Amami ora. 13. Un oracolo
le storie raccontate a me dai miei fantasmi
il libro di Alessandra Kriuchkova
Parte I. AMAMI ORA!
13. Un Oracolo
Che diavolo mi spinse a toccare questo argomento! Davvero: “meno sai, piu` dolce e` il sonno!”
Stavamo tornando a casa da una conferenza, o meglio dire, ognuno di noi a casa propria.
– Promettimelo! – mi rivolsi a Lucas.
– Cosa, cara?
– Ci incontreremo nella prossima vita. Voglio passare tutta la mia vita con te! E sicuramente una vita felice!
– Sei infelice ora?
– E` possibile essere felici quando tu sei in un paese, io sono in un altro, ed ognuno ha la sua vita? Voglio vivere in una grande casa al mare, con te e i nostri figli, con un gatto ed un cane! Anche se... la prossima volta, sembra che dovremo risolvere compiti di portata diversa, per creare qualcosa d’importante a livello globale. Non e` per niente che ci incontriamo continuamente, e per di piu` in un campo cosi` ristretto come la fisica quantistica e la genetica ondulatoria!
– E cosa dice la tua “teoria” a riguardo? – Lucas sorrise, riferendosi alle mie conclusioni, basate sulla montagna dei libri filosofici che avevo letto.
– Le persone si incontrano di nuovo se hanno lasciato una situazione irrisolta. Per esempio, una persona ha offeso qualcuno e l’offeso non ha perdonato l’offensore. Quindi si incontreranno per separarsi senza alcuna offesa. Le loro anime sono legate da legami invisibili...
– Stai suggerendo che mi offenda di te?
– Assolutamente no! E` meglio, come opzione: le persone non si amavano a vicenda, oppure...
– I debitori vengono restituiti, a quanto ho capito, – Lucas sorrise. – Cos’altro?
– Inoltre, come sai, gli opposti si attraggono!
– E se mi apparissi spaventoso come il diavolo in persona?
– Non abusare del tuo aspetto e non prendere in giro coloro il cui aspetto lascia molto a desiderare, e la prossima volta apparirai al mondo sempre radioso!
– E come apparirai al mondo tu?
– Beh, se tu sei un diavolo, allora io sono un angelo, suppongo! – un paragone del genere mi fece ridere, ma tornai subito alle mie conclusioni. – In teoria, nelle vite successive, le persone di solito sviluppano i talenti e le inclinazioni che possedevano nelle vite precedenti. Quindi un genio nasce un giorno, ma non si sa mai quante vite gli ci sono volute per diventarlo. In generale, e` logico supporre che tu ed io faremo una sorta di svolta nel campo dell’Altra Realta`, un salto quantico! Porteremo il pianeta al livello successivo dell’essere!
– Andrai in un monastero per diventare un Insegnante?
– Non c’e` bisongo di andare in un monastero per quello! Tuttavia, se ci vado io, allora anche tu devi finire in un monastero! Come novizio, per esempio!
– Spero in un convento femminile?
– Ha-ha-ha! Rilassati, in ogni caso, mi sentirai e ti sentiro`!
– Beh, dobbiamo concordare il luogo in cui ci incontreremo!
– Non ci siamo gia` accordati? – risi.
– In riva al mare... in una lussuosa villa... con yacht bianchi!
– In riva al mare... in una cella di monastero... con alveari!
Ridemmo entrambi.
– E perche` non chiedi al tuo amico Oracolo del nostro futuro? – Lucas mi chiese con tutta serieta`. – Poi condividerai la sua rivelazione con me, e prendero` nota sulle Tavole Astrali per non dimenticare dove incarnarmi la prossima volta!
L’Oracolo era troppo famoso nel mondo (anzi, persino in tutti i mondi!) per disturbarlo al telefono in pieno giorno, cosi` decisi di scrivergli una lettera. Tuttavia, quando il messaggio era pronto per essere inviato, le luci ed il mio PC si spensero improvvisamente a causa dell’interruzione di corrente. Mezz’ora dopo tutto funzionava, e tornai all’e-mail, scrissi il testo quasi fino alla fine, ma mi chiamarono dalla direzione e, quando tornai, finii la lettera e provai ad inviarla di nuovo, il server di posta mi informo` cortesemente che era temporaneamente non disponibile a causa di manutenzione tecnica. Dopo pranzo, riscrissi il testo che avevo gia` imparato a memoria, ma commessi un errore nell’indirizzo del destinatario, quindi la lettera mi torno` indietro. Corressi l’indirizzo e la inviai di nuovo, tuttavia l’Oracolo mi rispose che non riusciva a decifrare il messaggio, poiche` – invece di lettere – aveva ricevuto dei segni di abracadabra! Inoltrai la lettera in altre due codifiche con lo stesso risultato. Digitai il testo in Word tre volte per inviare la lettera in allegato, ma ogni volta, cliccando sul “Salva”, Word si blocco`, mentre il documento non era salvato automaticamente e, di conseguenza, non era possibile ripristinarlo! Dopotutto, l’Oracolo stesso mi chiamo` con la proposta di formulare la domanda oralmente, e lo feci con grande piacere. L’Oracolo parti` per l’Astrale e mi richiamo` al ritorno.
– Non ti incarnerai piu`, Angela, – mi disse con una leggera tristezza.
– Cosa?! – esclamai sorpresa. – Devo ancora fare cosi` tanto sulla Terra!
– La tua vita finisce oggi?
– E cosa faro` li`?
– E chi ti ha detto che saresti rimasta esclusivamente li`? Sarai un Angelo. Uno dei Guerrieri della Luce.
– E Lucas? Lo incontrero`?
– Senza dubbio.
– Al mare? – chiesi sognante.
– Nella valle... – rispose l’Oracolo con riluttanza, e dopo una pausa aggiunse: – Presso la collina di Megiddo... All’ultima battaglia...
Dopo quella conferenza, Lucas ed io ci lasciammo di mia iniziativa. Forse anche le parole dell’Oracolo fecero un ruolo.
***
Me ne pento? Si`. Chissa` come si sarebbe sviluppata la nostra storia? So solo una cosa: essendomi tuffata a capofitto nel mondo della fisica quantistica, non sono riuscita a trovare e vivere il mio amore “umano”.
Dopo aver scontato la mia pena sulla Terra, ho continuato a servire nella Sfera Mentale. Lucas non e` ancora tornato ed io non ho accesso alla Scala. Quindi sto imparando a trasmettergli mentalmente tutte le informazioni di cui ha bisogno nel campo della genetica ondulatoria.
La mia richiesta alle Tavole sull’affidabilita` della predizione dell’Oracolo non ha ancora ricevuto risposta. E coltivo ancora il mio sogno terreno di avere una casa al mare, con Lucas ed i nostri figli, con un gatto ed un cane, nonostante che io non abbia in programma viaggi d’affari sulla Terra per il prossimo secolo.
Gennaio 2003
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