Natale sul ponte. 1. Dio, Barsik e borsch

RACCONTI DI FANTASMI
le storie raccontate a me dai miei fantasmi

il libro di Alessandra Kriuchkova

Parte II. NATALE sul Ponte Kuznetsky

1. Dio, Barsik e borsch

Tre donne parlavano in una stanza d’ospedale. Una di loro, Lyudmila, appena portata in ambulanza per un intervento chirurgico urgente in anestesia generale, era una ragazza giovane e bella. Lyudmila si sistemo` sul letto vicino alla porta e, lasciando i pacchi sul comodino, non nemmeno mise fuori le sue cose, raccolte in fretta a casa.

– Non preoccuparti, Lyudmila, – la incoraggio` Galina, gia` operata, – qualsiasi cosa ci accade un giorno per la prima volta! La mia prima anestesia sembrava un sogno senza sogni! Niente di interessante! E la seconda... mi sono rilassata, ho pensato: “Non vedro` Dio, e ringrazio Dio!” Ma no! Immagina, mi sono ritrovata a volare ad alta velocita` in un corridoio buio, come in un tubo. Appena ho notato la Luce in fondo al corridoio – nel momento piu` interessante! – mi hanno svegliata!

– Non ricordo quante volte sono stata sotto anestesia, – disse Valentina, il cui letto era proprio accanto alla finestra. – Ogni volta era un’esperienza nuova. Ieri mi sentivo come se fossi nella realta`. C’era una luce, ma cosi` ovattata, e si udivano delle voci. Mi stavano chiamando, forse. L’erba del campo era fresca e luminosa, di un color smeraldo, c’erano tanti fiori e bellissime farfalle. Mi sentivo cosi` bene, cosi` a mio agio, mentre attraversavo il campo in lontananza. Come nella mia infanzia, accanto ai genitori. Ho alzato la testa e li ho visti salutarmi e dire: “Ti vogliamo bene. Ti osserviamo da qui, sappiamo tutto di te e ti aiuteremo sempre!”

– Perche` diavolo non sei rimasta in quel Paradiso? – sospiro` Galina. – Comunque, e` piu` facile li` che qui!

– Sembrava esserci un confine li`, – rispose Valentina. – Proprio nei campi. Un confine invisibile. Quando l’ho raggiunto, non sono riuscita ad andare oltre, tutto qui.

– Non credo ne` in Dio ne` nella Luce, – disse Lyudmila sorridendo. – Anche se un milione di persone giurassero sulla Bibbia. Non ci credero` mai, finche` non li vedro` con i miei occhi!


***

Dopo l’operazione riuscita, che non presagiva complicazioni, l’anestesista comincio` a svegliare Lyudmila, ma lei rimaneva priva di sensi. Il suo cuore si rallento` e si fermo`. Il volto della ragazza non esprimeva ne` tristezza, ne` dolore, ne` gioia. Era misteriosamente bello nella sua calma ultraterrena. L’anestesista corse fuori dalla stanza per chiamare i rianimatori. Le donne di stanza di Lyudmila rimasero senza parole.

Un Angelo apparve nella stanza. Lyudmila, seduta accanto al suo corpo sul bordo del letto, sorrise involontariamente.

– Wow! Allora, gli angeli esistono?! Sei venuto a portarmi via?

– Ciao, anima mia! In realta`, tutto esiste, sia reale che un tempo immaginato dagli umani. Ora ti porteranno in terapia intensiva e faranno tornare nel tuo corpo.

– Oh, no! – esclamo` Lyudmila. – Mi sento benissimo qui! Non vedo alcun motivo per tornare! Nessuno ha bisogno di me sulla Terra, e sono completamente inadatta alla vita! Tutto mi sfugge di mano! Mi avvicino sempre ad un obiettivo, passo dopo passo, e – all’ultimo momento! – il mondo viene crollato!

– Ogni anima ha la sua missione sulla Terra. Se non la completi, non potrai continuare il tuo viaggio in Paradiso.

– E qual'e` la mia?

– Solo servire Dio e gli uomini.

– Servire? Cosa intendi? – chiese Lyudmila, non avendo capito nulla.

– Un giorno sarai una suora famosa. Giusto perche` non sei adatta a vivere come la gente comune.

– Io? Una suora?! – Lyudmila si rabbrividi` al solo pensiero. – Mi stai dicendo che non sono destinata a trovare l’amore terreno? Se mi promettessi ora che sarei diventata la donna piu` felice del mondo, probabilmente tornerei! Ma per diventare suora?!

Un Demone apparve nella stanza.

– Andiamo! – lui sorrise, porgendo la sua zampa pelosa a Lyudmila.

– Dove? – la ragazza si avvicino` involontariamente all’Angelo.

– Dove? Sulla Terra, ovviamente!

– Siete in collusione? Ho gia` detto che non tornero` nel mio corpo per diventare suora!

– No, no! Dai, non nel tuo corpo! E non mi interessa la suora! – ridacchio` il Demone. – Andiamo a vivere in un barbone!

– Un barbone… senza casa?! – esclamo` Lyudmila, immaginandosi congelata nel fango fangoso della strada vicino al supermercato.

– Ma non vuoi diventare suora! – rise il Demone.

I rianimatori si precipitarono nella stanza e portarono via il corpo di Lyudmila, mentre la sua anima, l’Angelo e il Demone seguirono il corpo in terapia intensiva per continuare la conversazione.

– Ascolta, Valentina, – Galina si rivolse alla sua vicina, – la nostra non credente deve aver visto la Luce! Le piaceva cosi` tanto li`, in Paradiso, che ha deciso di non tornare piu`! Oh, grazie a Dio, non sono ancora arrivata al livello del Paradiso! Sarei stata una sciocca a restarci, visto che ho quattro nipoti, sarebbero persi senza di me qui! Chi cucinera` il mio borsch per loro?

Valentina annui` silenziosamente in risposta, sospirando, e guardo` la strada attraverso la finestra polverosa dell’ospedale. Aveva sentito la conversazione dell’anima di Lyudmila con l’Angelo ed il Demone, anche se non li aveva visti nella stanza. Valentina non aveva piu` nessuno sulla Terra da molto tempo, tranne... il gatto rosso Barsik, salvato da lei quell’inverno.

“Forse servire Barsik e` la mia missione sulla Terra. Forse Barsik e` il motivo per cui sono ancora viva?” penso` Valentina. “O forse... servire i Barsik? Chissa` quanti gatti potrei salvare nella mia vita, mentre ne ho salvato solo uno... Come sta adesso, senza di me? Il portiere si ricorda di dargli da mangiare? Probabilmente ha gia` rotto qualche vaso di fiori, il mio piccolo burlone!”

Valentina sorrise. Lei voleva tornare a casa il prima possibile per esprimere il suo amore e la sua gratitudine al gatto rosso, anche se non aveva nulla a che fare con la sua missione sulla Terra...

Marzo 1994


Рецензии