecchi. Ognuno per l’intero “regno”! E qual’e` il tuo scopo ora?
– Mi hanno chiesto di scrivere fiabe. Il piu` possibile!
– Per bambini? Di Natale?
– No, per adulti! Su di noi, fantasmi! Riesci ad immaginare, dicono, che non tutti ricordano ancora l’esistenza del nostro mondo dopo l’incarnazione! Comunque, vorrei avere anche il tempo di andare al monastero in modo da poter interpretare due incarnazioni contemporaneamente.
– Che fretta hai? Manca ancora molto tempo all’ultima battaglia! E che senso ha scendere sulla Terra per rifiutare i piaceri terreni? Quanto a me, ho sempre nostalgia del corpo fisico nell’Astrale! Comunque, a quanto pare, avremo almeno una cosa in comune: siamo entrambi scrittori! – Basilio mi fece l’occhiolino. – Non ti e` stato detto per caso come le tue fiabe si sarebbero intersecate con i miei ordini?
– No. A te?
– Neanche. Ma se hanno deciso di metterci insieme in anticipo, significa che faremo qualcosa di importante l’uno per l’altro, sei d’accordo? – mi chiese e, dopo aver ottenuto il mio assenso, apri` di nuovo la sua mappa. – Bene, Alice, guardiamo i detagli! A proposito, ti hanno insegnato all’Accademia Astrale perche` il passaggio preliminare del percorso e` utile?
– In alcuni luoghi, gia` durante l’incarnazione, abbiamo una sensazione di deja vu.
– Si`, nei punti di controllo il deja vu ci fa capire che siamo sulla strada giusta. E se c’e` qualcosa che si ripete, significa...?
– Non abbiamo completato qualcosa che avevamo pianificato!
– Oh, ti sei laureata con ottimi voti, vero?
– E cosa ne pensi di me?
– Va beh, facciamo la sovrapposizione spazio-temporale delle nostre mappe!
Dopo aver tracciato con cura l’intero percorso dal nostro incontro sul ponte Kuznetsky al momento del nostro ritorno nel Regno Astrale, non potevamo credere ai nostri occhi: il segmento congiunto si ripeteva due volte a distanza di dieci anni!
– Wow... un ciclo temporale! – dissi sorpresa.
– Succede anche, – Basilio scrollo` le spalle e aggiunse, – non preoccuparti, Alice! Mosca, sai, non e` stata costruita in un giorno! E, a giudicare dai luoghi che visiteremo, possiamo trarre almeno due conclusioni. Quindi, la prima e`...?
– Non mi taglierai piu` la testa! – risi.
– Giusto! E poi, non ti sembra che...?
Gli sorrisi astutamente e danzammo nell’aria, in attesa del nostro incontro terreno a Natale sul ponte Kuznetsky.
***
Ci mettemmo d’accordo di incontrarci a Natale sul ponte Kuznetsky.
Era in ritardo a causa del traffico, cosi` camminavo un po’ ed alla fine mi fermai alla vetrina della libreria, a guardare le edizioni straniere delle fiabe.
– Babbo Natale mi ha chiesto di fare un piccolo regalo alla bambina Alice! – sussurro` Basilio, essendo avvicinato a me silenziosamente, e mi abbraccio`.
– Ciao!!! – esclamai gioiosamente, voltandomi.
Naturalmente, suggerii a Basilio di scegliere qualcosa anche per se`, ma mi aveva assicurato che, a parte la mia tenerezza, non aveva bisogno di nulla.
– Ti piace il mio visone arancione? – gli chiesi.
– Hanno dato da mangiare le arance ai visoni? Meraviglioso! Comunque, stai ancora meglio senza! Quindi andiamo nel nostro dolce posto! Mangiamo prima o dopo? O un caffe` prima e la cena dopo?
Ordinammo un caffe` nel bar sul tetto.
– Come ti trovi qui? – mi chiese Basilio.
– Mi trovo bene ovunque! A proposito, ho letto i tuoi rapporti ai ministri, ma... cos’e` la “ghigliottina regolamentare”?! Eri un boia nella tua vita precedente?
– Beh, che vite precedenti, Alice! – mi rimprovero` Basilio, accarezzandomi la mano. – La ghigliottina significa scartare il superfluo in modo che il vecchio non interferisca con il nuovo.
Entrammo nella stanza, Basilio accese la luce fioca e finalmente crollammo in un ampio letto... dieci anni dopo. Chi l’avrebbe mai detto! Basilio perse molto peso, diventando quasi uno scheletro, ed io, al contrario, mi riempii di carne, ma un’attrazione invisibile tra di noi esisteva di per se` e non dipendeva da nulla.
Il sesso dopo una certa eta` e` come sentirsi a casa, non c’e` nulla di sconosciuto e timido, e non c’e` bisogno di stabilire record per il Guinness dei primati, ci si accetta per quello che si e`, semplicemente godendosi il fatto che siate entrambi vivi e sani, insieme qui ed ora, e che possiate non solo essere teneri, ma anche parlare apertamente.
– Ascolta, Basilio, – gli dissi pensierosa, – ci sono state molte ripetizioni nella mia vita, quasi sempre sapevo perche` venivo riportata qui o la`. Ma ora, con te, perche`?
– C’e` solo il qui ed ora, Alice. Contiene te e me. Stiamo bene insieme. Perche` pensare “perche`”?
– Beh... a cosa ti servo? Hai una famiglia. Intoccabile. Quindi e` per qualcos’altro. Non ci sono coincidenze, sai!
