Natale sul ponte. 7. Plutone bloccato

RACCONTI DI FANTASMI
le storie raccontate a me dai miei fantasmi

il libro di Alessandra Kriuchkova

Parte II. NATALE sul Ponte Kuznetsky

7. Plutone bloccato

Plutone, il Padrone del Regno della Morte, girando sul quadrante celeste dell’Orologio Zodiacale, si fermo` alla Porta del suo Regno alle ore 20:00.
Tutti gli uomini di cui mi innamoravo nella vita erano governati da Plutone, ed uno di loro alla nascita aveva ben 5 pianeti tra le 20:00 e 21:00 sull’Orologio Zodiacale, cioe` nel Regno della Morte. Un accento del genere rivelava serial killer e maniaci, mafiosi di clan e magnati della finanza, grandi e terribili maghi... e, forse, fantasmi...

Il giorno dopo il Sole avrebbe accarezzato Plutone con i suoi raggi per renderlo illuminato, acceso. Ed una strana premonizione di qualcosa di totalizzante, pronto a piombarmi addosso, abbattersi su di me come una valanga di neve (o uno tsunami?), ne` di cattivo ne` di buono, ma sconvolgente, non permise di addormentarmi.

Al mattino, quando spensi finalmente la mia coscienza, apparvero due uomini, le mie guardie... o angeli guardiani? Uno di loro era un fantasma, ed il secondo...

Il suono del mio telefono mi riporto` alla realta`.

“Michele e` morto!” – lessi il messaggio.

“Moriremo tutti...” – risposi con calma allo sconosciuto.

Il Sole mi saluto` attraverso le persiane.

“Chi ti ha resa cosi` cinica, Varya? Michele e` morto!”

“Quale Michele?” – continuando a capire poco, decisi di chiarire, realizzando all’improvviso che il secondo di quei due che avevo appena sognato si chiamava Michele.

“Ieri ho incontrato per caso il ragazzo che ti aveva installato i tuoi mobili. Ha detto che Michele, innamorato di te, e` morto.”

Un pensiero terribile e, Dio mi perdoni, non di Michele, apparso nel mio sogno, un uomo cosi` dolce, gentile, innocuo, che aveva composto musica e mi aveva amato davvero da lontano, in silenzio, rendendosi conto che non poteva essere nulla tra di noi, tranne un rapporto di lavoro, mi baleno` in mente come un fulmine, ed alla fine mi svegliai, saltando giu` dal letto.

Avevo sognato loro, entrambi, Michele e...

“Tu?! – gridai per tutto il mondo al numero non identificato. – Ma come mai?! Sei morto! Da tanti anni!”

“L’anno scorso ti ho scritto via e-mail, eri ancora sorpresa dal fatto che uno sconosciuto aveva scoperto il tuo indirizzo. Non mi hai riconosciuto. Forse non eri pronta.”

“Ma... come mai?”

“Hai dimenticato quanti debiti avevo allora? L’hai detto te stessa: e` piu` facile morire. Nessuno ne sarebbe sorpreso. Si`, dovevo semplicemente morire))) me stesso! Preferiresti vedere il tuo amore ucciso per davvero?”

Alzai le persiane ed il Sole mi acceco`: “Le persone sotto il patronato del Padrone del Regno della Morte sopravvivono nei casi in cui gli altri muoiono”.

“Ti ho sognato oggi,” – scrissi, crollata giu`, ricordando quante volte nella vita avevamo provato a stare insieme, ma ogni volta successe qualcosa, fuori dal nostro controllo, che non ci aveva lasciato nessuna possibilita`, separandoci nelle direzioni diverse, finche` un giorno lui...

“Bene! Non ti sogni nessuno per niente. Ieri e` successo che…, ma non so spiegarlo, quindi, non c’e` bisogno. Voglio solo che tu sia con me adesso!”

“Ma sei un fantasma, ho bisogno di un uomo!” – scrissi rifiutandomi ancora di credere in un miracolo.

“D’accordo. Questo fine settimana saro` a Monte Carlo per alcuni affari. Il prossimo fine settimana volerai da me a Venezia...”

“Non ci incontreremo mai,” – espirai, ricordando che il prossimo fine settimana il Sole avra` smesso di accarezzare Plutone, che sara` entrato nel suo Regno.

“Non ci sono opzioni per non incontrarci, Varya! Ti aspettero` sul tuo ponte preferito!”