– Non ci crederai, non ho nessuno con cui parlare tranne te, – confesso` Basilio, accarezzandomi la schiena. – Comunque, a cosa ti servo? Sei libera e intelligente, quasi una dea, mentre sono un diavolo sposato, con i capelli grigi!
– A proposito, voglio scrivere una fiaba “A Natale sul ponte Kuznetsky”. Su di noi...
– Quindi ti servo solo per una storia? E cosa ci facciamo nel tuo racconto? – Basilio mi fece il solletico e gli mordicchiai l’orecchio delicatamente.
– Vivremo per sempre! – risi. – Siamo fantasmi, o meglio dire, anime non ancora incarnate, ma gia` in viaggio sulla Terra...
– Ascolta, che fantasmi, Alice? – rise Basilio. – Non c’e` niente, tranne il qui ed ora! Ho studiato molta letteratura in tutti gli ambiti correlati! Non hanno trovato ne` Dio ne` il Diavolo!
– Siamo piccole sfere d’energia luminosa, irradianti informazioni in un vasto Oceano. L’Oceano e` Dio. Siamo tutti in Lui, e Lui e` dentro di noi, e siamo interconnessi. No?
– Credo che il cervello umano evolvera` ulteriormente e che le persone vivranno piu` a lungo. Forse la nostra coscienza fluira` in qualche modo attraverso la rete nella realta` virtuale. Ma lassu` non c’e` ancora niente. Vivi qui ed ora, Alice, divertiti. Mi sono prefissato l’obiettivo di vivere prima fino a 80 anni, e poi fino a 100.
– Quindi moriro` quando tu avrai... – contai la nostra differenza d’eta` e gli annunciai la sua eta`.
– Cosi` poco?! Perche`?! Per quale motivo? Che fretta c’e`?
– E` scritto cosi` lassu`... A questa eta` la Morte cadra` nel suo settore sul mio Orologio della Vita.
– Ascolta, non credo in nessun Orologio, ovviamente, ma qualsiasi scrittura puo` essere riscritta!
– La vita e` come una partita a scacchi. In quel momento, verro` messa immediatamente in scacco matto. Non ci saranno altre opzioni. Subito dopo il mio compleanno...
– No, Alice! Ci sono sempre molte mosse in una partita a scacchi! Quindi, torna indietro un po’ e trova un bivio dove puoi fare la mossa giusta!
– Il programma della Morte si attiva proprio in quel giorno del compleanno. Come tutti i programmi. Non puoi riscrivere prima che si attivi, perche` non c’e` niente da riscrivere, non c’e` la Morte. E poi e` gia` troppo tardi.
– Pensa, come puoi giocare alla morte in modo diverso? Beh... creare una morte finta. Ingannarla!
– Cosa intendi?
– Non lo so. Mi e` venuto in mente da qualche parte che la morte puo` essere diversa: ordinaria e simbolica.
– E` uno strano pensiero. Teoricamente, ogni settore dell’Orologio ha diversi significati. Tuttavia, esiste una morte inequivocabile. La parola “morte” mi scorre davanti sullo schermo interno anche adesso!
Basilio mi fece voltare verso di lui e mi bacio` sul terzo occhio.
– Cos’altro puo` essere interpretato come "morte"? – sussurro`. – Dai, pensaci, ti e` stato dato il tempo di scoprire il doppio fondo della Morte e sfuggire dalle sue grinfie! A proposito, non voglio che tu muoia cosi` presto! Se Dio non esiste, perche` morire? Lasciare il mondo non e` un problema. Il problema e` rimanerci!
D’improvviso, quasi saltai sul letto.
– Wow! Ascolta! Hai ragione! Perche` non mi e` venuto in mente prima: lasciare il mondo... per un monastero, un convento, cioe`, per farsi tagliare i capelli da suora. Questo significa essere morta per il mondo! Ecco, un doppio fondo! No?! Morte simbolica!
– Dici sul serio?! – sospiro` Basilio.
– Si`, certo!!! – scesi dal letto eccitata. – Esatto!!! Sei un genio!!! E` davvero un’opzione! Andro` in un convento e preghero` per persone come te! E poi ci incontreremo a Natale sul ponte Kuznetsky, gia` come fantasmi! E ti vergognerai di non credere in noi stessi!
Basilio mi prese per mano e mi riporto` tra le sue braccia.
– Bene, d’accordo, andrai in un convento, ma non ora!
***
Ci incontrammo a Natale sul ponte Kuznetsky.
Il Natale e` il periodo piu` magico sulla Terra, perche` le porte tra i mondi si spalancano e accadono miracoli di ogni tipo!
Lui stava davanti alla vetrina della libreria con la mappa successiva.
– Ciao! – gli dissi con un sorriso.
– Alice?! – mi sorrise in risposta. – Avevo la sensazione che dovessi venire!
– Ora ho un nome diverso.
– Beh, scusa! Ne ho uno diverso anch’io. Va beh, dov’e` la tua nuova mappa? Guardiamola insieme!
– Non ce l’ho piu`...
– Peccato, – sospiro` ex-Basilio. – Peccato che non ci incontreremo piu`. Anche se, secondo la mia mappa, trascorrero` la mia intera incarnazione in una specie di prigione! In completo isolamento! Guarda qui, c’e` un posto nella natura selvaggia. Ora e` un campo spoglio! E nelle Tavole Astrali, tra le numerose opzioni di costruzione, una colonia per persone particolarmente pericolose e` la piu` reale! Figurati!
– Mi hanno nominato il tuo Angelo Custode! – sorrisi, spiegando le mie ali bianche come la neve. – Andiamo a costruire un monastero li`!
15 gennaio 2022
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