Comunque, il Sole si scomparve tra le nuvole, le stelle malvagie contribuirono al lancio di un’epidemia di virus letale con morti di massa, ed il traffico aereo tra i paesi fu sospeso.

Il mondo entro` nelle porte spalancate del Regno della Morte. I miei biglietti aerei furono mangiati dal caminetto. L’Italia era in preda alla febbre. Il fantasma di Plutone mi scrisse piu` volte “tutto finira` presto, abbi pazienza... ancora un po’... sta per finire...”, e scomparve...

Dopo la fine della pandemia mi trasferii in Grecia e vivevo su un’isoletta di fronte al Monte Athos, non lontano dal convento dell’Arcangelo Michele. Andavo a tutte le liturgie festive, durante le quali mi ricordavo di mio Plutone e Michele fino alla domenica in cui mi svegliai me stessa... nella nebbia... e la prima cosa che feci – mi trasferii a Venezia!

Dio mio, girai tutti i ponti, ma invano! – non lo trovai da nessuna parte!

Tornata in Grecia e stabilita nel convento dell’Arcangelo Michele, gia` cosi` caro alla mia anima, provai dolorosamente tutte le varianti possibili per cercare il mio fantasma amato, ma mi mancava ancora l’accesso alla Banca Dati Universale, e non si vedeva attorno la Scala per il Paradiso. Non potevo fare altro che pregare.

Il nono giorno, proprio durante la liturgia, dalla porta dell’altare, cosi` d’improvviso ed in silenzio, che all’inizio non credevo nemmeno alla sua realta`, apparve... Michele!

Si avvicino` a me, sorridendo, si inchino` e mi bacio` la mano spettrale.

– Dove cercarlo? – chiesi speranzosa.

– Non devi cercarlo, Varya. Inoltre, e` vivo...

– Vivo?!! – esclamai a tutto il convento, ma, grazie a Dio, le suore di solito non sentivano le voci dell’Aldila`. – Che svolta! Ho sempre pregato per la vostra pace nel Regno dei Morti!

– Dio ha tutti vivi, non preoccuparti! Il tuo Plutone si e` ammalato gravemente, ma alla fine, grazie alle tue preghiere, e` sopravvissuto... Comunque, da allora, tutti questi anni, per volonta` del Cielo, continua a trovarsi in uno stato in cui non puo` fare altro che pregare in silenzio.

...Un altro colpo!

– Allora, se io non avessi pregato per lui, sarebbe morto molto tempo fa? Quindi, sono stata io a condannarlo a soffrire?!

– Gli hai dato una possibilita`, – Michele sorrise, – di ottenere nel Regno dei Morti qualcosa di meglio di quanto meritava. Un giorno, quando Dio lo riterra` opportuno, verra` portato via. Puoi aiutare il tuo sfortunato Plutone ad abbreviare la sua dolorosa permanenza sulla Terra continuando a pregare per lui qui, ma hai il diritto di partire con me adesso.

– Allora, dove lo trovo?

– Se non hai accesso alle Tavolette, c’e` una ragione, ed e` puramente per il tuo bene. Ma devi prendere una decisione qui e ora, Varya. Eh, scusa, ho quasi dimenticato, probabilmente non potrete stare insieme nemmeno dopo...

...Quasi mori` per la seconda volta! Il pensiero dell’impossibilita` di trovare la felicita` con una persona cara, almeno nel Regno dei Morti, non mi era mai venuto in mente! – ne` durante la vita sulla Terra, ne` dopo...

“Dio mio, con quanta inammissibile facilita` buttiamo via i nostri cari! Con quanta meschinita` scambiamo il calore delle nostre anime coi beni materiali! Quanto stupidi siamo a non apprezzare l’opportunita` di amare ed essere amati qui e ora! Il mio Plutone, bloccato sulla Terra all’ingresso del Regno dei Morti, ha gia` ripensato la sua vita? E, se si`, quanti anni ci vorranno per ottenere il perdono della sua anima dal Cielo?”

Non potevo fare altro che...

– Rimango... Ma dimmi, promettimi, Michele, che un giorno lo incontrero` ancora... Sul ponte a Venezia, vero?

– Se vuoi incontrarlo, non ci sono opzioni per non incontrarvi, e` una legge per tutti, –  Michele rise e, gia` dissolvendosi nei raggi del Sole, d’improvviso riversati dalle finestre del convento, aggiunse, – ma forse non sul ponte... e non a Venezia...

06 aprile 2020


Рецензии